GIORNO 15
Alle 7:30 abbiamo l’appuntamento al ricevimento per il Dolphin
Discovery (tour dei delfini). Il pick up viene a prelevarci puntuale
e dopo venti minuti sulla Highway 307 siamo a Puerto Aventura.
Abbiamo scelto il programma dello Swim Adventure, considerato
l’intermedio (c’è quello base per bambini che consiste nell’incontro con
i delfini, lo swim adventure appunto da 99 dollari a testa che consiste
in quattro attività diverse sempre con i delfini, e un altro più
completo avanzato da 160 dollari che comprende anche incontri con i
lamantini e leoni marini).
L’autista parcheggia e ci accompagna a piedi in una piazza poco più
avanti. Dice di aspettare qualche minuto l’apertura dell’ufficio
biglietteria. Nel frattempo osserviamo intorno Puerto Aventura che è un
complesso molto carino, una sorta di piccolo villaggio con un enorme
piscina al centro sede dei delfini, divisa in cinque vasconi. Vi sono
negozi, case e tante barche intorno. Registriamo i nostri nomi e
raggiungiamo il centro delle vasche, dove dobbiamo attendere le 9:00 per
il briefing. Abbiamo quindi ancora un po’ di tempo per passeggiare.
Notiamo i primi delfini adulti che si mostrano da una vasca e osservano
incuriositi. Nella vasca successiva invece ve ne sono tanti altri
cuccioli che iniziano a saltare e giocare. In seguito arrivano anche gli
istruttori che entrano in acqua con la muta e danno loro la colazione
tra coccole e carezze varie.
Iniziano ad arrivare parecchi turisti e si crea un po’ di confusione tra
i gruppi dei diversi programmi. Veniamo condotti nella zona centrale
dove viene consegnata l’attrezzatura (maschera, boccaio e giubbotto
salvagente) nonché una chiave per la cassetta di sicurezza dove lasciare
zaini e vestiti.
Attraversiamo la passerella che conduce alla piattaforma interna
(circondata dalle vasche), e ascoltiamo le spiegazioni del tour. Viene
anticipato cosa faremo con i delfini e che l’intero programma sarò
fotografato e filmato. Troveremo una copia del dvd alla fine della
mattinata nel negozio all’ingresso, dove abbiamo effettuato la
registrazione.
La prima tappa è una foto con i tucani, che vengono posati sulle
braccia. Poi iniziano le riprese mentre raggiungiamo la vasca dove ci
immergiamo. Una passerella in ferro permette di tenere l’acqua
all’altezza della vita, mentre il fondale è molto più profondo. Sopra di
noi turisti guardano incuriositi e la fotografa ufficiale si prepara a
scattare. Siamo una decina in questo gruppo e abbiamo a disposizione due
splendidi delfini adulti che si chiamano Pegaso ed Estrella
tutti per noi.
L’istruttore è un ragazzo giovane che spiega brevemente le quattro fasi
del programma. Iniziamo con la ‘presentazione’, che consiste nel
posizionarsi al centro della vasca in ordine sparso mentre i delfini
nuotano liberamente per fare la nostra conoscenza. Quando passano
vicini, basta mettere le mani in una certa posizione per accarezzarli
dolcemente e se vogliamo possiamo guardarli sott’acqua nuotando usando
la maschera. In realtà la visibilità del fondale è scarsissima e l’acqua
molto torbida, ma anche se per pochi istanti è già una grande emozione
vedere i delfini nuotare!
La seconda fase si chiama ‘Belliride’, e consiste nel raggiungere
singolarmente uno ad uno l’angolo della vasca e tenere salda la
tavoletta con le braccia. Al segnale dell’istruttore, i due delfini con
grande precisione spingono col muso le piante dei piedi a velocità
sconcertante dando la sensazione di planare sull’acqua: il divertimento
è assicurato, insieme a una montagna di schiuma!
La terza fase è semplicemente detta ‘Kiss’. Si tratta, come
intuibile, di dare un dolce bacio ad uno dei delfini, tenendo il muso
tra le mani ed evitando gesti che possano infastidirlo, come
accarezzarlo negli occhi per esempio. E’ un’emozione stupenda, che
stabilisce un primo intenso feeling con questi mammiferi
intelligentissimi che hanno un’incredibile espressività. Durante il mio
turno, ho la possibilità di guardare bene Pegaso, che presenta profonde
rigature nel dorso dietro la testa. E’ incappato in una spiacevole
disavventura con qualche elica di barca, e per fortuna recuperato in
tempo dal Dolphin Discovery che lo ha curato e riabilitato. Un po’ come
per il Seaworld in Florida, si potrebbe discutere all’infinito su questi
centri di recupero. Qualcuno sostiene che è sempre triste vedere gli
animali portati via dal loro abitat naturale e rinchiusi in vasche o
gabbie o recinti, e che nei centri così turistici vengono sfruttati per
questioni economiche. Qualcun altro afferma però che questi centri sono
anche utilissimi per studiare, salvaguardare, e aiutare specie in
difficoltà, e che l’aspetto ‘turistico’ è soltanto una parte del tutto e
in ogni caso utile per sensibilizzare la coscienza delle persone, e in
particolar modo dei bambini. Credo che in entrambe le tesi vi siano
aspetti veritieri da tenere sempre in considerazione, per giudicare
personalmente con occhio critico caso per caso. Sinceramente, qui come
al SeaWorld, i delfini appaiono gioiosi e giocherelloni, curati e molto
ben voluti dai propri istruttori con i quali hanno un intimo rapporto.
