Giorno 7
23/10/2002 - Volo Bangkok - Krabi;
sistemazione al Peace Laguna Resort
Finalmente possiamo svegliarci con calma, dopo due
giorni di gite con levataccia all'alba! Iniziamo la mattinata con
una lauta e tranquilla colazione e poi andiamo alla reception a fare
il check-out e ritirare i passaporti ed i biglietti nella
cassetta di sicurezza. Abbiamo il taxi per il transfer
all'aeroporto, prenotato dall'hotel stesso ad un prezzo di 500 bath
(il primo giorno avevamo pagato ben 1200 bath prenotandolo dal CTS,
però considerando che in più c’era il ragazzo accompagnatore che ha
spiegato informazioni importantissime sul come muoversi in città).
Sistemiamo le valigie con calma. Il soggiorno qui a Bangkok è
finito: due giorni in città e due giorni di tour sono più che
sufficienti per aprirsi le porte al mondo tailandese. Adesso non
vediamo l'ora di trasferirci al sud, nella tranquillità dei mari e
dei paradisi tropicali, nella perla di Krabi, sperando che sia
davvero come appare nelle foto in Internet e nella rivista Travel in
un fantastico articolo di febbraio 2002.
Alle 14:00 puntuali lasciamo l'hotel e saliamo sul
taxi che ci porta, in poco più di mezzora, stranamente senza
ingorghi e con poco traffico, all'aeroporto. Il nostro volo è il TG
259 delle 16:30 per Krabi, con la compagnia aerea della Thai.
Abbiamo il tempo per una passeggiata nei corridoi del terminal
internazionale, dove compriamo i tramezzini che saranno il nostro
pranzo. Passiamo al check-in e sediamo ad aspettare. Ho anche il
tempo di fare un salto ad un Internet Point dentro la sala d'attesa
per navigare una ventina di minuti. Alle 16:15 arriva l'imbarco.
Prendiamo posto e decolliamo con una decina di minuti di ritardo.
I voli della Thai Airlines sono molto più
belli di quelli della China, ne avevamo sentito parlare molto bene
già prima di partire. Il servizio è impeccabile e gli aeromobili
sono nuovi e confortevoli. Dopo circa quaranta minuti, mentre
sorvoliamo il Sud della Tailandia, ho la possibilità di ammirare
estasiato dal finestrino dell’aereo un’incredibile panorama ! La
lingua di terra lunga e stretta, che caratterizza la forma
meridionale della Tailandia, è ben visibile di fronte a me,
ricoperta interamente di verde, mentre il cielo e il mare sono
completamente fusi in un unico colore grigiastro e trasparente,
indistinguibili. Se non sapessi che sotto c'è il mare e sopra il
cielo, penserei che la terra sia sospesa nel vuoto. E' incredibile,
mi chiedo, come l'oceano possa essere così piatto, senza nessuna
ondulazione, senza un minimo di increspatura anche seppur piccola
vista l'altitudine: e nessun colore blu o verde tipico del mare!
L'impatto è reso ancora più straordinario dal sole in controluce,
che sta calando verso il tramonto ma non si riesce a distinguere pur
essendo di fronte a me. Si nasconde tra strati di nubi riflettendo
in un immenso fascio sull'oceano grigio-trasparente, creando un
effetto strabiliante di sdoppiamento. Non saprei dire neanche a
quale altezza sia realmente: sembra che uno sia oltre la lingua di
terra e uno prima, sopra il finestrino. Rimango a guardare per un
quarto d'ora buono questo fantascientifico paesaggio dai due soli,
finché attraversiamo la parte meridionale della Tailandia che al
confine con la Malesia.
Inizia la discesa verso Krabi, tra monti e
pianure verdissimi: proprio il paesaggio tipico che fino ad adesso
ho visto solo nei documentari di paesi tropicali. Atterriamo
all'aeroporto verso le 17:45, in una desolazione totale: esiste
soltanto una piccola pista e il nostro aereo! Realizziamo di essere
in un altro mondo, lontano anni luce dalla confusione di Bangkok.
L'aeroporto è nuovo ma incredibilmente piccolo, così come la
passerella scorrevole che trasporta le valigie per il ritiro..ealizziamoe
pianure verdissimi, Del resto, questa è una località
turistica nuova in via di espansione, che qualche anno fa ben pochi
frequentavano. Ritirati i bagagli, speriamo che la prenotazione
on-line fatta al nostro hotel, il Peace Laguna Resort, sia andata a
buon fine e l'autista per il transfer ci stia aspettando. Lo
troviamo subito, con un grande cartello con scritto il mio nome
sopra, e valutiamo in maniera più che positiva la precisione e la
puntualità di questi tailandesi!
