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 GIORNO 1

07/10/2000 - Volo Alghero - Londra Stansted - Dublino

Siamo un trio scalmanato di amici, io, Carlo e Nicola, che abbiamo appena finito di trascorrere un’estate al mare insieme nella nostra bellissima Sardegna. Il comune sogno era coronare un viaggio insieme di due settimane on the road, e l’Irlanda si è posta subito come una meta perfetta. Mi hanno lasciato carta libera, così ho girato parecchie ore in internet, letto racconti, guide, per selezionare i luoghi da vedere e l’itinerario da percorrere.

E finalmente siamo qua, armati di videocamera e macchine fotografiche, nonché uno zaino e una valigia a testa, in partenza da Cagliari verso Alghero, che raggiungiamo con l’auto di Nicola dopo due ore di tragitto. Da Alghero parte il volo Ryanair low cost fino a Londra e poi un secondo volo per Dublino. All’aeroporto della capitale irlandese, ormai notte, abbiamo una autovettura della compagnia Hertz affittata dall’Italia. La ritiriamo, e con stupore troviamo nelle nostre mani le chiavi di una splendida, enorme, spaziosissima Chevrolet. Pensiamo inizialmente ad un errore, dal momento che la prenotazione riguardava un’auto di categoria decisamente inferiore. Invece è tutto in regola e così al posto di una Ford Focus, tale era la categoria dichiarata, ci troviamo a guidare una vettura con un cofano immenso dove riusciamo a far entrare tutte i nostri ingombranti bagagli!

Armati di coraggio ed entusiasmo iniziamo dunque l’atteso viaggio: Carlo prova per primo l’ebbrezza della guida a sinistra (al contrario di quella italiana), sedendosi sulla destra con il cambio sulla sinistra! Usciamo dall’aeroporto prendendo l’autostrada che porta a Dublino, stando attenti a camminare sulla corsia giusta della strada. Decidiamo così di improvvisare una sosta, non potendo resistere alla curiosità di dare almeno un’occhiata alla capitale il sabato notte!

Da questo punto in poi comprendiamo che nulla sarà uguale all’Italia, e che questo è un posto dove la cultura è radicalmente diversa dalla nostra (e non soltanto nel senso di marcia stradale). Centinaia di ragazzi brilli e ubriachi girano per le strade, a volte tenendosi a braccetto per non cadere (quando parlo di ragazzi intendo ragazzi e ragazze poiché lì le ragazze bevono almeno lo stesso tanto dei ragazzi). Alcune ragazze si tolgono addirittura le scarpette a tacco alto aperte, vestite come in estate, e camminano scalze mentre noi congeliamo dal freddo con tanto di giubbotto… ma questo è il paese dei Balocchi?

 Ben presto ci rendiamo conto di essere le uniche persone sobrie che camminano per strada, ma nonostante tutta questa gente sia sbronza non avvertiamo nessun pericolo, al contrario! Gli irlandesi quando bevono danno il meglio di sé diventando allegroni, socievoli, un po’ matti certo, ma non  aggressivi o pericolosi.

La nostra vana speranza di trovare alloggio per la notte comunque svanisce velocemente e ripresi dallo shock iniziale torniamo in auto, lasciando Dublino e instradandoci  verso Cashel. E’ ormai tarda notte e sostiamo a dormire in auto parcheggiando in una piazzola da qualche parte….

GIORNO 2

08/10/2000 - Cashel; Cork

In condizioni un po’ pietose per la notte trascorsa, proseguiamo in auto di mattina presto per raggiungere la prima meta del nostro itinerario: la cittadina di Cashel, con le imponenti rovine della sua abbazia. Sostiamo in qualche piccola bottega dove chiediamo un po’ di thè caldo, ma ci viene servito qualcosa mischiato col latte di un sapore indefinibile! Arrivati a destinazione, parcheggiamo l’auto ai piedi del colle dove sorge il monumento che sovrasta tutto il paese. Le case tipicamente irlandesi appaiono ai nostri occhi meravigliose: sarà l’emozione del nostro primo giorno e anche il fatto che non le abbiamo mai viste prima. Una breve salita a piedi conduce all’abbazia, molto bella e suggestiva, uno dei complessi più grandi e intatti dell’isola. Entriamo all’interno mentre Nicola legge dalla guida la storia di questo luogo. Percorriamo il giro ad anello del colle da dove osserviamo tutta la cittadina di Cashel. Particolare l’atmosfera creata dalle grandi croci celtiche, le rovine e i corvi che volano in continuazione sopra la nostra testa.

