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Giorno 13°

2/11/2003 – Visita della capitale Male: moschea, mercati locali, cimitero, palazzo e uffici del presidente, negozi di souvenir.

            Andiamo a fare colazione alle 8:00 in punto. Dopo brevi preparativi raggiungiamo il molo alle 9:00 dove un dhoni, tipica imbarcazione usata alle Maldive dai pescatori (e oggi ovviamente anche per scopi turistici), aspetta i clienti di Bandos che, come noi, hanno prenotato la gita alla capitale Male per 16 dollari a testa. E’ una bellissima giornata, e questo invece di rallegrarci mette un po’ di tristezza apparendo ai nostri occhi una beffa: proprio oggi che non andiamo in spiaggia si decide a uscire il sole! Non torneremo a casa con un abbronzatura invidiabile, questo è certo…

            Saliamo nella barca e lasciamo lentamente il molo allontanandoci dall’isola, che con i colori di oggi appare davvero spettacolare. Il tragitto dura una mezz’oretta che scorre velocemente tra il meraviglioso oceano indiano e le isole intorno. Anche l’attracco a Male è suggestivo, con quei grattaceli che sembrano finire direttamente sul mare. Sembra che l’isola stia scoppiando: è un clamoroso contrasto tra il cemento della civiltà e il blu dell’oceano intorno. Non c’è molta vegetazione e lo spazio è compresso al massimo per le abitazioni. Pare che debbano costruire su un’altra isola adesso, per ampliare il centro urbano che ormai ha raggiunto la sua massima estensione.

            Appena sbarcati nel porto, ci riuniscono in cerchio e veniamo divisi per nazionalità. Ad ogni gruppo viene assegnata una guida, così anche a me e Ste che risultiamo essere gli unici italiani. Iniziamo a passeggiare per la città, attraversando la piazza principale, molto bella e curata e uno dei pochi luoghi di verde e prato di Male. La guida ci spiega che la città è tagliata in due da alcune vie principali, la quale più lunga è di appena 2 Km. Tale è dunque il raggio dell’isola.

            Il sole è davvero forte e fa un caldo tremendo. Per fortuna le tappe sono tutte vicine e si cammina poco. La prima è la Moschea nuova: moderna, di un bianco accecante, una struttura ben curata. Per entrare però bisogna essere scalzi e non si possono avere le gambe scoperte: così, avendo i pantaloncini corti, sono costretto ad indossare un buffo pareo che viene dato in loco. Stefania non ci pensa due volte ad immortalarmi vestito in questo modo! Visitiamo l’interno della Moschea, un’esperienza totalmente nuova per me visto che è la prima volta che ne vedo una. Grande, spaziosa, luccicante: questi sono gli aggettivi che mi vengono in mente per descriverla. Il pavimento pare appena lustrato!

 

            Proseguiamo l’itinerario passando di fronte al mercato del pesce, che apre più tardi, quindi a quello della frutta che invece è già nel pieno dell’attività. E’ un capannone al chiuso, con le bancarelle dai colori vivaci ordinate in appositi box, molto più simile ai nostri piuttosto che a quelli orientali.

Così pure le strade appaiono scrupolosamente pulite e curate, un particolare che mi colpisce molto. Probabilmente l’influenza mussulmana si vede anche da queste cose. C’è anche parecchio traffico, e mi chiedo quale senso può avere comprarsi l’auto alle Maldive per poter circolare esclusivamente su un’isola piatta larga due Km attraversabile in mezz’ora a piedi! Non mi stupisce affatto invece vedere intere vie ricoperte da motorini parcheggiati e biciclette.

            La prossima meta è la moschea antica ed il cimitero, del quale la nostra guida spiega la differenza nella punta delle tombe per poter riconoscere gli uomini dalle donne. Passiamo anche un giardino dove c’è un museo di oggetti antichi, dove ci viene indicata con non poca ironia la “montagna” più alta dell’isola: un piccolo cumulo di terra alto poco più di me, di circa due metri in tutto!!! Questo per sottolineare quanto siano piatte le Maldive.

            Durante la camminata ci soffermiamo ad osservare dalla strada anche il palazzo e gli uffici del Presidente, dopodiché in ultimo veniamo accompagnati in un negozio di souvenir. A questo punto la guida ci lascia dandoci il tempo di fare gli acquisti e dicendo di tornare fra un’oretta. Osserviamo un po’ gli articoli proposti e i prezzi: c’è davvero una vasta scelta di qualunque cosa, molti oggetti particolari e carini, però notiamo che i prezzi di partenza sono decisamente alti. Alcune cose costano addirittura più che a Bandos, dove, essendo nel resort in totale monopolio, davamo per scontato di trovare prezzi esageratamente meno convenienti. Facciamo comunque i nostri acquisti, scegliendo due belle magliette con i pesci tropicali, un portachiavi, delle calamite con disegnato surf e tartaruga. Alla cassa poi spendiamo dieci minuti buoni per far scendere il prezzo. Anche qui la contrattazione è il metodo usuale di compravendita per i turisti!  

            All’uscita dallo shop non vediamo la nostra guida ma un ragazzo che ci invita a salire nel negozio a fianco. Un po’ titubanti alla fine saliamo e scopriamo che qua si compra già meglio rispetto dell’altro. Ci sentiamo un po’ raggirati e scopriamo a nostre spese che evidentemente i sotterfugi e le percentuali sono attività saldamente affermate anche qui alle Maldive. Il fatto che la guida ci abbia lasciato nello shop a lato stranamente più caro non è certo un caso.

Piuttosto indispettiti usciamo dal negozio e senza aspettare la guida ci dirigiamo verso il porto, visto che si sta facendo ora di rientrare. Passeggiare da soli per Male da turisti assume subito un altro aspetto. Persone di ogni genere ed età si avvicinano a lasciare biglietti da visita e a chiederci di andare nel loro locale, il che inizia ad essere irritante. All’improvviso il relax e la pace di Bandos svaniscono e mi sembra di essere tornato per le strade dello Sri Lanka! Entriamo di sfuggita in un ultimo negozio di articoli artigianali, dove compro un quadretto che mi ricorda la spiaggia di fronte alla nostra camera con vista su Kuda Bandos, e poi fuggiamo verso il porto.

Troviamo il nostro Dhoni che aspetta di portarci indietro in paradiso, nella nostra amata Bandos! Appena lasciata Male ci viene detto che la piccola isola di fronte, che appare bella come tutte le altre, è in realtà il carcere. Chi l’avrebbe mai detto?

Rientriamo giusto in tempo per il pranzo alle 13:30 e passiamo il pomeriggio in spiaggia. Il cielo si sta di nuovo annuvolando, e dire che stamattina era così bello! Facciamo un altro stupendo snorkelling tra il diving e il passaggio della 191, che risulta sicuramente il tratto più breve e comodo per entrare in acqua. Tra le meraviglie di questa volta mi colpiscono molto i pesci angelo, i pesci farfalla e nuovamente gli splendidi pesci pipistrello.

Ultimiamo i nostri acquisti alle Maldive prima di cena comprando un bellissimo album fotografico nello shop di Bandos, non avendone trovato uno paragonabile a Male ed allo stesso prezzo di 25 dollari, ed una maglietta con due magnifici banner fish disegnati. A questo punto non ci resta che il Gallery Restaurant ed una passeggiata notturna per chiudere in bellezza un’altra giornata passata alle Maldive.

 




 


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