Prima di partire
Siamo ormai più di tre mesi che rincorriamo questo
viaggio! La nostra meta, a differenza dell’anno scorso dove la
Thailandia si è subito affermata come destinazione univoca, non è mai
stata per niente chiara, soprattutto in vista del nostro obiettivo
principale: un viaggio di almeno due settimane da fare a ottobre
che non costasse un patrimonio.
Sono saltati fuori tanti nomi, che sono stati anche
doverosamente approfonditi con letture e ricerche: ne è nato un vero e
proprio studio di tanti paesi, luoghi e itinerari, ed un contemporaneo
acculturamento geografico non da poco. Abbiamo iniziato col Messico
e l’itinerario classico da Cancun verso le rovine delle antiche città
Maya. Splendido e affascinante, ma troppo caro davvero da qualunque
parte lo si guardi! Abbiamo cercato l’Egitto con la crociera e
l’estensione sul Mar Rosso, di cui l’offerta migliore è parsa quella
del Veraclub. Non certo economica nel complesso, ma davvero
interessante per due settimane in questo millenario paese ricco di
archeologia, storia e meraviglie naturali. Abbiamo sfogliato decine di
cataloghi tra cui quelli interessantissimi del CTS sulle proposte dei
tour Contiki per ragazzi entro i 35 anni. Dai parchi dell’Ovest
U.S.A. con le grandi metropoli, fino all’Australia dove un
nostro amico, appena tornato dopo 3 mesi di soggiorno, ci parla
egregiamente sollevando in noi l’invidia più feroce! Si è nominata
persino la Florida, approfittando della Lonely Planet regalata
a mio fratello per il compleanno, che mi sono letta per intero…un
bell’itinerario: da Orlando e i parchi Disney, a Miami, le Florida
Keys, la riserva delle Everglades.
Ma ad un certo punto è spuntata prepotente la
Malaysia, con un articolo di “Partiamo” sul Sarawak e Sabah (la
parte orientale) che traccia un itinerario avventuroso e fantastico
nei parchi nazionali. Sono subito nate una lunga serie di ricerche su
Internet, tra siti di turismo e racconti, diari, impressioni di
turisti che l’hanno visitata. Pareva finalmente la nostra meta
perfetta: un viaggio che poteva coprire una ventina di giorni, con un
budget inferiore di quello di due settimane previsto dalle altre
parti, e tanti posti meravigliosi da vedere. Abbiamo tracciato persino
due possibili itinerari: la parte orientale, partendo da Kuching nel
Sarawak per spostarci verso Nord, risalendo il fiume per alloggiare
nel Pelagus Resort, disperso in mezzo alla jungla tropicale, e ancora
più su tra i diversi favolosi parchi nazionali con flora e fauna da
urlo fino a Miri e Mulu; oppure la parte occidentale, partendo da
Kuala Lumpur, visitando il Taman Negara National Park con un po’ di
trekking nella jungla primordiale che a tutt’oggi risulta la più
antica del mondo, spostandoci nella costa orientale della penisola
alle isole Perenthian che paiono il paradiso tropicale per eccellenza,
per poi finire a Singapore. Ecco, questo è il viaggio perfetto per
noi! Città, mare e trekking, di tutto e di più! Unico problema
cruciale la SARS, la quale ormai però non si è fatta sentire
dall’inizio dell’estate. Ed eccola rispuntare, lo stesso giorno che
andiamo a chiedere informazioni per il volo, ormai decisi
definitivamente, proprio a Singapore! Pazzesco, abbiamo persino
comprato la guida e un libro sui parchi nazionali! A questo punto
scoppiano dubbi e incertezze: e se riprende l’epidemia dei mesi
scorsi? Forse è un caso singolo e forse no, di sicuro sono un sacco di
rogne negli aeroporti e compagnie varie, più ancora del pericolo in sé
stesso della malattia. Ed ecco il sogno Malaysia cadere in frantumi
nella delusione… che peccato.
La promessa è che sia solo rimandato, e a tal proposito
pensiamo pure di fare un viaggio di una settimana più economico, per
poi aspettare l’inverno e se tutto fila liscio partire in Malaysia in
primavera, dove tra l’altro il tempo alle Perenthian è decisamente più
azzeccato. Siamo agli sgoccioli e bisogna decidere. Sorge l’idea di
andare in una capitale europea, come Budapest e Parigi.
I voli aerei optano decisamente per quest’ultima. Sempre del CTS i
prezzi migliori, dove tra un catalogo e l’altro salta fuori un
bellissimo tour archeologico di una settimana nello Sri-Lanka a
un prezzo interessantissimo. Però per ammortizzare il volo ci
vorrebbero almeno due settimane, e quindi si tratterebbe di estendere
una settimana al mare che purtroppo, in questo periodo, sembra sia
brutto per via dei monsoni. Anche un’offerta alle Canarie, di
cui siamo ben documentati, non dispiacerebbe affatto. Insomma siamo
veramente indecisi e siamo ai primi di ottobre!
La soluzione finale arriva improvvisa da un’agenzia
Blu Vacanze: le offerte sono tante, ma veniamo colpiti da un
last minute Sri Lanka + Maldive per 16 giorni e 14 notti, pensione
completa più bevande e 2 escursioni incluse ad un prezzo stracciato di
1269 euro. Possibile? Certo, il tempo sarà brutto e magari gli hotel
non molto rinomati. Per curiosità mi fermo a chiedere un preventivo e
il prezzo già sale subito a 1536 euro, tra tasse, iscrizioni, tessera,
e volo Cagliari – Milano Malpensa da aggiungere al pacchetto.
