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Giorno 16°

2/11/2005 - Island Hopping & Eagles Feeding Tour.

Durante la notte il temporale costringe a spalancare gli occhi più volte con tuoni che fanno tremare il pavimento! Alle 8.00 siamo in piedi per la colazione, mentre continua a piovigginare ed il mare è un pò mosso. Siamo incerti anche oggi sul da farsi per la gita dell'Island Hopping, che stavolta abbiamo prenotato non da Mr. Mie ma tramite un signore appostato tutti i giorni con ombrellone e tavolino sulla spiaggia del Langkawi Village. Vado ad informarmi e risponde che se le condizioni sono molto brutte il tour lo possiamo spostare nel pomeriggio.

Foto satellitare dell'Island Hopping

Il pickup arriva comunque alle 9.35 e alla fine decidiamo di andare, poichè oggi è l'ultima possibilità rimasta: o così o niente! In pochi minuti raggiungiamo il porticciolo poco più a sud dove, con nostra grande meraviglia, il mare è molto più riparato e quasi piatto. Qui riceviamo il solito bollino del tour da attaccare sulla maglietta. Ci sono frotte di cinesi che salgono all'arrembaggio delle piccole barche, ma con nostra fortuna attendiamo per ultimi e salpiamo su una barca con un altro gruppetto di sole tre ragazze cinesi: che fortuna! Le ragazze indossano il giubbotto di salvataggio ed entrano subito in delirio: sembra sia la prima volta che vedano il mare... Il nostro 'capitano' li consegna anche a noi e di fronte all'iniziale rifiuto di metterli (visto che il mare è abbastanza tranquillo e sappiamo nuotare), ce lo impone come ordine! E ha perfettamente ragione perchè poco dopo usciti dal porto entriamo in un tratto aperto dove iniziamo a saltare tremendamente! Ma lasciamo da parte il mal di mare e la prendiamo a ridere con le cinesi davanti a noi che urlano come se fossero nella più pazza delle montagne russe di Disneyland...

Il tragitto dura circa 20 minuti e, mentre ammiriamo il paesaggio meraviglioso creato da innumerevoli isolotti che costellano l'arcipelago, veniamo lasciati in una delle isole più famose dove vige la leggenda della principessa che pare maledisse Langkawi per molte generazioni.

 Abbiamo un'ora di tempo per visitarla. Scesi sul molo veniamo circondati da un esercito di macachi in cerca di qualcosa da rubare ai turisti. L'isola è disabitata quindi fanno loro i padroni da queste parti... anche un grande cartello ne avverte la pericolosità e segnala la strada all'interno dell'isola.


Con una lunga gradinata raggiungiamo in dieci minuti il lago della principessa immerso in un posto straordinario, circondato da alte pareti verdi e da fitta vegetazione. Nuotiamo affannando nella pesantissima acqua dolce che rende molto faticoso restare a galla. La leggenda narra che bere questa acqua doni notevoli proprietà fertili. Sono presenti parecchi turisti ma nessuno si allontana dalla piattaforma, che è l'unico appiglio, dal momento che il fondale è molto alto e fa un pò impressione il colore scuro (quasi nero) che non permette alcuna visibilità sottostante. C'è anche chi, al posto di annaffiare, preferisce affittare un pattino per un rilassante giro panoramico.

 

Rientriamo all’orario pattuito al molo, ma le nostre compagne orientali si fanno attendere per ben 20 minuti, quando la nostra barca è rimasta ormai praticamente l'ultima ancorata. In dieci minuti di tragitto raggiungiamo una caletta riparata dove il nostro capitano ferma i motori ed inizia a gettare del pesce in acqua. In meno che non si dica arrivano centinaia di aquile di mare affamate che si lanciano elegantissime a pescare il loro pranzo! Qui lo chiamano Eagle’s Feeling ed è molto praticato, dal momento che le aquile sono anche il simbolo di Langkawi. Da non credere quante sono: è magnifico!

Un'occasione unica per scattare foto irripetibili con un buon teleobbiettivo, nonostante la difficoltà nel seguire le loro veloci picchiate e l'ondulare della barca...





 

Ammiriamo ammaliati questo evento insolito e superlativo finchè il pesce termina e le aquile lentamente svaniscono.

Proseguiamo verso l'ultima tappa che è l'isola di Beras Basah. Anche questa è disabitata ma è presente almeno un chiosco per le bevande e gli alimenti. Sbarchiamo di fronte ad una bellissima spiaggia bianca dove fanno parasailing ed il bananone con i motoscafi che arrivano a folle velocità fino a pochi metri dalla riva e dai bagnanti! Abbiamo sempre un'ora di tempo libero.

Nel frattempo esce un desiderato e attesissimo caldo sole che porta una notevole afa, facilmente sconfitta rimanendo a mollo nell'acqua calma e cristallina.

Infine, passata l’ora, rientriamo al piccolo e caratteristico porticciolo di Langkawi e da qui al nostro resort alle 13.30. Siamo più che soddisfatti di aver fatto l’Island Hopping: è andata benissimo! Pranziamo in piscina e passiamo l'intero pomeriggio al nostro resort nei lettini sotto un sole cocente: era ora!  Ne approfitto per passeggiare lungomare fino a raggiungere la spiaggia dell'Holiday Villa, qualche centinaio di metri più a sud. E' questo uno degli hotel più scelti nei cataloghi dei tour operator italiani. Guarda caso, ha anche un ristorante-pizzeria di nome "Da Mario" all'interno... I lettini sono più comodi e riservati, ma la spiaggia è più stretta e l'hotel meno caratteristico (non ci sono bungalow ma classici appartamenti a più piani). Nel complesso ritengo molto migliore la posizione e l'aspetto del Langkawi Village (non posso ovviamente giudicare però il servizio e la qualità). Torniamo indietro alla nostra piscina dove prendiamo un cocktail cocojam e godiamo delle proprietà benefiche della jacuzzi. Questo è il modo migliore per trascorrere la nostra ultima serata nel mare della Malaysia.

Per cena andiamo a fare il bis al Lighthouse Restaurant e torna a diluviare. Ordiniamo un'ottima soup tomato (zuppa di pomodoro), tunasteak (bistecca di tonno) e coconut crepe (favolosa crepe al cocco!).
 




 


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