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1° GIORNO:
Arrivo a Londra–Stansted - Canterbury
2° GIORNO:
Canterbury – St.Margaret a t Cliffs – Dover, White Cliffs, Dover Castle –
Folkestone – Hastings – Brighton, Brighton Pier, Royal Pavillon –
Southampthon - Winchester
3° GIORNO:
Winchester, Cathedral, Great Hall – Salisbury Cathedral –
Stonhenge – Sherbourne - Yeovil
4° GIORNO:
Exeter – Camelford – Tintagel, King’s Arthur Castle – Watergate Bay -
Newquay
5° GIORNO:
Newquay – Land’s End – Penzance – Marazion - St. Michael’s Mount – Mullion
Cove – Lizard Point – St. Austell
6° GIORNO:
Eden Project – Cheddar, Cheddar Gorge – Wells – Glastonbury, Thor -
Bristol
7° GIORNO:
Oxford
8° GIORNO:
Cambridge
9° GIORNO:
Stansted - Rientro

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L’Inghilterra è dal punto di vista turistico perfettamente
organizzata, anche se in qualche città o paese presenta
sorprendentemente alcune lacune.
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I posti da vedere sono tantissimi e molto vari, dagli
splendidi paesaggi naturalistici dell’interno e della costa, ai
castelli, alle splendide cattedrali, ai magnifici giardini, ai
pittoreschi paesini dell’interno, ai monumenti leggendari, ai numerosi
parchi giochi e divertenti attrazioni. Ce n’è per tutti, per tutte le
età e tutti i gusti!
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Il cambio con la sterlina, come è ben noto, per noi
italiani è parecchio sfavorevole ed il costo della vita risulta
carissimo. Si spende molto e soprattutto per qualunque cosa, dal
parcheggio ai biglietti per entrare in qualunque luogo possa essere
sfruttato per spillare soldi al turista!
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La vita notturna nell’interno e lontano dalle città grosse
(sopratutto in Cornovaglia) non esiste, non c’è una cultura del pub a
tutte le ore come in Irlanda.
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La cucina è un argomento controverso. Per il pranzo si può
spendere molto e mangiare discretamente in ristoranti o locande, oppure
accontentarsi di qualche Pizza Hut (se esiste), ma di certo il
diffusissimo Fish & Chips che si trova ovunque non è il massimo ed è
nauseante. Per la cena invece esistono solo i ristoranti, molto diffusi
ovunque (anche le pizzerie).
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I Bed & Breakfast sono la scelta migliore per alloggiare e
il sistema più diffuso in quasi tutte le località più turistiche,
offrendo senza dubbio il miglior rapporto qualità/prezzo e permettendo
di apprezzare anche l’ospitalità e l’architettura delle abitazioni
inglesi
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E’ importante scegliere con attenzione e selezionare le
mete da visitare, senza farsi ingannare dalla martellante pubblicità di
depliant ed immagini, che alcune volte gonfia esageratamente
l’attrazione.
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Cercare il Tourist Office (l’Ufficio Informazioni) della
città o del paese che si visita è un buon punto di partenza per avere
un’idea di quello che si può fare e vedere, anche nei dintorni. Gli
uffici sono colmi di depliant di ogni genere e guide turistiche, con
cartine stradali e alloggi.
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Se si affitta un auto è necessario preventivare una
discreta cifra in parcheggi, poiché anche nel paese più disperso si può
parcheggiare in genere solo in apposite aree a pagamento (a seconda del
tempo che si rimane). E bisogna ricordare sempre che si guida tenendo la
sinistra!
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Per sapere particolari su storie e leggende varie di Re
Artù, sparse per le varie cittadine inglesi, il racconto di Vincenzo
di Marco è un ottimo punto di partenza.
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