Nonostante la continuità territoriale, a noi sardi quei 100 e passa
euro in più per tutte le partenze dei viaggi da Roma e Milano non ce
li toglie nessuno. In ogni caso il prezzo finale non è mica male; a
guardare nel catalogo con questo prezzo non ci esce neanche la
settimana alle Maldive nel resort più economico…
Richiedono immediate e urgenti informazioni in merito,
da prelevare come sempre nell’immensa ragnatela e banca dati del web.
La connessione ADSL in questo caso è una gran cosa: quanto tempo
risparmiato nelle connessioni e nello scaricamento di centinaia di
pagine! Il primo fattore da appurare sono la qualità e la posizione
dei villaggi che vengono proposti: il Dickwella nello Sri
Lanka e il Bandos alle Maldive. Una semplice ricerca trova
subito i siti ufficiali di entrambi:
www.dickwella.net e
www.bandos.com. Quest’ultimo in particolare è un bel sito completo
di tutto, soprattutto del guestbook dove i vari clienti scrivono in
continuazione impressioni ed emozioni del loro soggiorno. Praticamente
tutte positive, così come pure i commenti di altre persone con siti
personali che vi sono stati e hanno inserito foto e racconti: pare
davvero il paradiso! Per il Dickwella c’è molto meno materiale, ma un
sito in particolare di un fotografo panoramico elimina ogni dubbio in
proposito, mostrando straordinarie riprese a 360°:
www.panoramic-photo.com/dickvella.htm . Magnifiche! Il catalogo
che ci viene dato il giorno dopo in agenzia è altrettanto grandioso.
Il tour operator è Azemar, che opera nello Sri Lanka, alle
Maldive, alle Mauritius, alle Seychelles e persino in Sardegna. Le
foto sono stupende, ma per decidere manca ancora un fondamentale
dettaglio: il clima.
Come mai un last-minute tanto vantaggioso? Non è che il
tempo è pessimo e ci tocca stare sotto la pioggia tutto il giorno?
Altre ricerche portano in realtà un pò di confusione su questo punto:
l’unica cosa certa è che il mese di ottobre è bassa stagione da
entrambe le parti. Che non vuol dire necessariamente che sia
negativo, anzi. L’anno scorso a fine ottobre a Krabi, in Thailandia,
era ancora bassa stagione e abbiamo trovato un tempo meraviglioso con
prezzi dimezzati e pochi turisti! La temperatura nello Sri Lanka e
alle Maldive non sarà comunque di certo un problema, sempre compresa
tra i 26° e i 30°, con 27° costanti per quella dell’oceano; quello che
può essere spiacevole sono le piogge portate dai monsoni. Il Dickwella
a questo proposito assicura che la sua particolare posizione
nell’estremo sud dello Sri Lanka, tagliando in due gli effetti dei
monsoni principali e smorzandone l’effetto, permette un buon
soggiorno tutto l’anno. Per le Maldive si leggono le cose più
disparate dalle guide e dai vari siti: pare persino che il clima
sia così complesso che diversi resort propongono prezzi diversi per
ogni settimana dell’anno. Le risposte dirette di Thoha Ali alle mie
domande lasciate nel guestbook del Bandos sono comunque rassicuranti:
c’è sole e si sta bene, qualche pioggia breve ma in generale un buon
periodo. Del resto, leggo su qualche sito la stessa offerta a noi
proposta, con gli stessi villaggi per 16gg e 14 notti, in vari periodi
dell’anno, a prezzi comunque più cari e ad agosto, clamorosamente, di
ben oltre 500 euro a persona! Dico clamorosamente perché agosto pare
uno dei mesi peggiori come clima alle Maldive. Ma si sa, ad agosto gli
italiani vanno in vacanza in esodo di massa e i prezzi salgono alle
stelle anche nel posto peggiore del mondo. Ecco uno dei motivi
principali per i quali non prenderò mai le ferie in quel periodo,
visto che posso scegliere.
Insomma è tutto a posto (a parte i comuni e soliti
rischi di fare una vacanza al mare) e così la decisione fatidica è
finalmente presa in un paio di giorni. Torniamo all’agenzia a
prenotare: si parte il 21 ottobre! Ancora qualche piccolo
dubbio rimane, soprattutto in base a quelle che, secondo le nostre
esigenze, doveva essere un viaggio un po’ più avventuroso come quello
in Malaysia. Non ci annoieremo stando una settimana in un’isola di 4
Kmq assolutamente piatta (il punto più alto, come in tutte le isole
maldiviane, non supera i 2 metri dal livello del mare!)? Le numerose
gite che vengono proposte paiono eliminare momentaneamente queste
perplessità, soprattutto nello Sri Lanka dove, nonostante i tour
archeologici dell’interno siano indubbiamente più affascinanti, il
soggiorno a mare dove stiamo e le cose da vedere sembrano tante e
variegate.
Mentre aspettiamo i biglietti e la convocazione,
acquistiamo subito la guida della nostra seconda meta: “Maldive”
della Lonely Planet. Apparentemente un piccolo libricino, ma come
al solito ricco di tantissime informazioni, comprese le foto con
descrizioni analitiche dei vari pesci della barriera corallina.
Qualche giorno dopo acquistiamo anche quella dello Sri Lanka, sempre
della Lonely Planet (anche perché non c’è un granchè di scelta ed
è ancora un paese poco studiato dal punto di vista turistico).
Troviamo anche “Traveller” intitolato proprio “Sri Lanka e Maldive”,
in una vecchia uscita del 2001, con splendide foto.
Mancano dieci giorni alla partenza, il tempo di leggere
velocemente le guide, fare i preparativi e andare a goderci questo
nuovo viaggio. Vedremo se i nostri piccoli dubbi erano fondati o se ci
aspetta veramente il paradiso!!!
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