Dopo un paio d’ore di visita partiamo per la città di Cork, nel Sud-Ovest dell’isola. E’ la seconda città d’Irlanda ed è veramente carina e vivibile. La gente qui non è affatto frenetica ed il traffico non è stressante come a Dublino. Pur spegnendo la macchina al semaforo diverse volte, non essendo ancora pratici della guida della vettura,  nessuno osa suonare il clacson!

Lasciamo l’auto e proseguiamo a piedi, comprando qualcosa da mangiare e da bere in un caratteristico pub. Poi cerchiamo l’alloggio, consultando la cartina degli ostelli di tutta l’Irlanda (si trova ovunque ed è comodissima). Ne raggiungiamo uno grandioso, dalla facciata esterna simile ad un maniero, in pieno centro città. Le stanze sono pulite, spaziose, con la moquette sul pavimento e comodi letti a castello, mentre il bagno è diviso in comune nel piano.

Sistemate le valigie, riposiamo un po’ e, ormai notte, ci avventuriamo per le strade del centro, scorgendo il caratteristico fiume che divide la città e la splendida cattedrale. Poi andiamo alla ricerca di un pub, infilandoci in uno qualunque dove il divertimento è assicurato! Un gruppo rock suona dal vivo in modo coinvolgente, mentre una folla di persone balla mettendo in mezzo tutti, ma proprio tutti, compresi noi poveri italiani con una scarsa conoscenza dell’inglese! Non resta che completare la full immersion irlandese, bevendo a più non posso con il boccale di birra che deve sempre essere in mano, rigorosamente pieno. E’ la nostra prima serata in un vero pub irlandese, che non ha niente di simile, dispiace dirlo, a quelli visti dalle nostre parti che si spacciano per tali! Ovviamente la differenza più grande è che qui ci sono veri irlandesi, che bevono litri di  Guinness, la famosa birra torbida diventata simbolo nazionale ed alla quale non possiamo sottrarci…

GIORNO 3

09/10/2000 - Cork; Bantry; Ring of Kerry; Killarney

La mattina dedichiamo qualche ora alla visita diurna della città, ed in particolare alla cattedrale gotica vista ieri, che appare di giorno ancora più bella e maestosa. Entriamo dentro per ammirare le imponenti navate e gli splendidi mosaici, scattiamo qualche foto e riprendiamo la marcia.

Lasciata Cork proseguiamo all’interno verso Nord-Ovest, tagliando ad un certo punto verso la costa raggiungendo Bantry, una sorridente cittadina sul mare molto ospitale e turistica. Passeggiamo per una mezzora tra le caratteristiche viuzze e colorate casette, arrivando fino al porticciolo, dove pranziamo in una locanda del posto.

Riprendiamo il viaggio verso una delle cinque famose penisole del Sud-Est: il Ring of Kerry. La giornata purtroppo è molto brutta: la pioggia continua impedisce di allontanarsi molto dall’auto e di scattare foto. Impieghiamo tutta la serata per fare il giro ad anello della penisola, e gli scorci di panorama che osserviamo nelle brevi soste e nel tragitto sono assai belli e suggestivi.

In tarda serata arriviamo stanchi a Killarney. Parcheggiamo l’auto e passeggiamo a piedi tra le straordinarie viuzze colorate e vivaci del paesino, fermandoci a chiedere in qualche ostello la disponibilità per la notte. Dopo vari tentativi ne troviamo uno carino, gestito da una ragazza assai estroversa e mattacchiona con delle particolari trecce bionde alla candy candy. La nostra stanza ha il nome “Flinstones,” con i personaggi del cartone animato disegnati sulla porta: non c’è bisogno di aggiungere altro!
 



 


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