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GIORNO 1
Siamo
un trio scalmanato di amici, io, Carlo e Nicola, che abbiamo appena
finito di trascorrere un’estate al mare insieme nella nostra bellissima
Sardegna. Il comune sogno era coronare un viaggio insieme di due
settimane on the road, e l’Irlanda si è posta subito come una meta
perfetta. Mi hanno lasciato carta libera, così ho girato parecchie ore
in internet, letto racconti, guide, per selezionare i luoghi da vedere e
l’itinerario da percorrere.
E
finalmente siamo qua, armati di videocamera e macchine fotografiche,
nonché uno zaino e una valigia a testa, in partenza da Cagliari verso
Alghero, che raggiungiamo con l’auto di Nicola dopo due ore di tragitto.
Da Alghero parte il volo Ryanair low cost
fino a Londra e poi un secondo volo per Dublino. All’aeroporto della
capitale irlandese, ormai notte, abbiamo una
autovettura della compagnia Hertz affittata
dall’Italia. La ritiriamo, e con stupore troviamo nelle nostre mani le
chiavi di una splendida, enorme, spaziosissima Chevrolet. Pensiamo
inizialmente ad un errore, dal momento che la prenotazione riguardava
un’auto di categoria decisamente inferiore. Invece è tutto in regola e
così al posto di una Ford Focus, tale era la categoria dichiarata, ci
troviamo a guidare una vettura con un cofano immenso dove riusciamo a
far entrare tutte i nostri ingombranti bagagli!
Armati di coraggio ed entusiasmo iniziamo dunque l’atteso viaggio: Carlo
prova per primo l’ebbrezza della guida a sinistra (al contrario di
quella italiana), sedendosi sulla destra con il cambio sulla sinistra!
Usciamo dall’aeroporto prendendo l’autostrada che porta a Dublino, stando attenti a camminare sulla corsia giusta
della strada. Decidiamo così di improvvisare una sosta, non potendo
resistere alla curiosità di dare almeno un’occhiata alla capitale il
sabato notte!
Da
questo punto in poi comprendiamo che nulla sarà uguale all’Italia, e che
questo è un posto dove la cultura è radicalmente diversa dalla nostra (e
non soltanto nel senso di marcia stradale). Centinaia di ragazzi brilli
e ubriachi girano per le strade, a volte tenendosi a
braccetto per non cadere (quando parlo di ragazzi intendo ragazzi e
ragazze poiché lì le ragazze bevono almeno lo stesso tanto dei ragazzi).
Alcune ragazze si tolgono addirittura le scarpette a tacco alto aperte,
vestite come in estate, e camminano scalze mentre noi congeliamo dal
freddo con tanto di giubbotto… ma questo è il paese dei Balocchi?
Ben
presto ci rendiamo conto di essere le uniche persone sobrie che
camminano per strada, ma nonostante tutta questa gente sia sbronza non
avvertiamo nessun pericolo, al contrario! Gli irlandesi quando bevono
danno il meglio di sé diventando allegroni, socievoli, un po’ matti
certo, ma non aggressivi o pericolosi.
La
nostra vana speranza di trovare alloggio per la notte comunque svanisce
velocemente e ripresi dallo shock iniziale torniamo in auto, lasciando
Dublino e instradandoci verso Cashel. E’ ormai tarda notte e sostiamo a
dormire in auto parcheggiando in una piazzola da qualche parte….
GIORNO 2
In
condizioni un po’ pietose per la notte trascorsa, proseguiamo in auto di
mattina presto per raggiungere la prima meta del nostro itinerario: la
cittadina di Cashel, con le imponenti rovine della sua abbazia.
Sostiamo in qualche piccola bottega dove chiediamo un po’ di thè caldo,
ma ci viene servito qualcosa mischiato col latte di un sapore
indefinibile! Arrivati a destinazione, parcheggiamo l’auto ai piedi del
colle dove sorge il monumento che sovrasta tutto il paese. Le case
tipicamente irlandesi appaiono ai nostri occhi meravigliose: sarà
l’emozione del nostro primo giorno e anche il fatto che non le abbiamo
mai viste prima. Una breve salita a piedi conduce all’abbazia, molto
bella e suggestiva, uno dei complessi più grandi e intatti dell’isola.
