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GIORNO 4

30/10/2001 - Tour: Castelli di Konopiste e Karlstejn

Per la giornata di oggi abbiamo prenotato, tramite la reception dell’Hotel, la visita guidata ai Castelli di Konopiste e di Karlstejn. E’ anche l’ultimo giorno utile per la stessa poiché nel periodo invernale i castelli restano chiusi. Un’auto ci conduce nella piazza centrale dove parte la corriera. Appena scesi incontriamo la nostra guida, una simpaticissima signora di una certa età con una cultura delle lingue impressionante. Parla correntemente ceco, inglese, francese, tedesco, spagnolo e italiano (durante il tour spiega a turno le cose nelle varie lingue).
Konopiste non è molto lontano da Praga e arriviamo, dopo circa un’ora di viaggio, al parcheggio. Da qua al castello c’è un bel tragitto da fare a piedi che permette di apprezzare gli splendidi scenari da fiaba del bosco circostante. Entrati al castello vero e proprio, un ragazzo del posto mostra nel cortile splendidi esemplari di uccelli tra cui un’aquila, un condor e un gufo.
La visita permette di girare il castello, mantenuto in perfette condizioni, ed osservare i trofei imbalsamati del proprietario, ritenuto uno dei più grandi cacciatori di tutti i tempi. Un intero corridoio è cosparso di centinaia di uccelli, teste di animali come l’orso bianco, l’alce americano e così via: tutte prede del proprietario che altro non ha fatto nella vita se non girare il mondo con la sua squadra per cacciare. Nonostante ciò risulti già di per sé uno spettacolo impressionante, apprezzabile sicuramente da un cacciatore ma non certamente consigliabile ad un animalista sfegatato come Ace Ventura, nelle sale in realtà vi sono solamente una minima parte delle ‘conquiste’ totali, che ammontano a migliaia.
Il resto della visita prosegue poi per i saloni di Konopiste, molto belli e luminosi, con una splendida vista sul bosco e sul lago. Abbiamo una mezzora libera per esplorare i giardini attorno al castello, dove nel fossato ormai asciutto osserviamo una coppia di enormi orsi siberiani che ci vivono. Anche i pavoni scorrazzano liberamente e si può dar loro da mangiare, stando attenti a non farsi mordere le dita vista la caparbia voracità. Passeggiamo ancora un pò tra splendidi alberi e statue, cercando di immaginare quale bella vita facesse il proprietario di tutto questo…
All’ora di pranzo riprendiamo la corriera e veniamo condotti in qualche paese nei dintorni, dove sostiamo in una locanda per mangiare delle ottime pietanze tipicamente ceche. Subito dopo siamo in marcia per Karlstejn, che dista circa 50 Km da Praga, mentre la simpatica guida continua a spiegare un po’ di storia e cultura della Repubblica Ceca.
Karlstejn è una splendida cittadina turistica, famosa per il suo imponente castello, costruito su un colle e visibile ovunque nel raggio di chilometri. Anche qui il parcheggio è ben lontano dalla meta, ma la lunga passeggiata ancora una volta permette di apprezzare appieno la bellezza del posto. Attraversiamo il piccolo paese in un susseguirsi di negozietti e boutique caratteristiche, con le tipiche casette in legno dal tetto spiovente simili a baite integrate nel bosco circostante. La strada sale intorno al colle con una discreta pendenza (soprattutto nel tratto finale!) per raggiungere l’ingresso del castello, che appare decisamente più imponente e maestoso di Konopiste, con un enorme torrione su un lato.
Dall’alto della terrazza il panorama è puramente fiabesco: i muri in pietra e le torri terminano a strapiombo nella valle immersa in un fittissimo bosco dai meravigliosi colori autunnali! All’interno una ragazza fa la guida e spiega la storia articolata e travagliata della costruzione e dei successivi proprietari del territorio e del castello. Iniziamo un piccolo tour tra le enormi stanze (molte comunque sono quasi vuote) tornando indietro alla vita di un tempo. All’uscita il tipico negozio di souvenir merita una sosta approfondita, dal quale compriamo una dettagliatissima cartina riassuntiva di tutta la gloria vissuta da Karlstejn nei diversi periodi storici.
Riusciamo appena in tempo a riscendere il paese verso le 17:00 che è già buio. La corriera riporta le nostre menti alla civiltà e rientra a Praga verso le 18:30, dove compiamo un breve giro turistico alternativo per evitare il pesante traffico.
Sistemati e rigenerati all’Ariston Hotel, usciamo per la cena. Oggi la nostra attenzione è catturata da una pizzeria - ristorante italiano. La preoccupazione di andare in questi posti quando sei all’estero è di trovare tutto fuorché una vera pizza e cucina italiana che sia degna del nome. Per fortuna siamo smentiti con sorpresa appurando che la pizza è buona e la sanno fare di tutto rispetto anche qua! Non altrettanto si può dire per la pasta, condita generosamente ma un tantino scotta… il conto è sempre irrisorio, e restiamo perfino colpiti dall’incredulità di alcuni inglesi che ridono esterrefatti di fronte al loro.
 

GIORNO 5

31/10/2001 - Castello di Praga: Museo dei giocattoli; Vicolo d’oro; Cattedrale; Belvedere


Consumata l’ennesima generosa colazione dell’Ariston Hotel, partiamo alla volta del quartiere di Hradcany, ovvero del Castello di Praga, dominato dalla splendida cattedrale di San Vito, dalla cui cima si gode una vista eccelsa di tutta la città, la più bella insieme a quella di Petrin.
Entriamo nel castello dall’ingresso più turistico, costituito da una stradina in salita cosparsa di bancarelle ricche di oggetti particolari ed interessanti, con un panorama della città sullo sfondo magnifico. Il quartiere è chiuso tra mura, costituite da veri e propri palazzi di splendida architettura. Una volta all’interno scopriamo un’altra Praga: una vera e propria città nella città! Tutta la zona è interamente pedonale, lastricata e conservata perfettamente, e si passeggia tra scorci di angoli medievali che si susseguono uno all’altro.
Una cartina esposta illustra la posizione, le vie e le attrazioni da vedere: tantissime tanto per cambiare! Iniziamo con il Museo del Giocattolo, disposto su tre piani di cui due espongono ogni genere di giocattoli, dai più antichi a i più recenti, e uno (da non perdere) è interamente dedicato alle Barbies! Una collezione di tutte le Barbies possibili ed immaginabili, dalle prime uscite alla più moderne, con ogni accessorio, vestite da personaggi famosi come attrici e cantanti: un vero divertimento e sfarzo di colori.
Lasciato il museo proseguiamo verso il centro, dove in una piccola traversa si trova il noto Vicolo d’Oro, diventato ormai uno dei simboli di Praga. Questo piccolo vicolo è caratterizzato da una serie di minuscole e variopinte casette, dove un tempo abitavano gli alchimisti e deve la sua fama probabilmente al fatto che Franz Kafka abitò qua al n° 22 per diverso tempo. Oggi vi sono boutique e negozietti particolarissimi, che richiederebbero ore per essere visitati. Ne vediamo qualcuno e pranziamo all’aperto in un punto di ristoro proprio alla fine del Vicolo d’Oro, un fast-food suggestivo e molto carino.
Ripartiamo alla volta della Cattedrale di San Vito, la chiesa più grande di Praga. All’esterno si erge maestosa e altissima con le sue torri, mentre all’interno si dimostra una vera e propria galleria d’arte, con la bellissima cappella di San Venceslao e le imponenti navate in stile gotico. Saliamo in cima per godere di una grandiosa vista di Praga, che permette di apprezzarla soprattutto nel suo aspetto architettonico: la serie pressoché infinita di tetti rossi e dei camini bianchi delle case è la prima cosa che salta all’occhio, seguita da quelle delle innumerevoli torri, che donano una sorta di “omogeneità” veramente invidiabile al panorama globale (impensabile in altre grandi città come Londra o Parigi).
Nella piazza centrale vi sono ancora un gran numero di cose da visitare, ma noi riusciamo ad entrare solo di sfuggita in un paio di posti, e usciamo dalle “mura” al tramonto per finire in Piazza del Castello, davvero molto bella e ampia. Sullo sfondo il Parco di Petrin ed il panorama della città, visibile dalla terrazza, che si illumina lentamente man mano che comincia a fare buio.
A questo punto seguiamo una strada che porta dall’altra parte del quartiere e lo costeggia all’esterno per passare tra i giardini del belvedere, dove purtroppo giungiamo a buio pesto. Non ci sono turisti qui in giro, e lo attraversiamo passeggiando in assoluta tranquillità tra gli alberi, i prati e le fontane, intravedendo nel frattempo la cattedrale grandiosamente illuminata. Sostiamo in una panchina per uno spuntino meritato, apprezzando la quiete e la pace di questo magnifico posto, e dopo proseguiamo per tornare indietro all’hotel. Ci perdiamo un po’ più avanti in un’altra serie di immensi giardini e parchi (del tutto isolati, non c’è anima viva ed è buio ma non si avverte per fortuna nessuna “sensazione” di pericolo), fino a trovare uno dei tanti ponti che attraversano la Moldava. Da qui passiamo nuovamente per Staremesto e torniamo in albergo ormai esausti.
 

GIORNO 6

01/11/2001 - Lo zoo di Praga


Rimanendo notevolmente impressionati dalle foto di alcuni padiglioni dello Zoo di Praga che abbiamo visto al Museo Nazionale in Piazza Venceslao, l’itinerario di oggi prevede una bella e rilassante giornata nei pressi della Praga più settentrionale (al confine della zona 7), nel quartiere di Troja. Saliamo sul bus n. 5 che passa proprio di fronte all’hotel, attraversa il fiume due volte e conduce a Piazza Trojska. Da lì proseguiamo a piedi verso lo zoo, percorrendo tutto il quartiere che mostra una Praga completamente diversa dal centro. Questa è una zona residenziale, dove la storia svanisce per lasciare spazio a splendide casette e costruzioni più moderne, a volte persino bizzarre e all’avanguardia. Il quartiere è in sé una meraviglia. E’ tutto incredibilmente tranquillo ed esiste solo una strada principale che lo taglia in due dove non esiste traffico, non si sente alcun rumore molesto se non uccellini che cantano sul sottofondo dell’acqua del fiume. Ci sono ampi spazi con piazze verdi, qualche scuola, e villette invidiabili e fantastiche, con immenso giardino, costruite in legno col tetto spiovente, immerse in perfetta armonia con l’ambiente circondate dal fiume da una parte e dal bosco dall’altra. E tutto questo a soli venti minuti di bus dal pieno centro della città!
Arrivati allo zoo di Praga in circa mezzora di cammino, compriamo i biglietti con tanto di mappa turistica dei padiglioni da visitare e delle stradine interne da seguire. Decidere da dove cominciare, che strada prendere e cosa vedere è la parte più eccitante di ogni entrata ai parchi: noi pensiamo di iniziare dalla parte alta.
La visita ci tiene impegnati tutto il giorno fino alla chiusura, e alle 17:00 siamo quasi gli unici rimasti a cercare disperatamente di vedere gli ultimi padiglioni ancora aperti. L’impressione più bella è quella di vedere gli animali davvero ben curati e in stato di ottima salute, puliti e non trascurati. La maggior parte vivono in ampi spazi all’aperto e sono completamente liberi, limitati solo da un recinto. Per vederli si passa in mezzo ai campi sopra delle pedane in legno, godendo anche di una bella vista dall’alto. Lo zoo è inoltre attrezzato di tutto, c’è una sorta di buffet per ristorarsi a pranzo (di cui abbiamo usufruito mangiando discretamente), e diversi chioschi, ed è diviso per ambienti e per climi offrendo ampi spazi per passeggiare, sedere e rilassarsi in mezzo alla natura. Tra gli esemplari più belli che vediamo: i Suricata-suricata, i felini (leoni, tigri e pantere), le lontre, l’orso polare, i pappagalli, le tartarughe giganti, i fenicotteri rosa, i pinguini, le foche, le zebre, i canguri, i dromedari e le talpe. Purtroppo, con grande rammarico, perdiamo la visita ai gorilla per questioni di tempo.
Al ritorno dallo zoo, ormai buio, passiamo per il centro di Staremesto passeggiando per i negozietti delle marionette e dei famosi cristalli di Boemia, e poi rientriamo in hotel.
 

 


Viaggi:
  Messico on the road!
 Foto e racconto di viaggio


Sardegna:
  Il Raku di Giampaolo Mameli
  La sartiglia di Oristano
  I Murales di Fonni
  Grotte Bue Marino
  Giunco e i 3 mari
 

Trekking:
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  Cala Luna da Buchi Arta,
  S'Archittu

 
Musica:
  E' uscito il promo della mia band: SIBILYA!
4 canzoni italiane, ascoltatele...
 


Cala Goloritzé
Cala Luna (da Cala Fuili)
Cala Luna (da Buchi Arta)
Cala Sisine (dal Golgo)
Campus
Castello di Quirra
Gola Gorroppu (da Dorgali)
Monti Marganai
Ovile Linas
Parco dei 7 fratelli
S'Archittu (da Cala Luna)
Tempio Antas - Mannau
Tiscali (da Dorgali)
Tiscal (da Lanaitto)
Villacidro (trek 109)
Villacidro (trek 113)
 


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