Giorno 10°
27/10/2005 - Kuala Lumpur-Langkawi.
Langkawi Village Resort.
La sveglia è di primo mattino. Deva,
il tassista che ci accompagnò il primo giorno e che abbiamo
richiamato ieri per il trasferimento all'aeroporto, viene alla hall
puntuale. E' ancora buio pesto ma l'alba non tarda ad arrivare
mentre lasciamo la capitale alle spalle sonnolenti. Alle 8.00
decolla il nostro volo della Malaysia Airlines n. 1430 per
Langkawi (LGK). Sono 431 chilometri di tragitto della durata di
un'ora esatta.
Foto satellitari dell'isola e del
Langkawi Village Resort

Alle 9.00 l'aereo atterra nell'unica
pista esistente. Ed è anche l'unico e solo aereo presente! Come
c'era da immaginarsi, l'aeroporto di questa isola è comunque molto
piccolo nonostante siano presenti alcuni voli internazionali.
Sostiamo un'oretta al bar per fare colazione e prendiamo un taxi per
raggiungere il Langkawi Village Resort ***, nella costa
sud-ovest dell'isola a soli dieci minuti di tragitto. Vari resort e
ristoranti si susseguono nella strada principale che costeggia
l'oceano con le spiagge rivolte ad ovest, fino a raggiungere questo
resort che è uno degli ultimi della successione. Poco oltre c'è solo
l'Holiday Villa che termina sul promontorio, dopodichè la strada
gira ad est e le spiagge si rivolgono verso sud.
Al ricevimento appaiono tutti molto
lenti e rilassati, e visto che la nostra camera non sarà pronta
prima di un'altra ora, lasciamo le valigie ed andiamo a perlustrare
i dintorni. Andando verso sinistra sulla strada principale abbiamo a
pochi passi il market "Gecko", sufficientemente grande da fornire
ogni bene di primaria necessità, compresa una sala di artigianato e
souvenir vari. Più avanti segue una lunga sequenza di ristoranti e
negozi sparpagliati. In dieci-venti minuti di camminata si ha
pressochè tutto a portata di mano.
Tornati al ricevimento ci viene
assegnata la camera standard con vista giardino n° 127. Si trova
all'estremo opposto del villaggio, il che richiede cinque minuti
buoni di camminata per raggiungerla! La struttura del resort è tutto
sommato molto semplice: la reception, il ristorante e la piscina
sono ad un estremo del villaggio, e seguono da qui tre file di
bungalow parallele separate da un bel giardino a prato (quelle più
vicine al mare sono le camere superior e costano un'inezia in più,
ma purtroppo non erano disponibili al momento della
prenotazione...). La fila più lontana dal mare segna anche il
confine del villaggio e dà verso un laghetto retrostante dove
scorrazzano i varani. Inoltre i bungalow di quest'ultima sono su due
piani (il nostro è al piano superiore). La stanza è spaziosa,
pulita, con tavolo, televisore, frigobar, armadio, un bel balcone
panoramico e un discreto bagno. Siamo lontani dal lusso del Madarin
Oriental ma il tutto è comunque carino e perfettamente funzionale.
Proviamo a prendere un'oretta di
sole nei lettini in spiaggia. Il litorale è bello e suggestivo. Il
prato verde termina con le alte palme sulla spiaggia dorata, larga e
spaziosa.


Sulla sinistra il villaggio finisce in un promontorio, che
nasconde la spiaggia dell'Holiday Villa, facilmente raggiungibile
superando qualche roccia.

Sulla destra invece il litorale si allunga
e sullo sfondo si scorge tutto il golfo ad ovest dell'isola. Si nota
ogni tanto l'atterraggio di qualche aereo che sembra finire in mare!

Di fronte un isolotto verde sembra invece invitare una visita con
una bella sabbia bianca dove si intravedono dei kayak.
Pranziamo al
chiosco/bar sulla spiaggia al bordo della piscina e usufruiamo delle
due bellissime vasche jacuzzi di acqua calda con idromassaggio.
Questo sarà il nostro centro relax, è poco ma sicuro!

Chiediamo al ricevimento per
informazioni su vari depliant di escursioni appesi nella parete, ma
i ragazzi non riescono ad essere molto esaustivi e risultano
piuttosto impreparati e maldestri: molto gentili peraltro ma davvero
lenti. Qui la vita si svolge a ritmi diversi, credo che bisognerà
farsene una ragione!
Passa la serata e all'ora di cena
usciamo sulla strada principale in cerca di un ristorante. Se ne
susseguono vari, tra cui molti cinesi, e quasi tutti sulla spiaggia.
Noi siamo attratti da un certo "T-Jay's", ristorante
anglo-italiano di fronte all'Underwaterworld. La proprietaria è
una simpatica signora col fare tipicamente inglese e gentilissima,
con la quale intratteniamo un cordiale dialogo. Ci sono pochi tavoli
all'aperto ed è quasi vuoto. Pensiamo che sia per il fatto che
questo ristorante non è sulla spiaggia ma in realtà la proprietaria
sostiene che tutto il litorale è semi-deserto: siamo ancora in bassa
stagione e di turisti in giro non se ne vedono molti. Ordiniamo
pasta al salmone e lasagne: tutto a dir poco divino! Il conto è di
MYR 120, l'equivalente di nostri 27 euro. Non male per aver mangiato
benissimo in tre!
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