Giorno 17°
3/11/2005 - Langkawi-Singapore.
Pan Pacific Hotel. Marina Square.
Ultima colazione a Langkawi, ancora
e sempre sotto la pioggia. Per fortuna dopo un'oretta sopraggiunge
un pò di sole e mentre Erika rimane in piscina ad abbronzarsi io e
Ste andiamo ad acquistare i nostri ultimi souvenir. Al nostro
rientro è già nuovamente tutto nuvoloso! Chiudiamo le valigie ed
alle 12.30 pranziamo al ristorante. Passiamo un lungo e lento
chek-out al ricevimento e prenotiamo il taxi per raggiungere
l'aeroporto. Si sfiorano le lacrime angosciati da una forte
malinconia: nonostante le condizioni meteo non siano state clementi
con noi, abbiamo trascorso una settimana incredibile ricca di
esperienze straordinarie giorno per giorno… Langkawi si è rivelata
un'isola magnifica che ci ha regalato dei ricordi indimenticabili ed
emozionanti!
Alle 15.15 il volo n° 7 della
Malaysia Airlines decolla per Kuala Lumpur (KUL) dove atterra dopo
un'ora esatta. Da qui, una veloce coincidenza imbarca col volo n°
613 per Singapore, dove atterriamo dopo 55 minuti e Km. 317. Si
torna in città ed inizia un'altra avventura! L'aeroporto è molto
bello ed efficiente. Dopo aver ritirato i bagagli raggiungiamo
l'ordinata e organizza coda per i taxi. Pochi minuti e siamo sulla
veloce autostrada che conduce in centro.
Il nostro alloggio è prenotato per
tre notti al Pan Pacific Hotel *****, tramite un'offerta di
Expedia.
Foto satellitare del Pan Pacific e di
Suntec City Mall

La hall d'ingresso è stratosferica, con una parete unica
alta una quarantina di piani e tre ascensori interni luccicanti che
salgono e scendono! Poiché arrivano però ‘soltanto’ fino al
diciannovesimo piano, per raggiungere la nostra camera n° 2419, al
ventiquattresimo piano, dobbiamo utilizzarne altri i quali sono
ancora più vertiginosi avendo la vetrata all'esterno dell’hotel.
Questi servono i piani dal ventesimo a salire e dopo pochi secondi
emozionanti di ascesa a razzo lo scintillio delle luci della città
diventa accecante!

La stanza è bellissima e lussuosa, con un ampio
balcone panoramico con vista mozzafiato dello sky line dei
grattacieli di Singapore.

Una delle cose più singolari inoltre è che
l'hotel è di forma triangolare, e affacciandosi dai corridoi interni
la struttura ricorda in maniera inequivocabile la leggendaria 'Indastria'
del cartone di Conan!

Eccitati da questa meraviglia che
già di per sè rappresenta un'attrazione turistica, sistemiamo
velocemente le valigie ed usciamo a piedi passeggiando nei dintorni
di Marina Square, proprio fronte al Pan Pacific. Bisogna
percorrere un tragitto contorto per evitare di attraversare
direttamente la strada, passando sopra ponti e aree pedonali. E'
tutto molto cementificato e ordinato, soprattutto pulito in forma
maniacale. Non esiste per terra un solo pezzo di carta, una
sigaretta, un qualsiasi oggetto assimilabile a spazzatura. Merito
dei rinomati severi divieti che vigono su questa città-stato che ne
fanno da simbolo, tra i quali non si può mangiare per strada e
nemmeno masticare chewingam.
Il centro commerciale appare tanto
immenso quanto desolato: è già tutto chiuso e per non allontanarsi
troppo ci accontentiamo di una cena da Burger King per soli $ 17 in
tre.
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