Di

 


AMERICA:
  U.S.A. Florida
  + Las Vegas - Grand Canyon

  Messico

AFRICA:
  Egitto
  (Mar Rosso - Marsa Alam)

ASIA:
  Malesya - Singapore - Dubai
  Sri Lanka - Maldive
  Thailandia

EUROPA:
  Barcellona
  Firenze
  Inghilterra del Sud

  Irlanda
  Londra
  Praga
 


Luoghi:
Budoni
Cagliari e costiera
Cala Gonone e dintorni
Cala Liberotto
Cala Ginepro
Capo Comino
Cala Goloritzè
Capo Coda Cavallo
Capo Spartivento

Costa Iglesiente
Fonni e i Murales
Giara di Gesturi
Golgo
Grotte Bue Marino
Grotte di Nettuno
Grotte Su Mannau
Isola di San Pietro
La Cinta
Laconi
Las Plassas
Nebida
Orgosolo
Orune e Su Tempiesu
Parco Geo Minerario
Piscinas
Pedra Longa
Porto Giunco e i 3 mari
Porto Pino
Sanluri

Seulo e dintorni
Stintino
Tavolara

Tempo di Antas
Tharros
Villanovaforru

Eventi, sagre, musei, varie
Fuochi d'artificio
I Mamuthones di Mamoiada
Museo del Coltello (Arbus)
Museo Sa Corona Arrubia

Sardegna in miniatura
Sartiglia
Viaggio Nuorese on the road


Teatro e artisti:
Giampaolo Mameli e il Raku
Samarcanda 2004
Samarcanda 2005
 

GIORNO 15

15/11/2006 - Swim Adventure al Dolphin Discovery

Alle 7:30 abbiamo l’appuntamento al ricevimento per il Dolphin Discovery (tour dei delfini). Il pick up viene a prelevarci puntuale e dopo venti minuti sulla Highway 307 siamo a Puerto Aventura. Abbiamo scelto il programma dello Swim Adventure, considerato l’intermedio (c’è quello base per bambini che consiste nell’incontro con i delfini, lo swim adventure appunto da 99 dollari a testa che consiste in quattro attività diverse sempre con i delfini, e un altro più completo avanzato da 160 dollari che comprende anche incontri con i lamantini e leoni marini).

L’autista parcheggia e ci accompagna a piedi in una piazza poco più avanti. Dice di aspettare qualche minuto l’apertura dell’ufficio biglietteria. Nel frattempo osserviamo intorno Puerto Aventura che è un complesso molto carino, una sorta di piccolo villaggio con un enorme piscina al centro sede dei delfini, divisa in cinque vasconi. Vi sono negozi, case e tante barche intorno. Registriamo i nostri nomi e raggiungiamo il centro delle vasche, dove dobbiamo attendere le 9:00 per il briefing. Abbiamo quindi ancora un po’ di tempo per passeggiare. Notiamo i primi delfini adulti che si mostrano da una vasca e osservano incuriositi. Nella vasca successiva invece ve ne sono tanti altri cuccioli che iniziano a saltare e giocare. In seguito arrivano anche gli istruttori che entrano in acqua con la muta e danno loro la colazione tra coccole e carezze varie.

Iniziano ad arrivare parecchi turisti e si crea un po’ di confusione tra i gruppi dei diversi programmi. Veniamo condotti nella zona centrale dove viene consegnata l’attrezzatura (maschera, boccaio e giubbotto salvagente) nonché una chiave per la cassetta di sicurezza dove lasciare zaini e vestiti.

Attraversiamo la passerella che conduce alla piattaforma interna (circondata dalle vasche), e ascoltiamo le spiegazioni del tour. Viene anticipato cosa faremo con i delfini e che l’intero programma sarò fotografato e filmato. Troveremo una copia del dvd alla fine della mattinata nel negozio all’ingresso, dove abbiamo effettuato la registrazione.

La prima tappa è una foto con i tucani, che vengono posati sulle braccia. Poi iniziano le riprese mentre raggiungiamo la vasca dove ci immergiamo. Una passerella in ferro permette di tenere l’acqua all’altezza della vita, mentre il fondale è molto più profondo. Sopra di noi turisti guardano incuriositi e la fotografa ufficiale si prepara a scattare. Siamo una decina in questo gruppo e abbiamo a disposizione due splendidi delfini adulti che si chiamano Pegaso ed Estrella tutti per noi.

