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Intraprendo questo viaggio di otto giorni con Stefania, tra il 27 ottobre e il 2 novembre del 2001, partendo con un pacchetto volo + trasferimenti + hotel organizzato dal tour operator Futurviaggi.

GIORNO 1

27/10/2001 - Volo e sistemazione all’Ariston Hotel


Dopo lo scalo a Roma, atterriamo all’aeroporto di Praga verso le 17:00. Saliamo sull’auto prenotata dall’agenzia che ci conduce in centro. Durante il tragitto ammiriamo la zona del Castello e l’impressionante verde (principalmente bosco) che circonda la città. Il nostro albergo è l’Ariston: molto carino, confortevole, pulito, anche troppo riscaldato, con stanze comodissime e complete di ogni servizio, vicino al centro e in posizione strategica ad Est del centro storico. Da qui, in venti minuti di cammino si arriva a Piazza Venceslao oppure a Staremesto, o ancora si può prendere uno dei tanti bus che passano nella via per raggiungere qualsiasi punto nevralgico di Praga.
Tra sistemare le valigie e perlustrare la stanza giunge l’ora di cena. Usciamo nei dintorni alla ricerca di un ristorante dal nome Quido (su buon consiglio di un’amica già stata in questo stesso albergo e in questo ristorante). Il locale è caratteristico e di classe, il servizio impeccabile. Mangiamo benissimo, considerando di non conoscere nulla delle portate ordinate (i menù solo solamente nell’incomprensibile ceco e in inglese) e il conto è irrisorio (in due lo stesso tanto che si spende singolarmente per una pizza in Italia). La soddisfazione è quindi enorme, tenendo presente che noi italiani per la cucina siamo molto esigenti e trovare un Paese estero dove si mangia bene in modo economico è cosa assai difficile…

GIORNO 2

28/10/2001 - Staremesto; Ponte Carlo; Centro storico


Il nostro primo giorno turistico a Praga prevede un tour fai da te interamente a piedi. Vogliamo subito immergere le nostre menti nella vita del posto e respirare l’atmosfera di questa città. Il clima non aiuta poiché la pioggia costante ci accompagna dalla mattina alla sera. Per fortuna è una pioggia leggera, a tratti un po’ fastidiosa e a tratti invece suggestiva, perché crea un alone intrigante alle viuzze incredibilmente belle del centro.
Raggiungiamo Piazza Repubblica, con lo splendido palazzo Obecnì che ospita concerti e manifestazioni, e proseguiamo per Staremesto. La piazza centrale è meravigliosa con il gioiello gotico della chiesa di Maria Vergine davanti a Tyn, le cui guglie caratterizzano da secoli il panorama praghese, il palazzo Kinsky, costruito in stile rococò nel XVII sec., la chiesa di San Nicola, la Torre dell’orologio astronomico, costruito nel XV sec., famoso per i suoi complicatissimi ingranaggi e per lo spettacolino che regala ad ogni scoccare delle ore.
Per essere a fine ottobre ci sono molti turisti, ma senza l’esperienza di quella folla oppressiva che si riscontra nei mesi critici di queste città così turistiche. Consumiamo qualcosa in uno dei tanti bar della piazza, che offrono sedie e tavolini all’aperto a volontà, e giriamo per i graziosi negozietti di souvenir di cui tutta Staremesto è piena. Abbondano in particolare quelli dei Cristalli di Boemia, dove si trovano oggetti lavorati di ogni genere e prezzo, e quelli delle marionette e di giocattoli simpaticissimi: uno spasso per tornare un po’ bambini…
Sbuchiamo dalle parti della Moldava, costeggiando una bellissima viuzza che ci riporta indietro nel tempo. Non c’è anima viva in questo angolo di perfetto medioevo: la strada è lastricata in maniera impeccabile, i lampioni sono in stile antico, le piazzole intorno curate con alberi e fiorite, mentre il fiume riprende lo sfondo di Ponte Carlo e del Parco boscoso di Petrin: un’atmosfera meravigliosa da gustare con la dovuta calma! Aiuta molto il fatto che la zona sia pedonale, per cui non esiste il trambusto del traffico automobilistico e la passeggiata assume un valore molto più autentico.
Proseguendo l’itinerario ad anello raggiungiamo il Ponte Carlo, affascinante per le sue statue ed i vari artisti ambulanti che ne colorano e vivacizzano il passaggio, suonando e vendendo quadri pittoreschi su panorami di Praga. Più avanti osserviamo il vecchio Teatro Nazionale, una storica struttura che colpisce per la sua ardua contrapposizione con la nuova, in stile radicalmente moderno dalla forma di un grosso cubo.
Rientrati piuttosto stanchi in albergo, usciamo all’ora di cena in qualche locale nei dintorni per mangiare, di cui certo qui a Praga si può dire ci sia una vasta scelta. Ne scegliamo uno a caso, cenando egregiamente e spendendo ancora meno di ieri!

