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Appena svegli, ci
rendiamo conto che la giornata di oggi non promette niente di buono.
Dal balcone della nostra camera il cielo è minaccioso più che mai e
pesanti nuvoloni si addensano sopra le nostre teste mentre andiamo a
fare colazione. In men che non si dica viene giù il diluvio
che, unito al forte vento proveniente dal deserto, assume una visione
davvero apocalittica! Qualche egiziano inizia a gridare: "E' la fine
del mondo! E' arrivata la fine del mondo!". Si sarà spaventato
poverino, del resto la pioggia loro la vedono davvero raramente come
noi a Cagliari vediamo la neve. Qualcuno afferma che non pioveva
addirittura da dieci anni, quindi stiamo a tutti gli effetti
assistendo ad un evento straordinario! Di contro, considerato che
siamo in vacanza a prendere il sole nel Mar Rosso e noi la pioggia la
conosciamo bene a casa nostra, non va mica tanto bene!! Rimaniamo
bloccati in stanza per qualche ora e quando la pioggia cessa
passeggiamo per la spiaggia per vedere la situazione. Il fortissimo
vento porta nuvole marroni e nebbia facendo sembrare quasi di essere
sotto una tempesta di sabbia, mentre il mare è ritirato tremendamente:
si vedono le pozze d'acqua per decine di metri che creano un infinito
bagno asciuga su cui qualche turista cammina, non potendo fare altro.
Visto così, non può che far venire in mente una situazione pre-tsunami
che centinaia di migliaia di persone hanno vissuto il 26 dicembre del
2004. Per fortuna, qui siamo nel Mar Rosso e il pensiero di tragedia
ci sfiora solo per un attimo. Tra l'altro, oltre la barriera si vede
schiuma e mare mosso, che impediscono comunque di avventurarsi per uno
snorkelling. Pure la zona della piscina è un pantano, anche se gli
operatori la stanno rimettendo in sesto velocemente pulendo e
asciugando gli sdraio. Non resta che attendere il pranzo con un pò di
pazienza. Nel frattempo diamo una lauta mancia all'addetto egiziano
della nostra camera. Oltre a pulirla benissimo infatti, ogni giorno ci
fa trovare composizioni simpatiche e originali sul letto come cigni e
tartarughe. Oggi ci ha scritto: "Ciao" usando gli asciugamani, il
telecomando e uno scarabeo portafortuna per il puntino sulla “i”.
Passiamo il
pomeriggio in piscina con il cielo sempre nuvoloso

e verso le 17,
stanchi di stare fermi, tentiamo una passeggiata sulla baia,
incuriositi dal pontile che si vede nel villaggio poco più in là del
nostro. In realtà, è in costruzione e non è ancora agibile.
Proseguendo oltre e superato qualche hotel, arriviamo ad un altro
pontile: quello del Venta Club. Questo hotel è assai più grande
e spazioso dell'Eden e francamente appare assai migliore. Intanto la
spiaggia è più grande e gli ombrelloni sono più larghi e curati, dando
un maggiore senso di intimità. Inoltre è totalmente separata dalla
zona piscina che è molto più indietro, evitando conflitti di musica e
attività come accade a volte al Blue Reef. Il pontile poi è un'enorme
comodità. Nonostante prima di partire pensavo se ne potesse fare
tranquillamente a meno, riconosco invece che è fondamentale
soprattutto nelle giornate di vento o di mare mosso come oggi.
Arrivando oltre la barriera infatti dove l'acqua è profonda, si
saltano tutte le fastidiose onde che rendono impossibile l'entrata a
piedi come all’Eden village. E come prova c'è infatti qualche
snorkellista che si fa una nuotata (sempre con cautela, perchè con il
tempo brutto e con il mare non si scherza, basta però restare vicini
al pontile e almeno si è sicuri di poter fare il bagno e uscire subito
in caso di peggioramenti).
Rientriamo al nostro
hotel dopo una lunga camminata e ceniamo alle 19.30 (stasera a lume di
candela, essendo l'ultimo giorno il buffet ha preparato qualcosa di
speciale!) nella speranza che almeno oggi si possa tentare l'astro
tour visto che il cielo si sta un pò aprendo.

Purtroppo la
cancellazione invece è definitiva: troppa umidità, foschia e luna
piena non vanno d'accordo. Affoghiamo allora il nostro dispiacere
nello shopping, acquistando gli ultimi souvenir da Nino, un
bravissimo artigiano che su ordinazione compone disegni di sabbia
colorata all'interno di bottigliette di vetro, con una precisione
chirurgica.
