Giorno 18
03/11/2002
- Warorot Market; Thapae Road e Night Bazar
Scendiamo a fare colazione e dal momento che continua
a piovere ormai costantemente da 24 ore, restiamo in stanza a fare i
preparativi per le valigie. Oggi è l'ultimo giorno utile che
restiamo in Tailandia: domani si parte!
Verso le 11.00 decidiamo di affrontare comunque la
leggera ma fitta pioggia ed uscire per andare a vedere il Warorot
Market, l'equivalente del Night Bazar diurno. In effetti questo
market aperto solo di giorno si trova a fianco al più famoso
notturno, sempre nella Thapae Road. Inizialmente non scorgiamo nulla
che assomigli alle classiche bancarelle dei mercati tailandesi, e
proseguiamo dritti per la strada principale perplessi, pensando
forse che oggi il mercato, vista la pioggia, resti chiuso. Entriamo
così in una piccola traversa e troviamo finalmente la folla con
bancarelle di ogni genere, coperte in modo pittoresco per non
prendere acqua. Ci districhiamo così tra i marciapiedi intasati di
soli tailandesi capendo presto di essere pressoché gli unici turisti
a visitare questo posto. Di giorno sono tutti impegnati nei tour e
vengono solo la notte al Night Bazar. Ne siamo lieti poiché è per
noi un’esperienza ancora più vera essere proprio qui ad osservare la
vita reale dei locali che vengono a fare la spesa al mercato. Si
potrebbe esclamare: "Dimmi cosa compri e ti dirò chi sei!", dal
momento che in questo mercato c'è di tutto e di più: qualunque cosa
si possa immaginare e soprattutto, quello che lascia più sorpresi,
ciò che non si può immaginare!
Dopo varie bancarelle di abbigliamento generale,
entriamo in un capannone al coperto nel quale al centro c’è la
sezione alimentare. Posso affermare di conoscere forse solo la metà
dei prodotti che vedo, mentre per l’altra metà non saprei dare
neanche una descrizione o una provenienza.... ma si mangia tutto? I
piani superiori riprendono ancora abbigliamento e zaini di ogni
tipo, che evidentemente vanno molto per via dei trekking. Con mio
stupore però non riesco a trovare, come anche al Night Bazar i
giorni precedenti, un vero e proprio negozio specializzato solo in
trekking, che non venda solo zaini ma abbia attrezzature e vestiario
come scarponi e binocoli, tanto per fare un esempio.
Continuiamo l’esplorazione del market, perdendo
l'orientamento dal momento che si entra e si esce in continuazione
da stradine all'aperto verso vicoli interni che entrano in
caseggiati, capannoni e palazzi. Molti di questi vicoli sono
veramente singolari, colorati di merce di ogni tipo. E’
un'esperienza interessante ed originale che permette di immergersi a
360° nel mondo tailandese. L’autenticità del mercato è inoltre
evidente anche nei prezzi, che sono molto più bassi del Night Bazar
brulicante di turisti!
Torniamo all'aperto nella zona dei fiori, che
rallegra la giornata grigia e piovosa con un susseguirsi di colori
vivaci e accesi. Come non restare allibiti dal prezzo di un enorme
mazzo di almeno una cinquantina di magnifiche orchidee:
l'equivalente dei nostri 50 centesimi di euro!!! Lo stesso mazzo,
curato meglio esteriormente ma con molte meno orchidee, in aeroporto
costa per poco trenta volte tanto...
Passiamo ad un’altra sezione meno piacevole da vedere
per noi europei: quella degli insetti, scarafaggi e scorpioni. Ce ne
sono in tutte le salse, persino già pronti e fatti allo spiedo!!! In
Tailandia è una cosa normale come per noi comprare lumache, anguille
o pesce. E’ solo una questione di diversa cultura. Una cosa che mi
lascia favorevolmente impressionato è la sistemazione e
l'organizzazione del mercato: pulito e igienico come i nostri, se
non addirittura meglio, cosa che non avrei mai creduto possibile
vedendo quelli di Bangkok. E tutto ciò è confermato dai cartelli che
segnalano la conformità alle norme ISO 9002! Questo davvero non me
lo sarei mai aspettato.
