PREFAZIONE
La partenza dovrebbe essere immediata
eppure, a metà ottobre 2006, ancora non abbiamo deciso dove andare! Los
Roques in Venezuela era inizialmente la meta predestinata, ma due
italiani in vacanza sono appena stati uccisi in una posada e si è creato
il caos, perciò è meglio rimandare. Per restare da quelle parti del
globo siamo attirati comunque dai Caraibi e, avendo poco tempo per
organizzare da soli, un'offerta last minute da Blu vacanze per due
settimane a Santo Domingo sembra accettabile. Consideriamo anche il
Kenya, che in questo periodo è alquanto allettante nella zona Malindi /
Watamu. Nessuna di queste mete però sembra convincere fino in fondo.
Finché giunge un'interessante proposta in villaggio Veraclub al Gand
Oasis nella riviera Maya...
Il Messico è sempre stato in cima alla
nostra lista dei viaggi, ma più volte scartato per prezzi troppo
elevati. Forse adesso è l'occasione buona. La vacanza nasce inizialmente
con l'idea di soggiornare due settimane in villaggio all inclusive per
avere un punto di riferimento, e quindi spostarsi con le numerose gite
proposte in loco. Mi informo adeguatamente e assiduamente in internet
per conoscere a fondo le opinioni dei viaggiatori sui villaggi nella
zona Playa del Carmen e dintorni. Premetto che, poiché sia io che
Stefania non amiamo molto stare in spiagge troppo affollate e hotel
grandi con animazione, in genere optiamo sempre per luoghi tranquilli,
riservati e possibilmente solitari. E Playa del Carmen insieme a Cancun
sono l'esatto opposto di queste considerazioni. Così spostiamo
l'interesse verso la Riviera Maya, più giù tra Playa e Tulum, nella zona
di Akumal. E rispunta nuovamente il Veraclub Grand Oasis, di cui gli
italiani nel sito forum.ilgiramondo.net parlano molto bene.
Ancora meglio sembra il Columbus Club (Akumal Beach Resort), che sorge
dicono tra le migliori spiagge con barriera corallina in assoluto della
zona, anche se danneggiata ben due volte dagli uragani Wilma ed Emily
tra luglio e ottobre del 2005.
Continuiamo ad accumulare informazioni su
gite, luoghi da visitare, esperienze di altri viaggiatori da
tripadvisor.it, turistipercaso.it, cisonostato.it, viaggiscoop.it
e vari altri portali di viaggiatori. Compriamo anche le guide
cartacee della Lonely Planet e la Key Guide illustrata della Touring
Club, nuova edizione 2006. Infine chiediamo in diverse agenzie per le
disponibilità, ma per le partenze di fine ottobre i voli charter
sembrano andati a ruba e non si trova posto da nessuna parte... il
Messico è così gettonato? ma l'alta stagione non inizia a dicembre?
Sembra tutto sfumare nel nulla finché non insorge l'orgoglio personale e
l'avversione innata verso i viaggi organizzati a pacchetto. Ormai siamo
veterani dei viaggi ‘fai da te’ e abbiamo talmente tante informazioni
che la domanda sorge spontanea: “dobbiamo davvero ricorrere
all'agenzia??”
Creiamo in quattro e quattrotto un
itinerario nel nostro stile, approssimativo quanto incisivo e molto,
molto migliore dell'idea iniziale. E che rispecchi lo stesso costo
inferiore ai 2000 euro a persona per almeno due settimane di viaggio. La
parte più difficile è trovare il volo. Expedia.it, proprio come
l'anno scorso per la Malesia, non delude le aspettative e dà
inizio al tutto. Dopo continui tentativi in successivi giorni, provo
tutte le combinazioni da Roma per Cancun tra il 30 ottobre e il 25
novembre e l'unico volo al prezzo di 700 euro è quello della Martinair
Holland in combinazione con la KLM con partenza il 1° e rientro il 18,
passando per Amsterdam. E' fatta, lo prenotiamo subito prima che scappi!
Rimangono da organizzare i 17 giorni in
Messico, che dividiamo idealmente tra auto a noleggio per la prima
settimana e ultimi giorni nella Riviera Maya per un pò di relax al mare.
In pochi giorni stendiamo un itinerario più preciso prevedendo un giorno
a Cancun, per entrare nel clima e nel fuso orario di sette ore in meno
dall'Italia, il noleggio dell'auto per una settimana, un paio di giorni
buca da decidere probabilmente a Playa del Carmen, e gli ultimi sei all'Akumal
Bech Resort, che offre il miglior prezzo all inclusive della zona
(sempre con tariffe da Expedia). Scartiamo l'ipotesi della posada del
Capitan Lafitte, suggerita da qualche viaggiatore: un posto intimo e
carino come sembra dal fumettistico sito, che ha lo stesso prezzo di
partenza dell'Akumal con solo il pernottamento (120 dollari a camera per
notte senza pensione inclusa). Riguardo l'auto, preferiamo prenotarla in
loco (pare sia più conveniente), e stabiliamo un giro in senso
antiorario quasi ad anello per un percorso ‘on the road’ abbastanza
classico: da Cancun verso Chichen Itza, Merida, Uxmal, la Ruta de Puuc,
per poi tornare indietro passando ad Izamal, Cobà, Tulum e quindi la
Riviera Maya.
