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Giampaolo Mameli e il Raku
Samarcanda 2004
Samarcanda 2005
 

PREFAZIONE

La partenza dovrebbe essere immediata eppure, a metà ottobre 2006, ancora non abbiamo deciso dove andare! Los Roques in Venezuela era inizialmente la meta predestinata, ma due italiani in vacanza sono appena stati uccisi in una posada e si è creato il caos, perciò è meglio rimandare. Per restare da quelle parti del globo siamo attirati comunque dai Caraibi e, avendo poco tempo per organizzare da soli, un'offerta last minute da Blu vacanze per due settimane a Santo Domingo sembra accettabile. Consideriamo anche il Kenya, che in questo periodo è alquanto allettante nella zona Malindi / Watamu. Nessuna di queste mete però sembra convincere fino in fondo. Finché giunge un'interessante proposta in villaggio Veraclub al Gand Oasis nella riviera Maya...

Il Messico è sempre stato in cima alla nostra lista dei viaggi, ma più volte scartato per prezzi troppo elevati. Forse adesso è l'occasione buona. La vacanza nasce inizialmente con l'idea di soggiornare due settimane in villaggio all inclusive per avere un punto di riferimento, e quindi spostarsi con le numerose gite proposte in loco. Mi informo adeguatamente e assiduamente in internet per conoscere a fondo le opinioni dei viaggiatori sui villaggi nella zona Playa del Carmen e dintorni. Premetto che, poiché sia io che Stefania non amiamo molto stare in spiagge troppo affollate e hotel grandi con animazione, in genere optiamo sempre per luoghi tranquilli, riservati e possibilmente solitari. E Playa del Carmen insieme a Cancun sono l'esatto opposto di queste considerazioni. Così spostiamo l'interesse verso la Riviera Maya, più giù tra Playa e Tulum, nella zona di Akumal. E rispunta nuovamente il Veraclub Grand Oasis, di cui gli italiani nel sito forum.ilgiramondo.net parlano molto bene. Ancora meglio sembra il Columbus Club (Akumal Beach Resort), che sorge dicono tra le migliori spiagge con barriera corallina in assoluto della zona, anche se danneggiata ben due volte dagli uragani Wilma ed Emily tra luglio e ottobre del 2005.

Continuiamo ad accumulare informazioni su gite, luoghi da visitare, esperienze di altri viaggiatori da tripadvisor.it, turistipercaso.it, cisonostato.it, viaggiscoop.it e vari altri portali di viaggiatori. Compriamo anche le guide cartacee della Lonely Planet e la Key Guide illustrata della Touring Club, nuova edizione 2006. Infine chiediamo in diverse agenzie per le disponibilità, ma per le partenze di fine ottobre i voli charter sembrano andati a ruba e non si trova posto da nessuna parte... il Messico è così gettonato? ma l'alta stagione non inizia a dicembre? Sembra tutto sfumare nel nulla finché non insorge l'orgoglio personale e l'avversione innata verso i viaggi organizzati a pacchetto. Ormai siamo veterani dei viaggi ‘fai da te’ e abbiamo talmente tante informazioni che la domanda sorge spontanea: “dobbiamo davvero ricorrere all'agenzia??”

Creiamo in quattro e quattrotto un itinerario nel nostro stile, approssimativo quanto incisivo e molto, molto migliore dell'idea iniziale. E che rispecchi lo stesso costo inferiore ai 2000 euro a persona per almeno due settimane di viaggio. La parte più difficile è trovare il volo. Expedia.it, proprio come l'anno scorso per la Malesia, non delude le aspettative e dà inizio al tutto. Dopo continui tentativi in successivi giorni, provo tutte le combinazioni da Roma per Cancun tra il 30 ottobre e il 25 novembre e l'unico volo al prezzo di 700 euro è quello della Martinair Holland in combinazione con la KLM con partenza il 1° e rientro il 18, passando per Amsterdam. E' fatta, lo prenotiamo subito prima che scappi!