Saliamo in un pulmino a nove posti (ma siamo solo noi
due) piuttosto antiquato, e mentre raggiungiamo Krabi tra strade
larghe e semi-deserte, sorprendentemente ben tenute e scorrevoli,
ammiriamo l'incredibile morfologia del luogo, che si oscura
velocemente tra il cielo rosso infuocato del tramonto. Questi monti
così strani, dalle forme più svariate, con pareti verticali alte e
suggestive, questo verde intenso che ricopre tutto: è proprio come
immaginavamo, come l'abbiamo sognato dalle foto viste nelle riviste
e in Internet. E’ magnifico, un paesaggio grandioso!!! Attraversiamo
il centro abitato di Krabi, non molto grande ma provvisto, sembra,
di parecchi market e negozi di ogni genere.
Dopo circa mezzora, ormai buio, siamo a destinazione.
Il pulmino costeggia una via principale con case e ristoranti sparsi
ovunque, e prende una piccola traversa sulla sinistra dove
parcheggia. Un ragazzo viene a prendere cortesemente le valigie con
un carrello, attraversiamo un piccolo ponticello in legno che dà su
una struttura all'aperto e che scopriamo essere la reception
(tutta completamente e sempre all'aperto?!?!). Delle gentili
signorine verificano la prenotazione per un bungalow "standard", che
abbiamo riservato al prezzo di 800 bath a notte (19 euro) dal sito
internet:
www.krabi-hotels.com/peacelaguna/ tramite carta di credito,
senza pagare comunque un euro in anticipo e nessuna commissione.
Devo dire che in tutti i siti di prenotazione di alloggi in
Tailandia ho trovato le stesse comuni caratteristiche: qui a sud
chiedono in genere la carta di credito solo come garanzia, ma non
addebitano nulla e si paga tutto sul posto; al nord invece, in
particolare a Chiang Mai, è consuetudine non chiedere nulla, si può
prenotare semplicemente con moduli predisposti dai siti o via fax, e
viene offerto anche quasi sempre gratuitamente il transfer
dall'aeroporto all'hotel o alla guest house.
Il ragazzo con le valigie ci accompagna dunque al
nostro bungalow, mentre osserviamo meravigliati la suggestione di
questo posto, pur essendo buio. Sulla destra vi sono dei tavolini
con sedie in legno per i pasti, mentre la piscina è sulla sinistra,
circondata da grandi sdraio con ombrelloni, e subito oltre c'è la
laguna, a ridosso di un possente alto monte che domina l'orizzonte.
Non c'è nessuno in giro! Attraversiamo un altro caratteristico
ponticello in legno sopra la laguna, notando sulla nostra destra le
stanze deluxe. Proseguiamo in un piccolo meraviglioso sentiero,
molto buio, che costeggia la laguna, dove risiedono a schiera una
serie di bungalow. Uno di questi è il nostro! Entriamo a
curiosare la nostra stanza, ma a dispetto dell'enorme emozione che
proviamo per essere in questo fantastico posto, rimaniamo un pò
delusi della camera, soprattutto dal bagno. La doccia è direttamente
sul pavimento, l'aria ha un forte odore di chiuso e il
condizionatore, acceso, manda aria gelida senza poter regolare la
temperatura, per non dimenticare il letto che ha dei materassi molli
e scomodi. Speravamo onestamente in qualcosa di meglio, e valutiamo
un pò la situazione se sia il caso di cambiare stanza o meno.
Poiché sono molto raffreddato e forse ho anche
qualche linea di febbre, a causa di qualche colpo di freddo preso a
Bangkok con l'aria condizionata del bus durante i tour e dal momento
che qui passerò il mio 28esimo compleanno, nonché nel vedere
l'espressione di Ste non certo entusiasta, prendo la decisione di
tornare alla reception e parlare con la ragazza, per provare una
stanza "superior", che del resto costa solo 300 bath in più a notte
(1100 a notte in totale per l'esattezza). Purtroppo non c'è nessuna
superior disponibile per stanotte, la prima si libererà domani e
dovrebbe andar bene per tutte le notti che passeremo qui (che sono 7
a partire da oggi). A questo punto torno in stanza ma, non ancora
rassegnato, dopo pochi minuti ritento nuovamente alla reception per
una deluxe , almeno per la prima notte. Stavolta vengo subito
accontentato: sono pochi quelli che si permettono una stanza di
questo livello, per 1300 bath a notte (31 euro?! Non si dorme
neanche in ostello con questa cifra in Italia!).
