Giorno 20°
6/11/2005 - Singapore-Dubai. Jumeira Rotana
Hotel. Gita ad Abu Dhabi.
Attendiamo pazientemente il Boeing
777/300 della Emirates 433, che decolla alle 3.05 per Dubai (DBX).
E' una traversata di Km. 5850 per la durata di sette ore e mezza, le
quali passiamo per la maggior parte a dormire. Quando scendiamo
dall'aereo ci ritroviamo di fronte ad un cantiere: è infatti in
corso la costruzione del nuovo terminal. Intanto osserviamo la
splendida alba ed il sorgere del sole. Cambiamo qualche soldo in
valuta locale (Dirams) e alle sei e mezza del mattino siamo
nell'area dei taxi. Ne aspettiamo uno prenotato da internet (come
servizio extra richiesto all'hotel), ma non si fa vedere. Così ne
prendiamo uno a caso per raggiungere il Jumeira Rotana Hotel, che si
trova in zona Bur Dubai, retrostante la famosa spiaggia nella quale
sorgono tutti gli hotel più famosi. Tanto per iniziare bene
rimaniamo qualche minuto imbottigliati nel traffico intenso, di
fronte ad un incidente con un'auto letteralmente scaraventata su un
palo oltre il guard rail. Sappiamo che qui si corre molto e la guida
è assai spericolata. La corsa viene in tutto 50 dirams.
Foto satellitare di Dubai

Il Jumeira Rotana Hotel si
trova dietro un vicolo parallelo alla strada principale, dove
passano poche auto, e quindi risulta abbastanza riparato e
silenzioso. Muoversi a piedi è comunque un'impresa ardua da
considerare. La facciata esterna è raffinata e luccicante e anche la
hall interna è di un certo lusso. Nonostante l'orario mattutino, la
nostra stanza n° 225 al 2° piano è già pronta. E' enorme, con due
letti matrimoniali, un angolo semi-arredato a cucinotto (ma non ci
sono i fornelli) e un bagno spazioso: ha le dimensioni di un
appartamento!
Incontriamo Felice, il padre di
Erika che vive qui ormai da tanti anni. Ci porta a fare un giro per
Dubai in auto lungo Jumeira Beach. La città appare un
cantiere aperto, dai grattacieli in costruzione alle strade stesse.
Raggiungiamo il 'Mercato Italiano', un centro commerciale in stile
nostrano con pitture e architetture che ricordano la cara Venezia.
Qui consumiamo una veloce colazione da Costa. Proseguiamo per il
litorale raggiungendo il Burj Al Arab, l'hotel più famoso della
Dubai odierna, considerato il più lussuoso del mondo e l'unico ad
essere classificato come un 7 stelle! Lo guardiamo solo un attimo
dall’esterno ed usciamo dalla città per raggiungere, dopo un'ora di
auto, Abu Dhabi.
E' qui che lavora e vive Felice.
Venti anni fa questa città in piena espansione era solo un semplice
villaggio di capanne. Tutto è nato con i radicali cambiamenti
politici ed i nuovi equilibri nel Medio Oriente, che hanno
individuato gli Emirati Arabi come un luogo sicuro di incontro tra
Oriente e Occidente. Sono arrivati fondi, capitali da investire, e
l'economia (soprattutto nel campo dell'edilizia) è cresciuta in
maniera esponenziale dando vita ad una espansione senza precedenti.
Oggi un appartamento costa un occhio della testa eppure sono tutti
venduti ancora prima di essere costruiti. Compresi quelli di extra
lusso che sorgeranno a breve nella “grande palma” sul mare di Dubai.
Felice ci porta nella spiaggia dell'Intercontinetal
hotel dove, pagando l'ingresso, possiamo usufruire di lettini ed
ombrelloni. La spiaggia è bella, raccolta in una piccola caletta
protetta da un molo che la abbraccia creando quasi una laguna
interna. Il sole è fortissimo come non lo abbiamo mai visto in due
settimane di Malaysia... adesso sì è ora di tirare fuori la
protezione solare!

