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Giorno 18°

4/11/2005 - Chinatown. Little India. Orchard Road. Night Safari.

Ammiriamo dal balcone della nostra camera lo splendido sky-line di Singapore di primo mattino. La giornata è incerta: qualche raggio di sole e pesanti nuvole sullo sfondo.

Scendiamo al tour desk del primo piano per chiedere informazioni ed un ragazzo gentilissimo e preparato sforna una miriade di informazioni sul come e cosa visitare in città. Riconosce che siamo italiani e racconta della sua esperienza in occidente: il classico viaggio che si organizza da queste parti, dove in un giorno si visitano due capitali per volta e in due settimane sembra di aver visto tutta l'Europa! Prenotiamo il Night Safari per $ 45 a testa, compreso di trasferimento dall'hotel e biglietto di ingresso. Poi andiamo a fare colazione (poichè non è inclusa nella tariffa della stanza) nel '7 Eleven' di fronte al Pan Pacific.

Un taxi ci porta in pochi minuti a Chinatown, dove iniziamo a vagare per i market. Ce ne sono dei più svariati. Fondamentalmente una parte del quartiere è dedicata a quelli alimentari e l'altra a quella dell'abbigliamento, souvenir etc.

Qui finalmente io e Ste compriamo due ottimi zaini da trekking di medie dimensioni, in sostituzione del nostro bagaglio a mano: li stavamo cercando per tutto il viaggio e alla fine in questa bancarella un signore li offre tutti e due per $ 50. Spendiamo un altro pò di tempo per lo shopping e prendiamo il metro (efficientissimo e lindo) per Little India. Qui osserviamo velocemente un tempio induista e passeggiamo senza meta perlustrando altri market.

In uno di questi proviamo a cambiare euro in dollari locali e rischiamo una grossa fregatura! Il tasso di cambio € / $ è scritto a mala pena in uno scontrino bianco e risulta 1,57. Ma se ieri in aeroporto il tasso era di 2,00 !?? Torniamo a chiedere spiegazioni e, chiedendo vagamente scusa, ci rimborsano i soldi al tasso giusto (in realtà a quello che gli abbiamo detto noi, cioè esattamente 2,00). In un altro posto me la sarei aspettata una così banale truffa, ma in una città come Singapore che appare così perfettina... sinceramente no!

Comunque sia, dopo aver osservato un pezzo della Singapore orientale, adesso passiamo a quella occidentale degli hotel lussuosi e dei centri commerciali. E non può mancare quindi una visita alla famosa Orchard Road, che raggiungiamo con una corsa di soli $ 6 di taxi. Parlando col tassista scopriamo che anche lui è stato in Europa e in Italia, sempre con la solita vacanza del tour guidato di un paio di settimane. Pare che qui siano piuttosto benestanti. La città stato offre ancora lavoro per tutti, è efficiente, ordinata e moderna. Pensavamo di trovare una popolazione un po’ fredda e distaccata, e invece con nostro stupore gli abitanti di Singapore sono estremamente cordiali ed espansivi. Orchard Road è per Singapore quello che lo Strip è per Las Vegas. E’ una via enorme e molto lunga, con al centro una larga zona pedonale verde che divide le carreggiate intensamente trafficate. E' impossibile da visitare tutta in poche ore, così ci accontentiamo di restare nella zona del 'Le Meridien hotel'. Troviamo un piccolo invitante ristorante italiano di nome 'Da Vinci's', dove sostiamo per il pranzo e spendiamo $ 60 in tre mangiando benissimo.

Proseguiamo entrando in un altro centro commerciale a caso di cinque piani (probabilmente uno dei più piccoli, qui sono tutti colossali) e compriamo la versione di Umpa Lumpa grande. Non possiamo restare senza mascotte dopo aver perso il piccolo Umpa Lumpa inspiegabilmente nella stanza dell'hotel a Kuala Lumpur!

Rimango un pò deluso dai prezzi dei prodotti tecnologici come televisori, computer, cellulari, macchine fotografiche... è convinzione popolare che costino molto meno qui, invece non si discostano affatto da quelli europei a parità di modelli e prestazioni. I centri commerciali si susseguono uno all'altro ma alla fine sembrano un pò tutti uguali, così desistiamo dal nostro shopping e rientriamo al Pan Pacific prendendo un altro taxi.

Sono le 16.30 e Ste si tuffa nella piscina semicircolare del nostro hotel, mentre io ammiro ancora impressionato gli ascensori esterni che continuano silenziosi a salire e scendere senza un attimo di pausa. Alle 18.10 siamo nella hall d’ingresso. Viene a prelevarci per il Night Safari un piccolo pulmino, che viene cambiato poi in un normale bus al punto di raccolta di tutti gli hotel. Mentre siamo in viaggio una ragazza spiega come muoversi all'interno del parco. Questa attrazione turistica è molto rinomata qui a Singapore. Si tratta di un'area adiacente allo zoo dove è possibile osservare gli animali durante la loro attività notturna. All'ingresso troviamo una folla incredibile ed una coda lunghissima. Decine di autobus si fermano contemporaneamente e, poichè la guida non ci seguirà nel parco, dobbiamo memorizzare bene quale sia il nostro mezzo per ritrovarlo all'uscita... Pare che questi giorni sia particolarmente congestionato per via delle feste. Dopo un'interminabile attesa, arriviamo con fatica sul trenino che percorre il parco facendone il giro panoramico. Gli animali sono tanti ma immobili, appena illuminati ai lati del treno. Sono liberi ma in ogni caso in spazi ristretti. Sentiamo la voce del conducente tramite gli speaker, che nomina durante il tragitto le varie specie e le loro abitudini. Impossibile come previsto fare foto o riprendere, visto il buio quasi totale. Restiamo sinceramente un pò delusi: Forse per un turista che non ha altre possibilità o porta dei bambini piccoli è un'esperienza interessante, ma per chi viene dalla vera jungla del Taman Negara e di Langkawi appare tutto così finto e un pò deprimente... Il giro dura una mezz’oretta. Il resto del tempo lo spendiamo camminando nei sentieri segnati a piedi, dove almeno si può osservare il tutto con più calma. Prima di uscire sostiamo nei tavolini a ristorare, mentre inscenano un simpatico spettacolo tribale con danze e fuochi. Infine usciamo tornando nella piazza dove è parcheggiato l'autobus, e rientriamo al Pan Pacific che sono le 23.00 in punto.
 




 


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