Ci trasferiamo così nella nuova destinazione. Il
ragazzo porta gentilmente le nostre valigie e apre la porta della
camera n. 423 al primo piano: un altro mondo! Una differenza
abissale rispetto al bungalow! La stanza è spaziosa, tutta
luccicante e pulita, l'aria condizionata è regolabile in potenza e
temperatura, c'è il frigo bar, la veranda con splendida vista sulla
laguna, mensole e sedie per appoggiare la roba, il televisore, il
letto con materassi ortopedici, e il bagno è una meraviglia, con
vasca e doccia insieme ed uno specchio enorme. Certo non è
caratteristica o tipica come un bungalow in legno, ma la comodità e
la praticità non sono paragonabili, persino per me e Ste che in
genere siamo di poche pretese e non cerchiamo il lusso! Dopo neanche
cinque minuti decidiamo che questa sarà la nostra stanza. Torno alla
reception e la confermo per tutte le notti di Krabi. La signorina mi
ripete varie volte il prezzo di 1300 bath per ogni notte, pensando
che forse non capisco bene o che non me lo possa permettere. In
effetti qui in Tailandia è una cifra alta, anche se adesso in
Ottobre, considerata bassa stagione, costa la metà che da novembre
in poi, quando scattano le tariffe dell'alta stagione. Ma per noi
italiani certo non si può dire sia molto, parlo di 31 euro a notte,
che divisi per due vogliono dire neanche 16 euro a testa! Una stanza
del genere, corrispondente a quella di un albergo a 4 stelle nel
nostro metro occidentale, costa almeno il quadruplo dalle nostre
parti!
Soddisfatti della nostra scelta, facciamo una bella
doccia e usciamo per la cena. Sostiamo alla reception a guardare i
tour proposti da questo resort, mentre un simpatico e gentile
ragazzo viene incontro per aiutarci. Ci offre una panoramica
generale, spiegando sommariamente in cosa consistono i tour alle
isole, a Pee Pee Island, il trekking con gli elefanti e le gite in
kayak..... ardua sarà la scelta! Qua bisogna fare tutto!!! Chiediamo
velocemente anche un posto per andare a mangiare, ma questa è la
parte più facile. Appena usciti dal resort, percorrendo la piccola
traversa (saranno forse 100 metri), si finisce sulla strada
principale, che sulla sinistra porta al mare e segue il litorale,
dove risiedono tutti i ristoranti, locali, market e negozi di ogni
genere, compresi farmacie, Internet Point e ATM per il cambio.
Passeggiamo dunque emozionati per la prima volta qui
ad Ao Nang , così si chiama la località esatta dove siamo,
che è la baia più frequentata e famosa della zona di Krabi, piena di
resort, hotel, guest house sparsi ovunque tra le spiagge e la strada
principale. E' tutto diverso da Bangkok, così tranquillo e pacifico
come tipico proprio di una località balneare. Nessuno si avvicina
più per chiedere dove andiamo o cosa facciamo, i mercanti dei negozi
e delle bancarelle salutano semplicemente con un lungo e sorridente
"haaloooo" per attirare l'attenzione, ma senza essere
insistenti e invadenti. La strada principale è anche l'unica,
insieme ad una piccola parallela nascosta nel retro delle abitazioni
locali. L'asfalto è molto rovinato, a tratti del tutto assente,
poiché, come notiamo dai primi passi, la località assume l'aspetto
di un vero e proprio cantiere all'aperto.
I lavori in corso sono ovunque, dal rifacimento della
strada stessa alla costruzione di nuovi resort e al completamento
del litorale. Tuttavia, una volta svoltato l'angolo, si cammina
piacevolmente, in piena tranquillità, in un'atmosfera rilassante con
una gradevole temperatura (calda e umida, ma molto migliore di
quella di Bangkok).
Passeggiamo esplorando il luogo, fermandoci per cena
in un ristorante-pizzeria italiano interessante, con i tavoli
all'aperto come la maggior parte del posto, che si chiama "Da
Lavinia". Il menù è vario e preparano diverse specialità
italiane; ordiniamo una pizza nostrana, di cui sentiamo vivamente la
mancanza, non aspettandoci di trovare il massimo di questa
specialità qui in Tailandia. Siamo invece clamorosamente smentiti,
dal momento che dopo una breve attesa una pizza veramente ben fatta,
cotta al forno a legna, con stessa pasta e condimenti italiani, si
materializza sul nostro piatto: ottima e buonissima!!! Soddisfatti
della cena, e del conto tra l'altro di soli 320 bath (neanche 8 euro
per due pizze e due coca-cola!), proseguiamo la passeggiata in fondo
alla strada, che poi svolta ad angolo nuovamente verso l'interno e
lascia il mare. Ao Nang è tutta qui, 15 minuti di cammino in pieno
relax tra negozietti e ristoranti, di cui ne abbiamo contato
parecchi tailandesi, anche con seafood, e almeno 3 italiani con
pizzerie incluse.
Rientriamo velocemente e stanchi al Peace Laguna, con
il proposito di tornare domani riposati e con più calma a fare la
spesa, soprattutto per quanto riguarda le bevande e qualche cibaria
da sgranocchiare in camera. Il nostro primo giorno a Krabi è finito,
e non vediamo l'ora sia domani per esplorare a fondo questo posto
che sembra davvero fantastico.
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