Entriamo all’interno mentre Nicola legge dalla guida la storia di questo
luogo. Percorriamo il giro ad anello del colle da dove osserviamo tutta
la cittadina di Cashel. Particolare l’atmosfera creata
dalle grandi croci celtiche, le rovine e i corvi che volano in continuazione sopra la nostra testa.
Dopo
un paio d’ore di visita partiamo per la città di Cork, nel Sud-Ovest dell’isola. E’ la seconda città d’Irlanda ed è veramente
carina e vivibile. La gente qui non è affatto frenetica ed il traffico
non è stressante come a Dublino. Pur spegnendo la macchina al semaforo
diverse volte, non essendo ancora pratici della guida della vettura,
nessuno osa suonare il clacson!
Lasciamo l’auto e proseguiamo a piedi, comprando qualcosa da mangiare e
da bere in un caratteristico pub. Poi cerchiamo l’alloggio, consultando
la cartina degli ostelli di tutta l’Irlanda (si trova ovunque ed è
comodissima). Ne raggiungiamo uno grandioso, dalla facciata esterna
simile ad un maniero, in pieno centro città. Le stanze sono pulite,
spaziose, con la moquette sul pavimento e comodi letti a castello,
mentre il bagno è diviso in comune nel piano.
Sistemate le valigie, riposiamo un po’ e, ormai notte, ci avventuriamo
per le strade del centro, scorgendo il caratteristico fiume che divide
la città e la splendida cattedrale. Poi andiamo alla ricerca di un pub, infilandoci in uno qualunque dove il divertimento è
assicurato! Un gruppo rock suona dal vivo in modo coinvolgente, mentre
una folla di persone balla mettendo in mezzo tutti, ma proprio tutti,
compresi noi poveri italiani con una scarsa conoscenza dell’inglese! Non
resta che completare la full immersion irlandese, bevendo a più non
posso con il boccale di birra che deve sempre essere in mano,
rigorosamente pieno. E’ la nostra prima serata in un vero pub irlandese,
che non ha niente di simile, dispiace dirlo, a quelli visti dalle nostre
parti che si spacciano per tali! Ovviamente la differenza più grande è
che qui ci sono veri irlandesi, che bevono litri di Guinness, la famosa
birra torbida diventata simbolo nazionale ed alla quale non possiamo
sottrarci…
GIORNO 3
09/10/2000 -
Cork; Bantry; Ring of Kerry; Killarney
La
mattina dedichiamo qualche ora alla visita diurna della città, ed in
particolare alla cattedrale gotica vista ieri, che appare di giorno
ancora più bella e maestosa. Entriamo dentro per ammirare le imponenti
navate e gli splendidi mosaici, scattiamo qualche foto e riprendiamo la
marcia.
Lasciata Cork proseguiamo all’interno verso Nord-Ovest, tagliando ad un
certo punto verso la costa raggiungendo Bantry, una sorridente cittadina sul mare molto ospitale e turistica.
Passeggiamo per una mezzora tra le caratteristiche viuzze e colorate
casette, arrivando fino al porticciolo, dove pranziamo in una locanda
del posto.
Riprendiamo il viaggio verso una delle cinque famose penisole del
Sud-Est: il Ring of Kerry. La giornata
purtroppo è molto brutta: la pioggia continua impedisce di allontanarsi
molto dall’auto e di scattare foto. Impieghiamo tutta la serata per fare
il giro ad anello della penisola, e gli scorci di panorama che
osserviamo nelle brevi soste e nel tragitto sono assai belli e
suggestivi.
In
tarda serata arriviamo stanchi a Killarney. Parcheggiamo l’auto e passeggiamo a piedi tra le straordinarie
viuzze colorate e vivaci del paesino, fermandoci a chiedere in qualche
ostello la disponibilità per la notte. Dopo vari tentativi ne troviamo
uno carino, gestito da una ragazza assai estroversa e mattacchiona con
delle particolari trecce bionde alla candy candy. La nostra stanza ha il
nome “Flinstones,” con i personaggi del cartone animato disegnati sulla
porta: non c’è bisogno di aggiungere altro!
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