Alle 22 invece
andiamo in anfiteatro ad assistere allo spettacolo di chiusura
dell'animazione che ha creato divertenti scenette di barzellette,
balli e musica insieme ai bambini e ospiti del villaggio. E' un evento
particolare anche per il capo animazione, che oggi conclude la sua
carriera con una poesia davvero commovente e toccante. Cambia
completamente vita: adesso va a fare il direttore d'hotel a Sharm
(beh... non gli è andata poi tanto male mi sembra!).
Giorno 8°
24/04 -
Malessere per infezione intestinale. Volo di rientro Marsa Alam - Roma
via Sharm
Sveglio dalle 7 e
mezza, inizio la giornata con dei crampi fortissimi alla pancia.
Durante la mattina i dolori aumentano e sono tali da non riuscire
nemmeno a stare in piedi per la nausea. Il dover partire stasera alle
19 poi inizia a diventare un incubo. Prima di pranzo mi sale la febbre
a 38 e così siamo costretti a chiamare il medico dell'hotel. E'
egiziano ma per fortuna ha un assistente che fa da tramite. Dopo varie
spiegazioni sui dolori, mi prepara due punture di cui una
dolorosissima per farmi scendere velocemente la febbre e una per i
crampi. Mi consiglia di mangiare molta frutta e bere thè caldo con
limone. Per finire mi dà tre medicine differenti per nausea, crampi e
diarrea. Il tutto per la "modica" cifra di 62 euro....urka si fanno
pagare i medici nel villaggio eh?! Dopo un paio d'ore la febbre scende
ma i crampi continuano imperterriti senza darmi un secondo di tregua.
Una bella infezione intestinale è quello che ci vuole per
concludere da schifo un bel viaggio.
Mentre Ste fa tutti i
preparativi, alle 18.30 sono ancora immobilizzato a letto pensando a
come potrò sopravvivere al viaggio di ritorno che comprende la notte
in aeroporto a Roma... alle 19 lasciamo la stanza e andiamo in
ristorante per la cena. Inutile dire che non mangio praticamente
nulla, solo un pò di frutta come consigliato dal medico. Le lunghe
attese in sala per l'autobus e in aeroporto una volta arrivati sono
devastanti con questo mal di pancia e nausea da non riuscire a stare
in nessuna posizione, più che mai in piedi. Difficile trovare la
causa, ma non vedo altre vittime tra i turisti in partenza. Con tutta
probabilità, facendo due calcoli, direi che è colpa dell'insalata
probabilmente lavata male. Per quanto in hotel ci abbiano detto che
questa era una "leggenda" e tutta l'acqua è disinfettata a dovere,
resta il fatto che l'infezione mi è venuta lo stesso e sono stato
troppo ingenuo a fidarmi. Un errore che, vista questa terribile
esperienza, non commetterò mai più: questo è poco ma sicuro!
Alle 21.30 parte il
volo per Roma con scalo a Sharm dopo 40 minuti. Per fortuna
almeno non ci fanno scendere dall'aeromobile. Lo scalo a Sharm serve
esclusivamente per imbarcare due passeggeri e per far iniziare le
vacanze a quelli che vengono dall'Italia. Loro, come noi all'andata,
hanno effettuato un assurdo scalo scendendo prima a Marsa Alam per
risalire a Sharm.... senza parole!
Giorno 9°
25/04 -
Volo Roma - Cagliari
Arriviamo a Roma alle
4 del mattino. Sbrighiamo le formalità d'ingresso, ritiriamo i bagagli
e cerchiamo un posto tra le panchine per passare la notte. Più o meno
verso le 5, i dolori dei fortissimi crampi alla pancia mi passano del
tutto. Per me è il paradiso, la gioia più totale. Senza dolori passa
tutto in secondo piano: i ritardi del viaggio, i problemi che ho avuto
con la macchina fotografica, la giornata persa per il brutto tempo e
quella persa proprio per il malessere, la lunga notte buttati a Roma
in attesa del volo delle 11 per Cagliari (perchè quello delle 8 -
grandioso - è stato cancellato! - davvero fortunati devo dire in
questa vacanza). E' proprio vero che la salute viene prima di tutto!
Dopo vari thè caldi e
qualche cornetto, finalmente rientriamo a casa molto provati. Beh...
almeno posso dire di aver subito il cosìdetto "Mal d'Africa", anche se
non è esattamente quello che si intende con questo termine... |