Credo fermamente che chi faccia questo mestiere voglia un bene
incondizionato a questi splendidi mammiferi. Del resto, ci affezioniamo
al nostro cane e al nostro gatto, come possiamo non amare la specie più
dolce e intelligente esistente sul pianeta terra? Siamo però altrettanto
d’accordo sia io che Ste, sul fatto che altri animali non abbiano la
stessa fortuna e che vivano in condizioni più sacrificate. I lamantini
per esempio, visti prima di entrare in questa vasca, hanno uno spazio
molto più ristretto nonostante la mole assai più grossa…
In ogni caso, è certo che questa esperienza al Dolphni Discovery
sentiamo di consigliarla a tutti, perché ci sta regalando emozioni
indimenticabili. E anche Estrella sembra ricambiare il nostro
entusiasmo, visto che al turno di Stefania per il kiss, chiede
spontaneamente il bis di sua volontà!
Adesso trascorriamo un pò di tempo libero, ‘Freetime’ per
l’appunto, a giocare con i delfini cantando, applaudendo, urlando. Come
già appreso in Florida infatti, sappiamo che le grida di gioia,
soprattutto dei bambini, piacciono molto ai delfini ed è per questo che
non rappresentano per loro alcun pericolo.
La quarta fase si chiama infine ‘Pectoral Shake’, e consiste nel
nuotare insieme al delfino prendendolo per le pinne anteriori mentre lui
tiene la pancia verso di noi e il dorso sott’acqua. Nonostante possa
sembrare fastidioso per il mammifero, in realtà è soltanto una forma di
gioco: basta seguire sempre le disposizioni dettate dagli istruttori per
non creare problemi all’animale. L’aggancio è abbastanza singolare e il
delfino parte a razzo con uno sprint mozzafiato! Il tutto ovviamente
dura pochi secondi ma è sicuramente molto più eccitante di una montagna
russa!
Gli ultimi minuti del programma prevedono alcune spettacolari esibizioni
di salti in coppia dei delfini, che evidenziano appieno la loro potenza
muscolare. Siamo rimasti circa un’ora in vasca, e ne usciamo strabiliati
con l’adrenalina a mille… ne è valsa veramente la pena, oltre le
aspettative! Appena fuori, una ragazza dello staff porta tutto il gruppo
in una sala d’aspetto, di fronte ad una grande televisore. Monterà il
filmino proprio davanti ai nostri occhi: bello, però potevano farci
almeno asciugare prima! Il dvd dura circa dieci minuti ed è davvero un
ricordo memorabile, nonché estremamente divertente visto le risate
generali… da comprare senza neanche pensare al prezzo.
Torniamo dunque sulla terraferma riprendendo zaini e vestiti nella
cassetta di sicurezza. Vediamo alcuni animatori con dei bradipi
in braccio, che si abbracciano al collo e si muovono a rallentatore. Più
in là attraversiamo le vasche più piccole, dove i turisti che hanno
scelto il programma completo stanno nuotando con i lamantini e i leoni
marini. Non è certo la stessa cosa che vederli liberi, come noi abbiamo
scelto di fare a Cristal Ryver, un fiume nel nord della Florida!
Entriamo nel negozio di shopping del Dolphin Discovery, dove ordiniamo
una copia del video a 35 dollari e passiamo al reparto foto. Partiamo
con l’idea iniziale di prenderne una o due, pensando ad una qualità
mediocre della stampa, ma restiamo invece strabiliati dalle dieci foto
che vengono mostrate, già stampate in formato standard 15x20cm e
panoramico 15x25cm: sono davvero bellissime e di altissima qualità,
pronte per essere incorniciate! Alla fine le prendiamo tutte per 1259
pesos, visto che sono anche le uniche che abbiamo di questa esperienza
indimenticabile.

E’ mezzogiorno quando l’autista viene a prelevarci per rientrare in
hotel. Qui passiamo il resto della giornata a rilassarci pranzando allo
snack bar e prendendo il sole. Siamo costretti a stare nei lettini in
piscina perché in spiaggia il vento è fortissimo e fastidioso.
Alle 15:30 passeggiamo fino al paese di Akumal, entrando nel solito
fornitissimo market per guardare i souvenir, le cartoline, e ritirare
contanti. Ceniamo al buffet e andiamo a dormire dopo una breve
passeggiata per le vie del villaggio.
|