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Giorno 11°

28/10/2005 - Seven Wells. Oriental Village. Cable Car.

La colazione a buffet si svolge all'aperto nei tavoli in legno di fronte alla spiaggia (ma per fortuna ce ne sono anche al chiuso nel ristorante nel caso di pioggia). Poi trascorriamo una quantità di tempo interminabile al ricevimento cercando di prenotare il canopy tour e il mangrovie kayak: sembra una barzelletta ma non si riesce proprio! La ragazza si divide tra ricevimento e tour desk e si sposta in continuazione. Poi arriva un altro ragazzo e dobbiamo ricominciare tutto daccapo. Alla fine siamo tentati di prendere un taxi per farci portare direttamente alla sede del tour-operator. Ma desistiamo: sembra alla fine che almeno il canopy sia stato prenotato per domani...

Si fanno le 11.30 e prendiamo un taxi per le Seven Wells, che si trovano nella zona nord-ovest di Langkawi. La corsa viene MYR 22 ed è a tariffa fissa. Questa parte dell'isola è montuosa e boscosa, più selvaggia di quella a sud pianeggiante e coltivata. Siamo vicinissimi al Mutiara Bay, che era il secondo resort in lista dopo il Langkawi Village nel caso non avessimo trovato posto. Il tassista ci lascia di fronte a qualche negozietto di souvenir, dove parte un sentiero che in 15 minuti di salita ripidissima porta a delle stupende cascate. Siamo nel bel mezzo di un bosco rigoglioso e verdissimo.

 

Sostiamo un pochino e proseguiamo per altri 20 minuti tra un'infinità di gradini che portano più su fino a dei fiabeschi laghetti smeraldini.

Hanno costruito una torre panoramica, qualche struttura per cambiarsi e fare il bagno, e creato dei sentieri di trekking per inoltrarsi all'interno della jungla. Purtroppo non abbiamo il tempo di percorrerli perchè sullo sfondo, in lontananza, si intravede una spettacolare funivia che sale vertiginosamente tra i monti: è là che vogliamo andare! Torniamo al punto di partenza e compriamo qualche souvenir, poi riposiamo in un tavolino all'aperto bevendo un dissetante cocco fresco. Conosciamo un certo signor Mie, simpatico e spigliato, che propone delle gite al parco marino ad un prezzo molto più basso dei depliant trovati in hotel: ci penseremo.

Alle 14.30 percorriamo a piedi un tratto della strada che conduce in pochi minuti all'Oriental Village. Ci sono dei macachi coricati beatamente sull'asfalto come se niente fosse. In effetti non si vede l'ombra di un'auto: la strada è desolata.

Arriviamo all'Oriental Village, che è un carinissimo tipico villaggetto creato apposta per i turisti, con vari negozi, ristoranti ed un bellissimo laghetto con fontana attraversato da ponti in legno.

Da qui "decolla" (è proprio il caso di dirlo!) la Cable Car, che a detta del depliant presenta l'arcata più lunga del mondo. Il ticket è di MYR 15 a persona.

Ci viene detto che il tempo è molto nuvoloso in cima e si potrebbe non vedere un granchè come panorama. Correremo il rischio. La prima parte del percorso è entusiasmante, con la vista dell'Oriental Village dall'alto che diventa sempre più piccolo, le cascate in mezzo alla jungla, l'oceano che rivela man mano decine di stupefacenti isolotti.


Un'improvvisa inerpicata verticale ripidissima porta ad una sosta a 650 metri dal livello del mare con un bellissimo panorama rivolto al sud dell'arcipelago (si vede anche la spiaggia del nostro resort!) e una vista fantascientifica della vetta trasformata in una base spaziale semi-coperta dalle nuvole.


 

La seconda parte del percorso è invece del tutto spettacolare ed arriva ad oltre 700 metri, alla base del disco volante. Qui delle scalette portano in cima dove pranziamo con gli unici tre hot dog rimasti nel piccolo punto di ristoro. Nel frattempo godiamo il panorama che è mozzafiato: si vede quasi tutta l'isola da parte a parte e la Thailandia a nord.


Ma non è finita. Alla base dell’UFO si può attraversare a piedi un'altra - è il caso di dirlo - meraviglia dell'ingegneria: un ponte sospeso nel nulla e retto solamente da dei cavi, il cui strapiombo sotto i piedi è pressochè infinito e vertiginoso!

 
 

Compiamo con successo anche questa avventura e scendiamo per la cable car fino a tornare all'Oriental Village.

Passeggiamo per un acquistare qualche souvenir meritevole, e alle 17.00 prendiamo un taxi per rientrare al Langkawi Village.

Una sosta alla jacuzzi è d'obbligo per rilassarsi ed assistere ad un tramonto tropicale spettacolare sull'oceano.


Per cena siamo ispirati dall'Oasis, un ristorante indiano-australiano carino e suggestivo con i tavoli sulla sabbia illuminati a lume di candela ed una buona musica in sottofondo. Le onde del mare completano l'atmosfera magica. Ottime le bistecche (steak ribeye), il salmone (salmon filled) e i cocktails per un conto di MYR 112.
 




 


Viaggi:
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Trekking:
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