L’istruttore è un ragazzo giovane che spiega brevemente le quattro fasi del programma. Iniziamo con la ‘presentazione’, che consiste nel posizionarsi al centro della vasca in ordine sparso mentre i delfini nuotano liberamente per fare la nostra conoscenza. Quando passano vicini, basta mettere le mani in una certa posizione per accarezzarli dolcemente e se vogliamo possiamo guardarli sott’acqua nuotando usando la maschera. In realtà la visibilità del fondale è scarsissima e l’acqua molto torbida, ma anche se per pochi istanti è già una grande emozione vedere i delfini nuotare!

La seconda fase si chiama ‘Belliride’, e consiste nel raggiungere singolarmente uno ad uno l’angolo della vasca e tenere salda la tavoletta con le braccia. Al segnale dell’istruttore, i due delfini con grande precisione spingono col muso le piante dei piedi a velocità sconcertante dando la sensazione di planare sull’acqua: il divertimento è assicurato, insieme a una montagna di schiuma!

La terza fase è semplicemente detta ‘Kiss’. Si tratta, come intuibile, di dare un dolce bacio ad uno dei delfini, tenendo il muso tra le mani ed evitando gesti che possano infastidirlo, come accarezzarlo negli occhi per esempio. E’ un’emozione stupenda, che stabilisce un primo intenso feeling con questi mammiferi intelligentissimi che hanno un’incredibile espressività. Durante il mio turno, ho la possibilità di guardare bene Pegaso, che presenta profonde rigature nel dorso dietro la testa. E’ incappato in una spiacevole disavventura con qualche elica di barca, e per fortuna recuperato in tempo dal Dolphin Discovery che lo ha curato e riabilitato. Un po’ come per il Seaworld in Florida, si potrebbe discutere all’infinito su questi centri di recupero. Qualcuno sostiene che è sempre triste vedere gli animali portati via dal loro abitat naturale e rinchiusi in vasche o gabbie o recinti, e che nei centri così turistici vengono sfruttati per questioni economiche. Qualcun altro afferma però che questi centri sono anche utilissimi per studiare, salvaguardare, e aiutare specie in difficoltà, e che l’aspetto ‘turistico’ è soltanto una parte del tutto e in ogni caso utile per sensibilizzare la coscienza delle persone, e in particolar modo dei bambini. Credo che in entrambe le tesi vi siano aspetti veritieri da tenere sempre in considerazione, per giudicare personalmente con occhio critico caso per caso. Sinceramente, qui come al SeaWorld, i delfini appaiono gioiosi e giocherelloni, curati e molto ben voluti dai propri istruttori con i quali hanno un intimo rapporto. Credo fermamente che chi faccia questo mestiere voglia un bene incondizionato a questi splendidi mammiferi. Del resto, ci affezioniamo al nostro cane e al nostro gatto, come possiamo non amare la specie più dolce e intelligente esistente sul pianeta terra? Siamo però altrettanto d’accordo sia io che Ste, sul fatto che altri animali non abbiano la stessa fortuna e che vivano in condizioni più sacrificate. I lamantini per esempio, visti prima di entrare in questa vasca, hanno uno spazio molto più ristretto nonostante la mole assai più grossa…

In ogni caso, è certo che questa esperienza al Dolphni Discovery sentiamo di consigliarla a tutti, perché ci sta regalando emozioni indimenticabili. E anche Estrella sembra ricambiare il nostro entusiasmo, visto che al turno di Stefania per il kiss, chiede spontaneamente il bis di sua volontà!

Adesso trascorriamo un pò di tempo libero, ‘Freetime’ per l’appunto, a giocare con i delfini cantando, applaudendo, urlando. Come già appreso in Florida infatti, sappiamo che le grida di gioia, soprattutto dei bambini, piacciono molto ai delfini ed è per questo che non rappresentano per loro alcun pericolo.

