GIORNO 14
La colazione è alle 7:30. Avendo vissuto ieri una giornata intera in
villaggio, posso affermare per certo che l’Akumal è un resort molto
gratificante per gli amanti del cibo. Il ciclo giornaliero infatti, non
prevede nessuna pausa e buco scoperto per chi dovesse soffrire un
improvviso attacco di fame o sete. Appena chiude il ristorante a buffet
apre lo snack bar sulla spiaggia e viceversa. All’ora di pranzo sono
aperti entrambi, e quasi tutto il giorno sono disponibili anche i bar
presso il ricevimento e sulla spiaggia, che servono le bibite e i
cocktail più svariati. E’ un all-inclusive veramente completo ed
esauriente.
Alle 9:00 esce uno splendido sole ed una limpida giornata.


Qui ad Akumal tra l’altro, nonostante le temperature siano elevate come
tipico del clima tropicale, si sente sempre una piacevole brezza che
attenua la sensazione del caldo soffocante.
Alle 10:30 affittiamo gratuitamente il kayak per un’ora,
approfittando del mare piatto. E’ incluso anche questo nei servizi del
resort, per cui basta prenotarlo per tempo o avvisare semplicemente il
bagnino se, come nel nostro caso, ve ne sono liberi sulla spiaggia. Da
sopra il kayak il mare è oggi stupendo e finalmente cristallino: si
riescono a vedere le rocce, i pesci e persino il fondale alto qualche
metro. Il litorale, come già detto, è tutto sommato piuttosto piatto e
non regala panorami eccelsi.
Rientrati nei lettini a prendere la tintarella, veniamo catturati dal
fotografo del villaggio, stavolta però quello italiano, che sta andando
in giro con una signora messicana che ammaestra pappagalli e iguana.
Non aspettiamo un secondo per posare insieme a questi due splendidi
esemplari, seguendo i consigli e le precauzioni forniteci dalla padrona
per tenere fermi gli animali. Ne esce un servizio alquanto divertente e
ironico, anche se un po’ imbarazzante visto che in genere siamo abituati
a fare noi le foto e non a posare.

Parliamo poi col fotografo, che risulta simpatico anche se con qualche
pecca di superbia. I suoi scatti presi singolarmente sono originali e
accattivanti, montati con cornici simpatiche del National Geographic e
altre riviste famose di viaggi, avventura e moda, ma nel complesso si
ripetono per tutti i clienti, come tipico delle foto da villaggio
appunto.
Alle 11:30 fa caldo ed è l’ora di un altro snorkelling. Nuotiamo
per un’ora, rimarcando il fatto per l’ennesima volta che la barriera è
molto rovinata e intere aree del mare risultano deserte. Compare qualche
branco interessante di un centinaio di pesci all’improvviso, quasi come
se nuotassero sempre e solo tutti assieme.

Alle 12:30 siamo sdraiati in pieno relax sulle amache all’ombra appese
di fronte a Pitzè, e poco dopo pranziamo allo snack bar con tranci di
pizza, nachos, e l’ottimo gelato da macchinetta tradizionale al classico
gusto panna/cioccolato. Alle 15:00 si solleva un forte vento, a tratti
fastidioso. Un altro snorkelling di un’ora mi porta a vedere una grande
razza, che scompare velocemente essendo molto più veloce nel nuoto!
Alle 18:00 restiamo esterrefatti nel vedere una ragazza inglese ubriaca
e manesca che urla piangendo e attaccando il fidanzato, il quale
poveraccio tenta di portarla in stanza. La versione ufficiale è che lei
voglia bere ancora e forse non è più il caso… è questo diventa un
piccolo inconveniente dei villaggi all-inclusive che offrono bevande
alcoliche a qualsiasi ora del giorno e della notte senza limitazioni.
Credo che i controlli perpetui servano anche a questo, visto che uno
degli addetti alla sorveglianza sta appresso alla vivace coppia senza
mollarli di vista un secondo!
Subito dopo raggiungiamo la piscina per osservare un altro splendido
tramonto tropicale rosso infuocato, nel momento in cui il villaggio tra
l’altro si svuota e appiana le attività, regalando il momento più
pacifico e rilassante del corso della giornata.


Un aspetto positivo da questo punto di vista, su cui devo ricredermi,
riguarda il reparto dell’animazione, dove i ragazzi sanno essere sempre
gentili e molto discreti. Salutano cortesemente ma non insistono mai
sulla partecipazione alle attività se non vedono interesse da parte del
cliente.
Alle 20:30 ceniamo al ristorante messicano con una zuppa
piccante, tortillas, nachos, pollo, churros. Le pietanze sono
decisamente più buone di quelle del ristorante italiano e il locale è
assai più personalizzato e caratteristico, con una buona musica a tema.
Lasciamo la mancia al cameriere di 60 pesos.
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