Giorno 9°
26/10/2005 - Traferimento a Kuala
Lumpur. Mandarin Oriental hotel.
Lasciamo il nostro chalet con
profondo rammarico. Il Taman Negara è stata un'esperienza sopra ogni
aspettativa. Straordinario ed avvincente, e molto meno turistico di
quel che si pensava. Credevo di trovare molto più affollamento e
invece sembrava che il villaggio fosse tutto per noi. Probabilmente
anche il periodo fuori stagione è stata la nostra fortuna. Siamo
entrati da civilizzati e ne stiamo uscendo da Rambo. E' una
sensazione indescrivibile...
Dopo il chekout al ricevimento
facciamo colazione. Alle 9.00 attendiamo l'imbarcazione per il
rientro a Kuala Tembeling,

dove giungiamo dopo due ore di
discesa sul fiume.

Pranziamo sul posto con pane e una
sorta di spuntì comprato nel market di fronte alla strada. Alle
12.30 siamo sul bus per Kuala Lumpur e dopo quasi tre ore
eccoci davanti al Crowne Plaza hotel.
Prendiamo un taxi per il Mandarin
Oriental, a poca distanza, esattamente fianco le Petronas.
Foto satellitare del Mandarin
Oriental Hotel

Abbiamo prenotato una notte di lusso in questo hotel a 5 stelle
sfruttando un'offerta di Expedia. Dall'esterno la struttura appare
clamorosamente smorta ed insignificante, simile ad un ospedale, ma
appena si varca la soglia d'ingresso l'interno cambia radicalmente!
Oltre a essere stupendo e in perfetto stile orientale, si è serviti
e riveriti in tutto. Dall'istante in cui si apre la porta del taxi
si presentano: un portiere che accompagna all'ingresso, la signorina
del benvenuto che porta al ricevimento, nonchè quella che accompagna
all'ascensore e alla stanza mostrando il funzionamento dell'hotel.
E' un pò imbarazzante per chi non è abituato a tanto lusso... La
nostra camera è la deluxe n° 19 al diciannovesimo piano. In una
parola: bellissima! Il bagno è stratosferico: tutto in marmo con i
rubinetti dorati, splendida vasca, telefono, musica, possibilità di
ascoltare l'audio della tv e inezie del genere... La stanza è molto
spaziosa, fornita di tutto, e l'ampia vetrata luminosa ha una vista
mozzafiato di fronte alle Petronas!


L'unica pecca è anche qui il terzo
letto mobile, che stona col lussuoso arredamento. Inezie. Non
perdiamo tempo e indossato il costume corriamo alle 16.30 a provare
un bagno caldo nella Jacuzzi, a lato della terrazza dove la piscina
esterna sembra finire nel vuoto (e in effetti è davvero così perchè
l'acqua cade a cascata nel parco sottostante!).
Alle 18.30 passeggiamo al Suria KLCC
(il centro commerciale delle Petronas), collegato direttamente
al Mandarin con pochi metri di corridoio. Ceniamo in un
ristorante vietnamita molto carino. Stiamo morendo di sete e
ordiniamo acqua "no ice", ma ci viene portata dell'acqua bollente:
proprio come era successo al Concorde! L'acqua a temperatura
ambiente non esiste? Ordiniamo poi un antipasto misto dove è
impossibile riconoscere la provenienza di ciò che si sta guardando.
Chiediamo al cameriere se c'è pollo da qualche parte e la risposta
è: "Su quasi tutto!"... perbacco siamo stati così attenti a non
mangiarne in questi giorni... pazienza al massimo ci metteranno in
quarantena quando torniamo in Italia... La serata si conclude infine
con una passeggiata sul parco all'aperto e un pò di musica.
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