Dobbiamo scartare con nostra disperazione
l'Isla Holbox, dove organizzano snorkelling per nuotare con gli squali
balena, i pesci più grandi del pianeta e del tutto innocui (hanno una
bocca enorme ma mangiano solo plancton). Purtroppo per noi, il periodo
per osservarli va da maggio a settembre, come confermato per email da
due italiani che gestiscono una posada del posto.
Un altro snorkelling da non perdere invece
è quello di Hidden Worlds, suggeritomi da un viaggiatore del forum di
giramondo, assai meno turistico, avventuroso e spettacolare, come si
intuisce dallo stesso sito:
www.hiddenworlds.com.
Scopriamo che vi hanno anche girato
il film horror "The Cave", che affittiamo subito a noleggio per averne
un'idea. Siamo anche fortunati, perchè oltre il film, nel dvd sono
presenti degli extra esaurienti proprio sugli scenari mozzafiato e sulle
difficoltà di riprendere in un ambiente subacqueo sotterraneo. La
pellicola è per la precisione girata in parte nello Yucatan (appunto nei
pressi del cenote Dos Ojos dove sta la sede di Hidden World) e parte in
Florida.
Ancora qualche giorno per imparare le basi
di spagnolo, preparare le valigie, prenotare il volo Cagliari-Roma, le
prime due notti a Cancun e le ultime sei ad Akumal. Finalmente arriva il
1° Novembre: Messico arriviamo!
GIORNO 1
Alle 15:15 decolla il volo da Cagliari per
Roma, che atterra dopo un'ora esatta. Ecco di consueto davanti a noi,
come ogni anno, la piazza di Terrazza Roma a Fiumicino. Manca solo la
Mascotte del viaggio, che compriamo in un negozio di giocattoli: un
unicorno bianco rosa della Nice che chiamiamo Maya, giusto per restare
in tema messicano. Attendiamo qualche ora ripassando qualche frase in
spagnolo, fino al giungere delle 19 quando possiamo effettuare il
check-in.
Alle 20.55 decolla il volo 1608 della KLM
per Amsterdam. Sono 1.302 Km per la durata di due ore e mezza. E’ la
prima volta che usufruiamo di una tratta della KLM, e gli aeromobili
sono molto confortevoli come sapevamo da nostri amici. All'arrivo
cerchiamo un posto accogliente dove trascorrere la notte. L'aeroporto di
Amsterdam per fortuna, con nostra sorpresa, è davvero molto bello e
organizzato, con splendide poltroncine comode per sdraiarsi. Altro che
Fiumicino! Troviamo un angolo nascosto ed intimo protetto da pannelli,
dove non transita nessuno. Cerchiamo di dormire qualche ora nell’attesa
del chek-in delle 6.30. Il bar vicino, aperto 24 ore su 24, permette di
riscaldarci con qualche thè caldo, visto che indossiamo abiti leggeri da
clima tropicale!
Superiamo velocemente la notte. Del resto
si sa, l’eccitazione della partenza sovrasta qualsiasi avversità! Alle
8.30 l'ultimo decollo del lungo viaggio: il volo 639 della Martinair
Holland per Cancun. Stavolta sono ben 8.267 Km per quasi undici ore di
traversata! Inaspettatamente, non troviamo i monitor nei sedili e
pensiamo di annoiarci a morte. Scopriamo invece poco dopo che si possono
affittare i più comodi lettori portatili, assai migliori e
personalizzabili individualmente.
GIORNO 2
Atterriamo a Cancun alle 13.00 ora locale e
spostiamo le lancette dei nostri orologi a -7. Questa è la differenza
dall'Italia anche con l'entrata dell'ora legale, che viene ugualmente
applicata in Messico. La fila disordinata e la confusione per uscire
dall'aeroporto sono sconvolgenti: è il caos totale! Dicono che Cancun è
molto americanizzata, di certo non sotto questo profilo.
Cambiamo nel frattempo i primi euro in
pesos al tasso di conversione € 1 = 12 pesos. Non è molto conveniente
perchè dovrebbe essere almeno equiparato a 13. All'uscita, cerchiamo
confusi tra decine e decine di tassisti e accompagnatori che urlano i
nomi più disparati nell’attesa di turisti e clienti. Finalmente appare
il cartello col mio cognome dalle braccia dell'autista del
Terracaribe hotel. Raggiungiamo il pulmino a nove posti e carichiamo
velocemente le valigie. Il transfer è esclusivamente per noi.
In mezzora circa arriviamo in centro città.
Siamo all'angolo con l'Avenida Lopez Portillio, una delle strada
principali. E si vede dall'intenso traffico! Rimaniamo sorpresi invece
dalle abitazioni: basse e piccole. I palazzi non esistono e le strade
sono in condizioni pietose. La parte moderna e americanizzata infatti è
sul lato mare, nella zona chiamata Hotelera. Intanto inizia a piovere a
dirotto proprio mentre scendiamo dal pulmino!
Il Terracaribe è carino, ma un pò
trasandato. Al ricevimento sono cordiali e informali e parlano solo
spagnolo. Fa eccezione il titolare, che se la cava bene anche con
l'inglese e appare una persona molto in gamba. La nostra camera è al 2°
piano: carina, confortevole, spaziosa e pulita. Preciso che qui in
Messico il concetto di piano terra non esiste ed è considerato come il
nostro 1° piano. Per cui il 2°, in realtà, è il nostro primo. L'unico
neo della stanza è il rumore del traffico, per via della finestra sulla
strada principale. Continua a piovere ininterrottamente e, stanchi dal
viaggio, crolliamo a letto senza neanche cenare, dormendo di fila per
ben undici ore consecutive!!!
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