|
| |
|
 |

GIORNO 1
24/01/2002 - Volo e
sistemazione all’Hyde Park Hostel
Stefania ha già vissuto a Londra per due anni e non vede l’ora di
tornare a salutare la sua cara amica Silvia, rimasta a lavorare e
studiare in una delle capitali più affascinanti del pianeta. La corriera
della Logudoro tour porta in quasi quattro ore da Cagliari ad Alghero
per la coincidenza dei voli low cost della Ryanair per Londra – Stansted.
Il nostro è stato prenotato da Internet ad una tariffa irrisoria, con
una tratta regalata in promozione. Sull’aereo acquistiamo anche i
biglietti del treno Stansted-Express per il centro di Londra, ad un
prezzo nettamente inferiore rispetto a quello pieno venduto alla
stazione. Il volo è puntualissimo e atterrati a Stansted troviamo in
pochi minuti il treno, che passa frequentemente e in circa tre quarti
d’ora conduce a Liverpool Street. E’ gia buio e l’impatto è emozionante:
la stazione è stupefacente e sembra di entrare in un film di Harry
Potter!
Compriamo subito la travelcard settimanale (abbiamo addirittura portato
la foto tessera da casa apposta per questo!), che permette di
risparmiare notevolmente sui trasporti: la si può fare per le diverse
zone di Londra e vale sia per il metro che per il bus.
Sono le 22:00 circa, incontriamo Silvia e andiamo alla ricerca
dell’ostello (l’Hyde Park Hostel, prenotato anch’esso da Internet).
Siamo carichi di bagagli e prendiamo il metro per Hyde Park. Dopo una
breve passeggiata troviamo finalmente l’ostello. E’ in una posizione
ottima, a due passi dal metro e dal centro città, di fronte all’omonimo
parco da cui prende il nome, e ha un bell’aspetto, con la facciata
bianca marmorea e le colonne tipiche delle costruzioni di Londra.
All’interno purtroppo risulta una delusione totale! Mal organizzato,
sporco e decadente sono le prime parole che vengono in mente, ma meglio
lasciare le successive… Da internet appare decisamente diverso e nella
prenotazione forse lo ho ingenuamente paragonato ad un ostello
irlandese, che è assolutamente tutta un’altra cosa. Lo squallore di
questo alloggio ci invoglierà sicuramente a rientrare il meno possibile,
ovvero solo ed esclusivamente per dormire la notte.
Sistemiamo la roba e p
GIORNO 2
25/01/2002 - Hyde Park; Kensighton Garden; Natural History; Victoria
Albert; Big Ben
La prima mattina a Londra non tarda a far capire che il clima non sarà
molto clemente: è tutto nuvoloso, piove e c’è un discreto freddo (del
resto, siamo a gennaio!). Entriamo nel punto più vicino di accesso al
Kensinghton Garden, arrivando tra divertenti giochi di fontane fino al
Kensinghton Palace, dove enormi papere che sembrano struzzi passeggiano
tranquillamente e nuotano nel laghetto. Proseguiamo per Hyde Park
osservando che, come risaputo, di certo i prati verdi in Inghilterra non
mancano…
Scendiamo più a Sud per visitare il Natural History Museum, uno dei più
grandi e famosi tra i tantissimi musei di Londra. All’esterno è già
un’opera d’arte architettonica, ma all’interno appare ai miei occhi
tutto fuorché un museo (ovviamente, pensando alla “ristretta” concezione
tipica di museo italiano dove, se non sei un esperto e appassionato
delle opere esposte, ti annoi dopo mezzora). Le diverse sezioni in cui è
diviso il Natural Hystory Museum sono spettacolari, al limite della
fantascienza. L’immenso salone di ingresso con tanto di dinosauro ne
anticipa la grandiosità, e l’elenco dei padiglioni conferma
l’impossibilità di vistarlo in un solo giorno. L’unica cosa realistica
da fare come turisti è passeggiare soffermandosi solo sulle cose a cui
si è più interessati.
