6° Giorno - 30/4/2001
Visita al
Bargello; visita al Palazzo Vecchio; tragitto Firenze – Livorno;
imbarco e partenza col traghetto Moby Lines
Avendo
terminato l’I.L.P. e i suoi leggendari tornei, Davide oggi è dei
nostri e può passare la mattinata con me e Stefania venendo a visitare
il centro di Firenze. Iniziamo con il Bargello, la più antica
sede di governo della città, risalente al 1255 come municipio
cittadino, divenuto successivamente sede del capo della polizia fino
al 1786 e sede delle esecuzioni capitali. Nel 1878 andò alla forca
Bernardo Baroncelli, accusato di aver partecipato alla congiura dei
Pazzi dove morì Giuliano fratello di Lorenzo dei Medici. Il corpo fu
appeso poi ad una finestra come monito per altri attentati; questo è
stato anche uno dei pezzi orridi del film “Hannibal”, proseguo del più
celere e sicuramente meglio riuscito “Il Silenzio degli innocenti”,
dove Hopkins uccide un povero disgraziato buttandolo dal balcone
proprio ispirandosi a questa storia. Il Bargello diventò sede del
museo nazionale nel 1865 e si trovano qui opere come il Bacco del
Michelangelo, del Giambologna, il David di Donatello in bronzo. La
visita inizia nel cortile all’aperto, dove si facevano le esecuzioni,
per poi passare all’interno fino all’interessante collezione di
armi e armature dell’ultimo piano.
Dopo il Bargello ci spostiamo nella vicina Piazza della
Signoria, per entrare in un altro dei monumenti simbolo di
Firenze: il Palazzo Vecchio. Statue del Granduca Cosimo I del
Giambologna che celebra l’uomo che unifica la Toscana sotto il dominio
militare, e la Fontana di Nettuno, che celebra le ambizioni marinare
del Granducato. David di Michelangelo del 1501.
Fu progettato da Arnolfo di Cambio e completato nel 1322,
quando venne innalzata la campana sulla cima della torre. Nel
1540 Cosimo I si trasferì qui con la sua famiglia e gran parte
dell’interno fu ristrutturato dal Vasari, che progettò anche il
cortile Fu anche sede del Parlamento italiano dal 1865 al 1871. Sulla
destra un’ampia scalinata porta al gran salone del 1500, decorato da
statue e giganteschi affreschi: qui si incontravano i capi della
Repubblica Fiorentina. Proseguendo si trovano altre stanze, come
quella di Eleonara de Toledo, del Papa Leone X, il quartiere degli
elementi con allegorie di terra, acqua, fuoco, aria a opera del
Vasari; poi ancora il salone dei Gigli, che sono l’emblema di Firenze.
Infine si sale all’ultimo piano, all’aperto, dove è possibile ammirare
la splendida Piazza della Signoria nella sua interezza.
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...e un particolare delle mura |
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Immagini di Piazza Signoria... Stefania e Davide |
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...il salone principale... |
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... Stefania che cerca informazioni... |
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Palazzo Vecchio osservato dal Duomo |
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Un artista immortala me e Davide in una simpatica caricatura! |
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Prima di andare via facciamo un ultimo giro in Piazza
Duomo e veniamo catturati da due artisti che convincono a me e a
Davide a fare un bel ritratto. Ci accomodiamo in una sedia e in pochi
minuti veniamo immortalati in una curiosa e buffa caricatura:
un interessante ricordo da portare a casa!
Il pomeriggio facciamo le valigie e lasciamo la città
dirigendoci verso Livorno, dove attendiamo l’imbarco al porto
per il traghetto della Moby Lines verso Olbia. La partenza è
puntuale e la prima cosa che si nota sulla nave è la differenza
abissale delle cabine rispetto a quelle delle vecchie navi della
Tirrenia: la quadrupla è grande e spaziosa, con la moquette in terra,
la radio sul tavolo, i servizi puliti all’interno della cabina, con
letti comodi e belle rifiniture. E la differenza di prezzo non è
neanche tanta!
7° Giorno -
1/5/2001
Arrivo ad
Olbia; rientro a Cagliari
Passata
la notte nella traversata del Tirreno, sbarchiamo ad Olbia puntuali.
Ci aspettano ancora tre ore di auto per arrivare a Cagliari, ma del
resto non avevamo scelta visto che oggi, 1° Maggio, non c’era posto
nei traghetti della Tirrenia per Civitavecchia-Cagliari.
Termina così il nostro viaggio volto alla bellissima
Firenze, una città che parla da sola, così ricca di cultura ed arte
che spingono a chi la osserva a voler sapere e voler scoprire sempre
di più sulla sua storia segnata da grandissimi poeti, pittori e
scultori: geni dell’arte che qui hanno saputo esprimere il
meglio, e donare la propria preziosissima arte al popolo fiorentino e
italiano.
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