La nostra passeggiata termina verso le 13:00 e
pranziamo nuovamente in Thapae Road nel locale di ieri, con un altro
bel panino fresco. Rientriamo al Lai thai e riposiamo in camera.
Continuiamo a fare i preparativi e usciamo nuovamente verso le 19:00
per andare al Night Bazar e spendere gli ultimi soldi
per le compere e i regali da portare a casa. Oggi la strada di
Thapae Road e del mercato sono chiuse al traffico, per quale festa o
evento a noi sconosciuto. E una scelta azzeccata! E’ molto meglio
poter passeggiare senza il traffico incessante e rumoroso, con la
gente che si riversa in mezzo alla strada tra le varie bancarelle di
artisti che espongono i loro prodotti artigianali, dai manufatti ai
quadri, ai chioschi alimentari. C'è anche un palco con musica al
Thapae Gate, e la camminata si fa molto più rilassante e piacevole
dei giorni scorsi. Ammiriamo gli splendidi disegni di un artista, di
cui compro una tela con un tramonto rosso fuoco al prezzo di 70 bath.
Poi ascoltiamo un gruppo musicale alquanto bizzarro composto da
tipici strumenti tailandesi a fiato e a corde, e arriviamo al Night
Bazar ancora più pieno di gente del solito. Compriamo un paio di
bellissime maglie a maniche corte disegnate, di una fattura ormai
introvabile in Italia: cotone spesso e duraturo, al prezzo di 200
bath (5 euro). Acquistiamo ancora un tuk-tuk in legno come ricordo
di questi mezzi locali così buffi al prezzo di 250 bath e una
confezione del famoso balsamo di tigre, guaritore miracoloso di
qualunque malessere fisico, al prezzo di 130 bath. La scelta sul
cosa comprare è difficilissima, poiché ci sarebbe da portare via
tutto! Servirebbe una valigia solo per i regali...
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Thapae Road, la strada principale per l'accesso alle vecchie mura di Chiang Mai |
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Ancora Thapae Road verso il Night Bazar, una sera di chiusura al traffico |
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La strada del Night Bazar |
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Le bancarelle del Night Bazar sul marciapiede |
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Una folta folla frequenta ogni giorno le strade di questo mercato |
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Il reparto degli artisti al lavoro |
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Musica dal vivo con tipici strumenti locali... |
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Tipico chiosco alimentare del posto per gli spuntini dei thailandesi! |
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L'ottimo ristorante italiano "Da Stefano", si mangia benissimo e si spende poco |
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Il nostro viaggio in Tailandia termina praticamente
qua, con l'ultima cena nel nostro ormai mitico ristorante italiano "Da
Stefano", dove conversiamo con il gestore facendo i complimenti
per le pietanze, non solo ottime qui in Tailandia, ma superiori a
molti ristoranti stessi in Italia. Racconta che il segreto sta nel
non importare i prodotti italiani che gli costerebbero troppo e non
sarebbero freschi. Se li fa fare apposta qui in Tailandia, seguendo
rigorose procedure, e il suo mestiere lo fa con passione, non solo a
scopo di lucro. Lo salutiamo con la promessa di fare ottima
pubblicità al suo ristorante, che ci ha salvato la vita!
Tornati al Lai Thai, paghiamo la stanza come
tutti i giorni, ritiriamo i passaporti ed i biglietti dalla cassetta
di sicurezza e prenotiamo il trasferimento all'aeroporto per
domani, che costa incredibilmente soltanto 50 bath (poco più di un
euro!?). Adesso si comprende perché l'andata è sempre inclusa
gratuitamente nel prezzo!
Giorni 19-20
04-05/11/2002 - Volo Chiang Mai -
Bangkok - Roma - Cagliari
La sveglia oggi è alle 6:30. Chiudiamo le valigie e
scendiamo per la colazione, mentre aspettiamo l’auto che ci condurrà
all'aeroporto. Esprimendo un parere finale su questa guesthouse,
devo ammettere che non è del tutto positivo. Il posto è tutto
sommato carino e particolare, ma il servizio lascia a desiderare.
Inoltre si paga per tutto, ed è alquanto casereccio. Quest'ultimo
punto sarebbe anche a favore se questa fosse davvero una tipica
guesthouse, con poche stanze e gestita familiarmente. Il problema è
che risulta a metà tra una guesthouse e un hotel, poiché ha un
numero elevato di stanze ed una gamma di servizi tipici dell'hotel,
dal fax alla lavanderia, alla piscina, alla cassetta di sicurezza, e
via di seguito, che non riesce a svolgere bene proprio perché ha una
gestione tipica del personale di una piccola guesthouse.
I nostri pensieri si rivolgono all'interminabile
viaggio che ci attende tra oggi e domani per rientrare
a casa, lasciando questa meravigliosa terra del sorriso dove abbiamo
passato una indimenticabile vacanza e giorni di storia della nostra
vita.
L’auto arriva puntuale e arriviamo in breve
all'aeroporto; svolgiamo senza problemi le procedure del
check-in e dell'imbarco e prendiamo il volo della Thai Airlines TG
101 per Bangkok che parte alle 8:30. Atterriamo nella
capitale alle 9:40 e cambiamo il volo con la China Airlines, che
tornerà in Italia con lo stesso identico tragitto dell'andata,
facendo sosta a Taipei, Abu Dhabi e Roma. Compriamo dei tramezzini
per pranzo e imbarchiamo alle 13:00, pagando prima la tassa di 500
bath a persona per lasciare la Tailandia. Il volo è il CI0694
e decolla alle 13:25, con arrivo alle 18:00 a Taipei, ora
locale ovviamente.
Da qua in poi dormo per la maggior parte del tempo
del volo, rintontito dai numerosi scali, dal salto di tutti i fusi
orari, mentre in stato frequente di dormiveglia ho il tempo di
ripensare emozionato ai ricordi memorabili trascorsi in Tailandia.
Alle 21.15 ora di Taipei decolliamo per Roma col volo CI0067,
attraversando la notte in aereo e arrivando alle prime ore del
mattino del 5 novembre ad Abu Dhabi per lo scalo; da qui il
volo prosegue ancora verso Roma, dove mettiamo finalmente
piede alle 8:00 in punto. Restiamo altre tre ore in attesa, leggendo
il giornale per cercare di capire cosa sia successo durante la
nostra assenza dall'Italia, in cui abbiamo vissuto completamente
staccati dalla realtà. La colazione a base di cappuccino e pasta è
una gioia che solo noi italiani possiamo comprendere! Infine
l'ultimo volo Alitalia AZ1573 ci riporta a Cagliari, dove
atterriamo alle 12:35.
Il nostro viaggio termina dopo 35 ore circa di
trasvolate e attese negli aeroporti da Chiang Mai fino a casa!!! Ma
lo rifarei, lo rifarei subito cento volte se domani mi regalassero i
biglietti per tornare nella indimenticabile terra del sorriso!
La cosa più bella e invidiosa per chi ci vede tornare
è ovviamente l'abbronzatura presa in pieno novembre, di cui andiamo
molto fieri! Dopodiché non rimane che sviluppare le ultime foto in
tradizionale fatte da Stefania (in totale 5 rullini da 36 pose e 2
da 24!) e sistemare le migliori nello splendido album in carta di
riso comprato nel tour al Rose Garden. Infine pubblicare le mie foto
digitali nel sito, scegliendo le migliori tra le 800 circa scattate,
ed esporre tutti i souvenirs ben visibili nelle vetrine di casa....
ecco i nostri ricordi, che terremo ben stretti per tutta la vita!
Arrivederci Tailandia, ci hai riempito il cuore di gioia e faremo
tutto il possibile per tornare un giorno a trovarti!
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