Di

 


AMERICA:
  U.S.A. Florida
  + Las Vegas - Grand Canyon

  Messico

AFRICA:
  Egitto
  (Mar Rosso - Marsa Alam)

ASIA:
  Malesya - Singapore - Dubai
  Sri Lanka - Maldive
  Thailandia

EUROPA:
  Barcellona
  Firenze
  Inghilterra del Sud

  Irlanda
  Londra
  Praga
 


Luoghi:
Budoni
Cagliari e costiera
Cala Gonone e dintorni
Cala Liberotto
Cala Ginepro
Capo Comino
Cala Goloritzè
Capo Coda Cavallo
Capo Spartivento

Costa Iglesiente
Fonni e i Murales
Giara di Gesturi
Golgo
Grotte Bue Marino
Grotte di Nettuno
Grotte Su Mannau
Isola di San Pietro
La Cinta
Laconi
Las Plassas
Nebida
Orgosolo
Orune e Su Tempiesu
Parco Geo Minerario
Piscinas
Pedra Longa
Porto Giunco e i 3 mari
Porto Pino
Sanluri

Seulo e dintorni
Stintino
Tavolara

Tempo di Antas
Tharros
Villanovaforru

Eventi, sagre, musei, varie
Fuochi d'artificio
I Mamuthones di Mamoiada
Museo del Coltello (Arbus)
Museo Sa Corona Arrubia

Sardegna in miniatura
Sartiglia
Viaggio Nuorese on the road


Teatro e artisti:
Giampaolo Mameli e il Raku
Samarcanda 2004
Samarcanda 2005
 

   

Giorno 7

23/10/2002 - Volo Bangkok - Krabi; sistemazione al Peace Laguna Resort

Finalmente possiamo svegliarci con calma, dopo due giorni di gite con levataccia all'alba! Iniziamo la mattinata con una lauta e tranquilla colazione e poi andiamo alla reception a fare il check-out e ritirare i passaporti ed i biglietti nella cassetta di sicurezza. Abbiamo il taxi per il transfer all'aeroporto, prenotato dall'hotel stesso ad un prezzo di 500 bath (il primo giorno avevamo pagato ben 1200 bath prenotandolo dal CTS, però considerando che in più c’era il ragazzo accompagnatore che ha spiegato informazioni importantissime sul come muoversi in città). Sistemiamo le valigie con calma. Il soggiorno qui a Bangkok è finito: due giorni in città e due giorni di tour sono più che sufficienti per aprirsi le porte al mondo tailandese. Adesso non vediamo l'ora di trasferirci al sud, nella tranquillità dei mari e dei paradisi tropicali, nella perla di Krabi, sperando che sia davvero come appare nelle foto in Internet e nella rivista Travel in un fantastico articolo di febbraio 2002.

Alle 14:00 puntuali lasciamo l'hotel e saliamo sul taxi che ci porta, in poco più di mezzora, stranamente senza ingorghi e con poco traffico, all'aeroporto. Il nostro volo è il TG 259 delle 16:30 per Krabi, con la compagnia aerea della Thai. Abbiamo il tempo per una passeggiata nei corridoi del terminal internazionale, dove compriamo i tramezzini che saranno il nostro pranzo. Passiamo al check-in e sediamo ad aspettare. Ho anche il tempo di fare un salto ad un Internet Point  dentro la sala d'attesa per navigare una ventina di minuti. Alle 16:15 arriva l'imbarco. Prendiamo posto e decolliamo con una decina di minuti di ritardo.

I voli della Thai Airlines sono molto più belli di quelli della China, ne avevamo sentito parlare molto bene già prima di partire. Il servizio è impeccabile e gli aeromobili sono nuovi e confortevoli. Dopo circa quaranta minuti, mentre sorvoliamo il Sud della Tailandia, ho la possibilità di ammirare estasiato dal finestrino dell’aereo un’incredibile panorama ! La lingua di terra lunga e stretta, che caratterizza la forma meridionale della Tailandia, è ben visibile di fronte a me, ricoperta interamente di verde, mentre il cielo e il mare sono completamente fusi in un unico colore grigiastro e trasparente, indistinguibili. Se non sapessi che sotto c'è il mare e sopra il cielo, penserei che la terra sia sospesa nel vuoto. E' incredibile, mi chiedo, come l'oceano possa essere così piatto, senza nessuna ondulazione, senza un minimo di increspatura anche seppur piccola vista l'altitudine: e nessun colore blu o verde tipico del mare! L'impatto è reso ancora più straordinario dal sole in controluce, che sta calando verso il tramonto ma non si riesce a distinguere pur essendo di fronte a me. Si nasconde tra strati di nubi  riflettendo in un immenso fascio sull'oceano grigio-trasparente, creando un effetto strabiliante di sdoppiamento. Non saprei dire neanche a quale altezza sia realmente: sembra che uno sia oltre la lingua di terra e uno prima, sopra il finestrino. Rimango a guardare per un quarto d'ora buono questo fantascientifico paesaggio dai due soli, finché attraversiamo la parte meridionale della Tailandia che al confine con la Malesia.

