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Dopo la colazione
andiamo al diving attrezzati di borsone con maschera, pinne e macchina
fotografica. Abbiamo prenotato il Tour Dugongo, ovvero uno
snorkelling guidato alla ricerca di questo caratteristico animale che
vive in zona rimasto ormai purtroppo da solo. Dalle foto intuiamo la
clamorosa somiglianza con il lamantino visto in Florida, ed in effetti
è lo stesso animale che si differenzia solo per la pinna posteriore e
altri piccoli dettagli. Il costo del tour è di 20 euro a testa.
Essendo il dugongo un animale del tutto libero non è garantito di
poterlo sempre vedere, ma questo è un rischio più che accettabile da
pagare per non osservarlo invece rinchiuso da qualche parte no? Siamo
nove persone in tutto e saliamo a bordo di un pulmino (un pò
ristretti) che conduce, dopo 10 Km. a nord del nostro villaggio, alla
spiaggia del Kharamana e del Vera Club. In realtà quest'ultimo
ne ha l'esclusiva per un solo tratto, e la utilizza esattamente come
l'Eden Bay per il Blue Reef: c'è una navetta gratuita che porta i
clienti dal Vera Club a questa caletta in alternativa a quella
principale dell'hotel. Devo ammettere che la la spiaggia è più bella
di quella del Blue Reef. Intanto la sabbia è più fine e bianca e la
baia è molto più grande lasciando spazi tra ombrelloni e sdraio senza
dare la sensazione di affollamento. E' comunque molto frequentata
(all’opposto dell'Eden Bay dove non c'è nessuno!) soprattutto da
snorkelisti che, come noi, sicuramente vengono a cercare il dugongo.
Sul mare invece non c'è nulla da dire: è bellissimo e cristallino
ovunque in questa zona!
Viene data qualche
spiegazione sui possibili avvistamenti e sul percorso che faremo.
L'entrata è facilissima perchè, proprio come a Eden Bay, la barriera
si apre fino ad arrivare a riva. L'acqua è abbastanza calda anche se
ogni tanto arriva qualche gelata a seconda delle correnti. Seguiamo un
andamento parallelo alla costa, avvistando il caratteristico "pesce
chitarra" e qualche remora, oltre i classici pesci della barriera
corallina, per poi tagliare verso la parte opposta della baia,
attraversando l'ampio fondale sabbioso con una profondità mai
superiore ai 10 metri dove cresce la poseidonia. E' questo infatti
l'alimento primario del dugongo. Teniamo una distanza di qualche metro
uno dall'altro per avere più visibilità e tendiamo un orecchio per
sentire se altri snorkellisti riescono nell'avvistamento prima di noi.
Arriviamo fino all'estremità della baia dove riprende nuovamente la
barriera, per poi tornare indietro ancora sul fondale sabbioso.

Ma del dugongo
nessuna traccia. Tra l'altro, su questo fondale sabbioso non si vede
praticamente nient'altro, visto che la concentrazione del pesce è sui
coralli. Siamo stati sfortunati! Peccato, perchè quelli del diving
l'hanno visto entrambe le volte che sono andati la settimana scorsa
con un altro gruppo. Non possiamo negare di essere un pò delusi, anche
se tutto sommato abbiamo visto un'altra spiaggia e fatto una bella
nuotata.

Rientriamo alle 13
per il pranzo e restiamo in piscina a prendere il sole.

Verso le 16 andiamo
in mare per un altro snorkelling di fronte al nostro Blue Reef. La
solita lunga passeggiata verso le bandierine rosse, che di sera, con
la marea alta, si potrebbe fare anche a nuoto più velocemente.


Un'altra ora tra le
meraviglie del Mar Rosso e rientriamo a riva dove l'acqua stasera ha
una temperatura esageratamente alta! E' incredibile, sembra di entrare
in un bagno caldo esattamente come alle terme: come non rimanere a
mollo in questo brodo?
La sera invece
rimaniamo sorpresi dal tempo nuvoloso, che costringe la nostra
assistente Cristina a comunicare la cancellazione dell'Astro Tour, una
gita nel deserto per vedere le stelle di notte. Speriamo si possa fare
almeno domani. |