Iniziamo con la sezione dei dinosauri facendo il giro in diverse stanze,
salendo poi su un passaggio rialzato che mostra dall’alto le
ricostruzioni degli scheletri e finendo in una stanza buia, dove si
esibisce lo spettacolo di un grosso tirannosauro, animato egregiamente,
che sta divorando un bestione più piccolo!
Proseguiamo nella parte dedicata alla Terra dove, da un grandissimo
salone, diviso in tre piani, si accede con vari giochi di luce alle
scale mobili e si passa “in mezzo al pianeta” osservando sulle pareti il
cielo stellato simulato. Nei diversi piani vi sono esposizioni dedicate
ai fenomeni naturali più vari, compresi i disastri (c’è persino una
stanza adibita a supermercato dove viene simulato il terremoto: il
pavimento trema all’improvviso e si muovono le pareti e gli scaffali!).
All’ultimo piano si parla invece di energia, da quella prodotta dagli
eventi naturali a quella alternativa (con tanto di esempi da provare e
azionare manualmente).
Tornando al piano inferiore e pensando ingenuamente che ormai niente
altro potrà più stupirmi, devo immediatamente smentirmi di fronte ad
un’altra sezione dedicata alla natura, a dir poco straordinaria: si
entra in un corridoio spaziale tutto bianco con sopra dei passaggi aerei
che uniscono la parte destra con quella sinistra. Una volta in fondo al
corridoio, un enorme schermo, che sembra la terra tramite un accurato
gioco di specchi, mostra uno spettacolo di luci e colori da “2001
Odissea nello spazio”. Più avanti si entra nei padiglioni, che hanno il
compito di sensibilizzare il visitatore verso l’equilibrio ambientale,
mostrando con esempi giganteschi l’interazione delle piante con
l’ambiente e via di seguito (si passa poi da una parte all’altra tramite
quei passaggi aerei visti prima…).
Non può mancare infine l’immensa sezione dedicata agli animali: dagli
insetti ai mammiferi vi sono esemplari per tutti i gusti! Insomma sembra
di stare in un parco giochi più che in un museo!
Si fa ora di pranzo e sediamo in una delle tante panchine nei corridoi
del museo per mangiare dei tramezzini, completando successivamente la
visita verso le 16:30. E’ già tardi, considerato che in questo periodo a
Londra alle 18:00 chiude tutto!
Passeggiamo oltre fino ad arrivare al Victoria Albert Museum, avendo
solo il tempo di visitarlo brevemente per qualche sala.
Poi raggiungiamo il centro nei pressi di Piccadilly e Leicester Square,
tornando prima un attimo all’ostello per ristorarci. Per cena andiamo
con Silvia in un ristorante cinese nella zona di Soho, piccolo e
spartano, mangiando molto bene (come si usa qui, paghiamo un fisso e
prendiamo tutto quello che desideriamo a buffet: una vera chicca per gli
amanti di questa cucina).
Subito dopo cena prendiamo il metro e per smaltire completiamo l’intensa
giornata con una passeggiata notturna sulla riva del Thames. La
sensazione nel momento in cui usciamo dalla stazione metro è fenomenale:
il Big Ben spunta all’improvviso altissimo e gloriosamente illuminato!
Attraversiamo il Tamigi in uno splendore di luci riflesse dal fiume,
mentre il Big Ben e la Houses of Parliament alle spalle si mostrano
nella loro grandezza. Davanti a noi c’è la anche London Eye, immensa e
famosa ruota panoramica, proprio di fronte all’Acquarium. Uno spettacolo
eccezionale e sicuramente uno dei posti più affascinanti della Londra
notturna!
In questa incredibile e piena giornata passata a Londra, l’idea del
triste ostello è decisamente svanita, ma torna adesso minacciosa la sua
ombra nel momento di rientrare a dormire… nonostante la musica alta del
pub sottostante (che in teoria, se non fosse per il fatto che noi ci
dormiamo a fianco, doveva essere un punto a favore del posto poiché chi
alloggia non paga nulla per entrare…), riusciamo comunque a prender
velocemente sonno.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Natural History Museum (hall) |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Madame Tussauds (The Body) |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
The Tattoo of "Notting Hill" movie |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
|