La quarta fase si chiama infine ‘Pectoral Shake’, e consiste nel nuotare insieme al delfino prendendolo per le pinne anteriori mentre lui tiene la pancia verso di noi e il dorso sott’acqua. Nonostante possa sembrare fastidioso per il mammifero, in realtà è soltanto una forma di gioco: basta seguire sempre le disposizioni dettate dagli istruttori per non creare problemi all’animale. L’aggancio è abbastanza singolare e il delfino parte a razzo con uno sprint mozzafiato! Il tutto ovviamente dura pochi secondi ma è sicuramente molto più eccitante di una montagna russa!

Gli ultimi minuti del programma prevedono alcune spettacolari esibizioni di salti in coppia dei delfini, che evidenziano appieno la loro potenza muscolare. Siamo rimasti circa un’ora in vasca, e ne usciamo strabiliati con l’adrenalina a mille… ne è valsa veramente la pena, oltre le aspettative! Appena fuori, una ragazza dello staff porta tutto il gruppo in una sala d’aspetto, di fronte ad una grande televisore. Monterà il filmino proprio davanti ai nostri occhi: bello, però potevano farci almeno asciugare prima! Il dvd dura circa dieci minuti ed è davvero un ricordo memorabile, nonché estremamente divertente visto le risate generali… da comprare senza neanche pensare al prezzo.

Torniamo dunque sulla terraferma riprendendo zaini e vestiti nella cassetta di sicurezza. Vediamo alcuni animatori con dei bradipi in braccio, che si abbracciano al collo e si muovono a rallentatore. Più in là attraversiamo le vasche più piccole, dove i turisti che hanno scelto il programma completo stanno nuotando con i lamantini e i leoni marini. Non è certo la stessa cosa che vederli liberi, come noi abbiamo scelto di fare a Cristal Ryver, un fiume nel nord della Florida!

Entriamo nel negozio di shopping del Dolphin Discovery, dove ordiniamo una copia del video a 35 dollari e passiamo al reparto foto. Partiamo con l’idea iniziale di prenderne una o due, pensando ad una qualità mediocre della stampa, ma restiamo invece strabiliati dalle dieci foto che vengono mostrate, già stampate in formato standard 15x20cm e panoramico 15x25cm: sono davvero bellissime e di altissima qualità, pronte per essere incorniciate! Alla fine le prendiamo tutte per 1259 pesos, visto che sono anche le uniche che abbiamo di questa esperienza indimenticabile.


  

E’ mezzogiorno quando l’autista viene a prelevarci per rientrare in hotel. Qui passiamo il resto della giornata a rilassarci pranzando allo snack bar e prendendo il sole. Siamo costretti a stare nei lettini in piscina perché in spiaggia il vento è fortissimo e fastidioso.

Alle 15:30 passeggiamo fino al paese di Akumal, entrando nel solito fornitissimo  market per guardare i souvenir, le cartoline, e ritirare contanti. Ceniamo al buffet e andiamo a dormire dopo una breve passeggiata per le vie del villaggio.  

 




 


Viaggi:
  Messico on the road!
 Foto e racconto di viaggio


Sardegna:
  Il Raku di Giampaolo Mameli
  La sartiglia di Oristano
  I Murales di Fonni
  Grotte Bue Marino
  Giunco e i 3 mari
 

Trekking:
  Cala Sisine,
  Cala Luna da Buchi Arta,
  S'Archittu

 
Musica:
  E' uscito il promo della mia band: SIBILYA!
4 canzoni italiane, ascoltatele...
 


Cala Goloritzé
Cala Luna (da Cala Fuili)
Cala Luna (da Buchi Arta)
Cala Sisine (dal Golgo)
Campus
Castello di Quirra
Gola Gorroppu (da Dorgali)
Monti Marganai
Ovile Linas
Parco dei 7 fratelli
S'Archittu (da Cala Luna)
Tempio Antas - Mannau
Tiscali (da Dorgali)
Tiscal (da Lanaitto)
Villacidro (trek 109)
Villacidro (trek 113)
 


Se ritieni che il mio sito ti sia piaciuto e sia interessante, leggi il Guestbook e lascia un commento, grazie!
 

 

Sponsor:




 

 

Di

 I miei racconti si trovano anche su: