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Giorno 19°

5/11/2005 - Sentosa Island (Cable Car, Merlion, Butterfly Park, Dolphin Lagoon, Underwater world). Suntec City Mall (Fountain of Wealth).

Seguiamo le indicazioni per uscire dal Pan Pacific in direzione del Suntec City. E' questo uno dei più grossi centri commerciali della città ed è proprio adiacente al nostro hotel, dal quale si raggiunge con un breve camminamento al coperto. Dopo vari sterminati corridoi troviamo uno Sturbucks, dove sediamo per fare colazione. Poi diamo un'occhiata all'imponente fontana, tra le più grandi al mondo, costruita sotto il livello stradale di una larga rotonda. Adesso è spenta, bisogna tornare agli orari prestabiliti per assistere allo spettacolo musicale.

Usciamo dal Suntec e prendiamo un taxi per Mount Faber, spendendo $ 7. Da qui parte una suggestiva funivia (il biglietto viene $ 13) per Sentosa Island, che attraversa il mare facendo una sola sosta intermedia. Piove ma il tragitto è ugualmente spettacolare, con un panorama unico sul porto mercantile e su tutta la città.



I container sono migliaia e sembrano dei piccoli colorati mattoncini lego uno sopra l’altro.

Arriviamo alla stazione di Sentosa dove iniziamo una lunga passeggiata.

Foto satellitare di Sentosa Island

Qui è tutto estremamente organizzato e curato, dai numerosi cartelli con le indicazioni, ai mezzi di trasporto, ai giardini fioriti e lussureggianti.

Una serie di ponticelli e passerelle conducono al Merlion, un'enorme statua a forma di leone con la coda di sirena, dove con $ 8 entriamo per la visita. Un ascensore sale sopra fino all'apertura cavernosa della bocca, da cui si osserva lo sky-line dei grattacieli.

Con dei gradini si raggiunge poi la sommità all'aperto sulla testa della statua, dove il panorama a 360° su Sentosa e Singapore è grandioso.



Infine, una volta scesi alla base, assistiamo ad un divertente cartone fumettistico sulla leggenda della nascita di Singapore e del simbolo del Merlion.

Proseguiamo su un coloratissimo e vivace sentiero dove getti d'acqua si inseguono con spruzzi ritmati da una statua all'altra. L’architettura in mosaico di pianelle ricorda verosimilmente quello di Gaudì a Barcellona.

Si fa ora di pranzo e approfittiamo di un biglietto combinato per mangiare al Subway con una pizza del menù più l'ingresso alla Butterfly incluso. La visita è bella ed interessante. Ci sono quantità incredibili di farfalle di ogni genere e specie, immerse in un rigoglioso giardino sub-tropicale.

Segue al chiuso un piccolo museo ricco di informazioni e reperti sugli insetti, dove un signore vuole far provare l'ebbrezza di uno scorpione che cammina sul palmo della mano.


All'uscita vediamo una singolare attrazione che sembra molto divertente: scendere un tratto dell'isola in una macchinetta simile ad un go-kart per risalire poi tramite una seggiovia. Abbiamo però poco tempo e proseguiamo avanti alla fermata dell'autobus. Qui ci sono due linee esclusivamente turistiche e gratuite, molto frequenti, che fanno il giro dell'isola fermando nei punti principali. Noi saliamo sulla blue line e poi cambiamo sulla red line per raggiungere il Dolphin Lagoon. L'ingresso costa $ 20 e comprende anche l'acquario (in realtà a noi quest’ultimo non interessa ma non è possibile separare i biglietti). Siamo giusto in tempo per lo spettacolo delle 15.30. Essendo gli ultimi arrivati siamo dietro la folla che assiste, dalla spiaggia della laguna, allo stupendo show dei delfini rosa. E' una specie molto rara, che deve il suo rosa all'acqua dolce per la mancanza di qualche sostanza che ne priva del colore grigio originario. Vale veramente la pena vederli!


Con un sovrapprezzo di $ 13 a coppia permettono anche di toccarne uno ed avere una foto ricordo. Senza pensarci su due volte seguiamo la fila per l'incontro con il magnifico mammifero. Ci viene spiegato di stare calmi, non fare rumore o gesti bruschi, e accarezzare lentamente il delfino sul dorso della schiena per non urtare la sua sensibilità. La splendida foto ricordo è fatta! All'uscita compriamo anche il magnete e il portachiavi che vengono forniti già pronti con la stessa foto in miniatura.


Passeggiamo brevemente sul litorale e sulla spiaggia adiacenti, anche questa ben organizzata e molto frequentata. Poi riprendiamo la red line per l'Underwater world. La visita dell'acquario risulta un pò deludente. L'unico tratto interessante è quello del tunnel sottomarino, dove due squali litigano mordendosi la pinna e girando freneticamente su sè stessi, mentre il sub che nuota nella vasca se la svigna per evitare problemi. Carino anche l'embrione del piccolo squalo di 7 settimane.

Lasciamo Sentosa al tramonto e rientriamo al Pan Pacific in taxi con una corsa di $ 9. Raggiungiamo subito il Suntec City per lo spettacolo della Fountain of Wealth delle 19.45. La folla si raduna in cerchio attorno agli enormi piloni mentre la musica si fa più sostenuta. La vera particolarità di questo show è il gioco di luci creato con effetti tridimensionali simili ad ologrammi, molto belli e colorati. Alla fine scorrono addirittura le scritte virtuali di sms mandati dalle persone!


Per concludere il soggiorno a Singapore ceniamo al "Waraku japanese restaurant", che si trova proprio all'angolo di Marina Square di fronte al Pan Pacific. La cena è discreta ma non buona quanto quella del giapponese di Kuala Lumpur.

Torniamo in stanza e sistemiamo le valigie, in attesa della mezzanotte, quando scendiamo a fare il chek-out e chiamiamo un taxi per l'aeroporto.
 




 


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