Rimangono da organizzare i 17 giorni in Messico, che dividiamo idealmente tra auto a noleggio per la prima settimana e ultimi giorni nella Riviera Maya per un pò di relax al mare. In pochi giorni stendiamo un itinerario più preciso prevedendo un giorno a Cancun, per entrare nel clima e nel fuso orario di sette ore in meno dall'Italia, il noleggio dell'auto per una settimana, un paio di giorni buca da decidere probabilmente a Playa del Carmen, e gli ultimi sei all'Akumal Bech Resort, che offre il miglior prezzo all inclusive della zona (sempre con tariffe da Expedia). Scartiamo l'ipotesi della posada del Capitan Lafitte, suggerita da qualche viaggiatore: un posto intimo e carino come sembra dal fumettistico sito, che ha lo stesso prezzo di partenza dell'Akumal con solo il pernottamento (120 dollari a camera per notte senza pensione inclusa). Riguardo l'auto, preferiamo prenotarla in loco (pare sia più conveniente), e stabiliamo un giro in senso antiorario quasi ad anello per un percorso ‘on the road’ abbastanza classico: da Cancun verso Chichen Itza, Merida, Uxmal, la Ruta de Puuc, per poi tornare indietro passando ad Izamal, Cobà, Tulum e quindi la Riviera Maya.

Dobbiamo scartare con nostra disperazione l'Isla Holbox, dove organizzano snorkelling per nuotare con gli squali balena, i pesci più grandi del pianeta e del tutto innocui (hanno una bocca enorme ma mangiano solo plancton). Purtroppo per noi, il periodo per osservarli va da maggio a settembre, come confermato per email da due italiani che gestiscono una posada del posto.

Un altro snorkelling da non perdere invece è quello di Hidden Worlds, suggeritomi da un viaggiatore del forum di giramondo, assai meno turistico, avventuroso e spettacolare, come si intuisce dallo stesso sito: www.hiddenworlds.com.

 Scopriamo che vi hanno anche girato il film horror "The Cave", che affittiamo subito a noleggio per averne un'idea. Siamo anche fortunati, perchè oltre il film, nel dvd sono presenti degli extra esaurienti proprio sugli scenari mozzafiato e sulle difficoltà di riprendere in un ambiente subacqueo sotterraneo. La pellicola è per la precisione girata in parte nello Yucatan (appunto nei pressi del cenote Dos Ojos dove sta la sede di Hidden World) e parte in Florida.

Ancora qualche giorno per imparare le basi di spagnolo, preparare le valigie, prenotare il volo Cagliari-Roma, le prime due notti a Cancun e le ultime sei ad Akumal. Finalmente arriva il 1° Novembre: Messico arriviamo!

GIORNO 1

01/11/2006 - Volo Cagliari - Roma - Amsterdam

Alle 15:15 decolla il volo da Cagliari per Roma, che atterra dopo un'ora esatta. Ecco di consueto davanti a noi, come ogni anno, la piazza di Terrazza Roma a Fiumicino. Manca solo la Mascotte del viaggio, che compriamo in un negozio di giocattoli: un unicorno bianco rosa della Nice che chiamiamo Maya, giusto per restare in tema messicano. Attendiamo qualche ora ripassando qualche frase in spagnolo, fino al giungere delle 19 quando possiamo effettuare il check-in.

Alle 20.55 decolla il volo 1608 della KLM per Amsterdam. Sono 1.302 Km per la durata di due ore e mezza. E’ la prima volta che usufruiamo di una tratta della KLM, e gli aeromobili sono molto confortevoli come sapevamo da nostri amici. All'arrivo cerchiamo un posto accogliente dove trascorrere la notte. L'aeroporto di Amsterdam per fortuna, con nostra sorpresa, è davvero molto bello e organizzato, con splendide poltroncine comode per sdraiarsi. Altro che Fiumicino! Troviamo un angolo nascosto ed intimo protetto da pannelli, dove non transita nessuno. Cerchiamo di dormire qualche ora nell’attesa del chek-in delle 6.30. Il bar vicino, aperto 24 ore su 24, permette di riscaldarci con qualche thè caldo, visto che indossiamo abiti leggeri da clima tropicale!