Per pranzo stiamo nel ristorante
della spiaggia stessa, di una certa classe e stile. E' di forma
circolare, con al centro il banco dove scegliere il pesce fresco (e
il modo di cucinarlo), la frutta, la verdura e quant'altro. I tavoli
sono invece tutto intorno. Facciamo la nostra scelta e ne risulta un
pranzo coi fiocchi: servizio e cibo sono ottimi! Trascorriamo tutto
il pomeriggio al mare rilassati a prendere la nostra meritata
tintarella, e verso le 18.00 andiamo al Marina mall, un altro dei
tanti immensi centri commerciali che qui sono molto frequentati e
rinomati. Visitiamo vari negozi e padiglioni, tra cui uno sterminato
dedicato interamente all'arredamento. Sostiamo ad un bar prendendo
un succo frutta e delle crepes alla nutella, poi andiamo a fare una
visita all'appartamento di Felice. Infine torniamo stanchissimi alle
22.00 al Jumeira Rotana hotel di Dubai, dopo aver perso un po’ di
tempo invano a girare tra innumerevoli deviazioni stradali per
lavori in corso.
Giorno 21°
7/11/2005 - Jumeira Beach Park.
Alle 8.30 salgo a fare colazione
all'ultimo piano con Ste nella sala ristorante del Jumeira Rotana,
mentre Erika esce con il padre per andare a fare una gita. Per la
prima volta durante il viaggio staremo separati! La sala è molto
bella, rifinita, con un discreto panorama sulla città, e anche la
colazione a buffet è ottima e varia. Nello stesso piano c'è anche la
piscina all'aperto, a cui diamo solo un'occhiata. E' piccola e
circondata dal cemento: meglio andare in spiaggia!
Scendiamo al ricevimento a chiedere
informazioni e ci viene detto che l'hotel dispone di un servizio
gratuito per raggiungere la spiaggia pubblica di Jumeira Beach
Park. Ha solo due corse al giorno e noi siamo in perfetto orario
per prendere la prima. In un quarto d'ora circa veniamo lasciati
all'ingresso del parco, a cui si accede per tutto il giorno con un
irrisorio ticket di 5 dirams. Si attraversa il prato verde e
spazioso fino ad arrivare alla spiaggia di sabbia bianca, molto
organizzata turisticamente: ci sono un locale di ristorazione con i
tavoli all'aperto, i bagni, le docce, la possibilità di affittare
lettini, ombrelloni e il chiosco per prenotare gite in barca e fare
parasailing.

Affittiamo due sdrai a 15 dirams
l'uno e un ombrellone a 5 dirams. Ci sono molti turisti europei e
qualcuno locale, ma il posto non è affollato. Il mare è bello, calmo
e limpido: condizioni perfette per approfondire la tintarella.
Nonostante però desiderassimo questo sole e un pò di riposo per
tutto il viaggio, adesso dopo la Malaysia sembra tutto troppo
tranquillo: Jurgen e Azam ci avevano imposto ritmi ben più serrati!
Pranziamo con fish e chips e
tramezzini seguiti da un vassoio di frutta, spendendo 50 dirams.
Dietro di noi si sistema un gruppo di quattro ragazzi del posto, che
prima di andare via lasciano una quantità vergognosa di bottiglie e
spazzatura sulla spiaggia, con tanto di cestini dei rifiuti a dieci
metri di distanza. Si fa così da queste parti?? Tanto c’è il ragazzo
della spiaggia che passa per pulire… un atteggiamento, al di là di
qualsiasi mentalità e cultura, del tutto inaccettabile! Se
seguissimo tutti questa linea come ridurremmo le nostre bellezze
naturali?
Alle 16.00 prendiamo un gelato e un
succo di frutta nei tavolini all'ingresso del parco, mentre
aspettiamo il pulmino per il rientro. Arriva puntualissimo alle
16.30 e ci riporta indietro al Rotana in venti minuti. Riposiamo un
pò e alle 19.30 incontriamo Erika e Felice al ristorante tedesco
all'interno dell'hotel, dove ceniamo tutti insieme. Propongono
un’interessante gita in auto per domani che accettiamo senza batter
ciglio.
Passeggiamo poi un'oretta per la
strada principale che si snoda dietro l'hotel, scoprendo la Dubai
tradizionale delle bancarelle e dei negozietti: completamente
diversa da quella moderna e lussuosa dei grattacieli! |