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22/04 - Snorkelling guidato alla ricerca del Dugongo

Dopo la colazione andiamo al diving attrezzati di borsone con maschera, pinne e macchina fotografica. Abbiamo prenotato il Tour Dugongo, ovvero uno snorkelling guidato alla ricerca di questo caratteristico animale che vive in zona rimasto ormai purtroppo da solo. Dalle foto intuiamo la clamorosa somiglianza con il lamantino visto in Florida, ed in effetti è lo stesso animale che si differenzia solo per la pinna posteriore e altri piccoli dettagli. Il costo del tour è di 20 euro a testa. Essendo il dugongo un animale del tutto libero non è garantito di poterlo sempre vedere, ma questo è un rischio più che accettabile da pagare per non osservarlo invece rinchiuso da qualche parte no? Siamo nove persone in tutto e saliamo a bordo di un pulmino (un pò ristretti) che conduce, dopo 10 Km. a nord del nostro villaggio, alla spiaggia del Kharamana e del Vera Club. In realtà quest'ultimo ne ha l'esclusiva per un solo tratto, e la utilizza esattamente come l'Eden Bay per il Blue Reef: c'è una navetta gratuita che porta i clienti dal Vera Club a questa caletta in alternativa a quella principale dell'hotel. Devo ammettere che la la spiaggia è più bella di quella del Blue Reef. Intanto la sabbia è più fine e bianca e la baia è molto più grande lasciando spazi tra ombrelloni e sdraio senza dare la sensazione di affollamento. E' comunque molto frequentata (all’opposto dell'Eden Bay dove non c'è nessuno!) soprattutto da snorkelisti che, come noi, sicuramente vengono a cercare il dugongo. Sul mare invece non c'è nulla da dire: è bellissimo e cristallino ovunque in questa zona!

Viene data qualche spiegazione sui possibili avvistamenti e sul percorso che faremo. L'entrata è facilissima perchè, proprio come a Eden Bay, la barriera si apre fino ad arrivare a riva. L'acqua è abbastanza calda anche se ogni tanto arriva qualche gelata a seconda delle correnti. Seguiamo un andamento parallelo alla costa, avvistando il caratteristico "pesce chitarra" e qualche remora, oltre i classici pesci della barriera corallina, per poi tagliare verso la parte opposta della baia, attraversando l'ampio fondale sabbioso con una profondità mai superiore ai 10 metri dove cresce la poseidonia. E' questo infatti l'alimento primario del dugongo. Teniamo una distanza di qualche metro uno dall'altro per avere più visibilità e tendiamo un orecchio per sentire se altri snorkellisti riescono nell'avvistamento prima di noi. Arriviamo fino all'estremità della baia dove riprende nuovamente la barriera, per poi tornare indietro ancora sul fondale sabbioso.

Ma del dugongo nessuna traccia. Tra l'altro, su questo fondale sabbioso non si vede praticamente nient'altro, visto che la concentrazione del pesce è sui coralli. Siamo stati sfortunati! Peccato, perchè quelli del diving l'hanno visto entrambe le volte che sono andati la settimana scorsa con un altro gruppo. Non possiamo negare di essere un pò delusi, anche se tutto sommato abbiamo visto un'altra spiaggia e fatto una bella nuotata.

 

Rientriamo alle 13 per il pranzo e restiamo in piscina a prendere il sole.

Verso le 16 andiamo in mare per un altro snorkelling di fronte al nostro Blue Reef. La solita lunga passeggiata verso le bandierine rosse, che di sera, con la marea alta, si potrebbe fare anche a nuoto più velocemente.

 

Un'altra ora tra le meraviglie del Mar Rosso e rientriamo a riva dove l'acqua stasera ha una temperatura esageratamente alta! E' incredibile, sembra di entrare in un bagno caldo esattamente come alle terme: come non rimanere a mollo in questo brodo?

La sera invece rimaniamo sorpresi dal tempo nuvoloso, che costringe la nostra assistente Cristina a comunicare la cancellazione dell'Astro Tour, una gita nel deserto per vedere le stelle di notte. Speriamo si possa fare almeno domani.




 


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