Superiamo velocemente la notte. Del resto si sa, l’eccitazione della partenza sovrasta qualsiasi avversità! Alle 8.30 l'ultimo decollo del lungo viaggio: il volo 639 della Martinair Holland per Cancun. Stavolta sono ben 8.267 Km per quasi undici ore di traversata! Inaspettatamente, non troviamo i monitor nei sedili e pensiamo di annoiarci a morte. Scopriamo invece poco dopo che si possono affittare i più comodi lettori portatili, assai migliori e personalizzabili individualmente.

GIORNO 2

02/11/2006 - Volo Amsterdam - Cancun. Terracaribe Hotel.

Atterriamo a Cancun alle 13.00 ora locale e spostiamo le lancette dei nostri orologi a -7. Questa è la differenza dall'Italia anche con l'entrata dell'ora legale, che viene ugualmente applicata in Messico. La fila disordinata e la confusione per uscire dall'aeroporto sono sconvolgenti: è il caos totale! Dicono che Cancun è molto americanizzata, di certo non sotto questo profilo.

Cambiamo nel frattempo i primi euro in pesos al tasso di conversione € 1 = 12 pesos. Non è molto conveniente perchè dovrebbe essere almeno equiparato a 13. All'uscita, cerchiamo confusi tra decine e decine di tassisti e accompagnatori che urlano i nomi più disparati nell’attesa di turisti e clienti. Finalmente appare il cartello col mio cognome dalle braccia dell'autista del Terracaribe hotel. Raggiungiamo il pulmino a nove posti e carichiamo velocemente le valigie. Il transfer è esclusivamente per noi.

In mezzora circa arriviamo in centro città. Siamo all'angolo con l'Avenida Lopez Portillio, una delle strada principali. E si vede dall'intenso traffico! Rimaniamo sorpresi invece dalle abitazioni: basse e piccole. I palazzi non esistono e le strade sono in condizioni pietose. La parte moderna e americanizzata infatti è sul lato mare, nella zona chiamata Hotelera. Intanto inizia a piovere a dirotto proprio mentre scendiamo dal pulmino!

Il Terracaribe è carino, ma un pò trasandato. Al ricevimento sono cordiali e informali e parlano solo spagnolo. Fa eccezione il titolare, che se la cava bene anche con l'inglese e appare una persona molto in gamba. La nostra camera è al 2° piano: carina, confortevole, spaziosa e pulita. Preciso che qui in Messico il concetto di piano terra non esiste ed è considerato come il nostro 1° piano. Per cui il 2°, in realtà, è il nostro primo. L'unico neo della stanza è il rumore del traffico, per via della finestra sulla strada principale. Continua a piovere ininterrottamente e, stanchi dal viaggio, crolliamo a letto senza neanche cenare, dormendo di fila per ben undici ore consecutive!!!

 




 


Viaggi:
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 Foto e racconto di viaggio


Sardegna:
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  Giunco e i 3 mari
 

Trekking:
  Cala Sisine,
  Cala Luna da Buchi Arta,
  S'Archittu

 
Musica:
  E' uscito il promo della mia band: SIBILYA!
4 canzoni italiane, ascoltatele...
 


Cala Goloritzé
Cala Luna (da Cala Fuili)
Cala Luna (da Buchi Arta)
Cala Sisine (dal Golgo)
Campus
Castello di Quirra
Gola Gorroppu (da Dorgali)
Monti Marganai
Ovile Linas
Parco dei 7 fratelli
S'Archittu (da Cala Luna)
Tempio Antas - Mannau
Tiscali (da Dorgali)
Tiscal (da Lanaitto)
Villacidro (trek 109)
Villacidro (trek 113)
 


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