GIORNO 3

29/10/2001 - Piazza Venceslao; Museo Nazionale; Parco di Petrin


Dopo una sostanziosa prima colazione all’Ariston, in una bella sala organizzata a buffet con ogni genere di cibo e bevande, raggiungiamo Piazza Venceslao, intravista la sera prima durante il giro di rientro all’albergo. E’ questa la piazza più grande di tutta Praga, anche se appare a dire il vero più un viale data la sua lunga estensione. E’ anche ricca di numerosi locali e chioschi, che ne fanno uno dei più frequentati punti di ritrovo per la vita notturna.
Ad una estremità della piazza (quella verso Est), c’è il Museo Nazionale, con varie ed interessanti sezioni (dalla storia alla zoologia alla botanica), dove non manchiamo una visita di rito. Usciti dal museo attraversiamo tutta Piazza Venceslao fino all’altro capo, dando una veloce occhiata ai negozi di ogni genere che spesso proseguono in vie interne del quartiere, al coperto, e sbucano in altre vie parallele oltre l’isolato.
Ancora oltre rivediamo nuovamente il Teatro Nazionale, e da qui costeggiamo il fiume per attraversare un ponte che porta ad una meravigliosa isoletta sulla Moldava, che ha il nome sulla cartina di Strecklov Ostrov. E’ accessibile solo dalla scalinata sul ponte e visitabile interamente a piedi. Con nostro enorme stupore entriamo in un parco meraviglioso, un vero e proprio bosco circondato dallo splendido sfondo del fiume e dei palazzi di Praga. I colori sono spettacolari, tipicamente autunnali, con un tappeto di foglie di tutte le tonalità dal verde al marron e al giallo che ricoprono la terra sotto i nostri piedi. Si sentono solo il canto degli uccelli e lo scorrere dell’acqua del fiume, mentre qualche persona porta il cane a spasso, in una pace sconcertante. Qualche panchina e qualche enorme tronco di albero permettono di sedersi, rilassarsi meravigliosamente e godere appieno del romantico quadretto. Sembra di essere in un parco nazionale, e non certo in centro città! Non posso fare a meno di pensare che questa è l’immagine perfetta dell’autunno, quella che soltanto grandi poeti e scrittori riescono a descrivere gloriosamente.
Lasciamo questo angolo di paradiso e terminiamo di attraversare il ponte, giungendo sull’altra sponda della Moldava. Di fronte a noi si erge su un colle il Parco di Petrin, il più grande e famoso di Praga. Una funivia permette di salire in cima senza fatica, ma è aperta solo d’estate. Noi lo attraversiamo a piedi e ne vale davvero la pena! Il parco risulta splendido nel suo fitto bosco, nei colori autunnali, ben curato con ampi spazi e vari sentieri che lo percorrono. Mentre risaliamo il versante osserviamo panorami spettacolari di ampio respiro, poi il sentiero prosegue all’interno dove la luce è oscurata da maestosi e secolari alberi. L’asfalto si copre interamente di foglie, Praga sparisce e sembra di entrare nel bosco di Cappuccetto Rosso.
Seguendo i cartelli giungiamo finalmente in cima, in una vasta piazza dove sorge la fotocopia in miniatura della Torre Eiffel e vi sono dei chioschi e dei servizi per rigenerarsi. La visita alla torre è un must ovviamente, ed il panorama da sopra è a dir poco eccezionale. Probabilmente il migliore che si possa godere di Praga: a sinistra si erge imponente la zona del Castello con la Cattedrale che domina tutta la città, si vede benissimo il fiume della Moldava che divide in due la capitale con il suo particolare percorso ad “U”, si possono contare tutti i monumenti principali fino all’altro lato, dove la moderna torre della TV, dalla forma di un tubo allungato, si alza altissima. Là sotto c’è anche il nostro albergo, dalla parte opposta della città, e le nostre gambe iniziano a rendersene conto…
Scesi dalla torre entriamo più avanti nella casa degli specchi, un’attrazione divertente per una mezzora di risate garantite tra magici giochi di specchi molto ben costruiti!
Mentre cala il tramonto usciamo dal parco seguendo il sentiero che finisce proprio nel quartiere del castello, bellissimo con le sue strade lastricate ricche di ristoranti, locali, birrerie, negozietti di artigianato di ogni genere. Durante la discesa attraversiamo tutta la zona per giungere in una grande piazza, molto illuminata e piena di turisti. Siamo stanchissimi ma ripercorriamo tutta Praga ben volentieri al buio, poiché le illuminazioni dei monumenti, della Cattedrale e i riflessi sul fiume rendono l’atmosfera di questa città ancora più magica!
 



 


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