Inizia la discesa verso Krabi, tra monti e pianure verdissimi: proprio il paesaggio tipico che fino ad adesso ho visto solo nei documentari di paesi tropicali. Atterriamo all'aeroporto verso le 17:45, in una desolazione totale: esiste soltanto una piccola pista e il nostro aereo! Realizziamo di essere in un altro mondo, lontano anni luce dalla confusione di Bangkok. L'aeroporto  è nuovo ma incredibilmente piccolo, così come la passerella scorrevole che trasporta le valigie per il ritiro..ealizziamoe pianure verdissimi, Del resto, questa è una località turistica nuova in via di espansione, che qualche anno fa ben pochi frequentavano. Ritirati i bagagli, speriamo che la prenotazione on-line fatta al nostro hotel, il Peace Laguna Resort, sia andata a buon fine e l'autista per il transfer ci stia aspettando. Lo troviamo subito, con un grande cartello con scritto il mio nome sopra, e valutiamo in maniera più che positiva la precisione e la puntualità di questi tailandesi!

Saliamo in un pulmino a nove posti (ma siamo solo noi due) piuttosto antiquato, e mentre raggiungiamo Krabi tra strade larghe e semi-deserte, sorprendentemente ben tenute e scorrevoli, ammiriamo l'incredibile morfologia del luogo, che si oscura velocemente tra il cielo rosso infuocato del tramonto. Questi monti così strani, dalle forme più svariate, con pareti verticali alte e suggestive, questo verde intenso che ricopre tutto: è proprio come immaginavamo, come l'abbiamo sognato dalle foto viste nelle riviste e in Internet. E’ magnifico, un paesaggio grandioso!!! Attraversiamo il centro abitato di Krabi, non molto grande ma provvisto, sembra, di parecchi market e negozi di ogni genere.

Dopo circa mezzora, ormai buio, siamo a destinazione. Il pulmino costeggia una via principale con case e ristoranti sparsi ovunque, e prende una piccola traversa sulla sinistra dove parcheggia. Un ragazzo viene a prendere cortesemente le valigie con un carrello, attraversiamo un piccolo ponticello in legno che dà su una struttura all'aperto e che scopriamo essere la reception  (tutta completamente e sempre all'aperto?!?!). Delle gentili signorine verificano la prenotazione per un bungalow "standard", che abbiamo riservato al prezzo di 800 bath a notte (19 euro) dal sito internet:  www.krabi-hotels.com/peacelaguna/ tramite carta di credito, senza pagare comunque un euro in anticipo e nessuna commissione. Devo dire che in tutti i siti di prenotazione di alloggi in Tailandia ho trovato le stesse comuni caratteristiche: qui a sud chiedono in genere la carta di credito solo come garanzia, ma non addebitano nulla e si paga tutto sul posto; al nord invece, in particolare a Chiang Mai, è consuetudine non chiedere nulla, si può prenotare semplicemente con moduli predisposti dai siti o via fax, e viene offerto anche quasi sempre gratuitamente il transfer dall'aeroporto all'hotel o alla guest house.

Il ragazzo con le valigie ci accompagna dunque al nostro bungalow, mentre osserviamo meravigliati la suggestione di questo posto, pur essendo buio. Sulla destra vi sono dei tavolini con sedie in legno per i pasti, mentre la piscina è sulla sinistra, circondata da grandi sdraio con ombrelloni, e subito oltre c'è la laguna, a ridosso di un possente alto monte che domina l'orizzonte. Non c'è nessuno in giro! Attraversiamo un altro caratteristico ponticello in legno sopra la laguna, notando sulla nostra destra le stanze deluxe. Proseguiamo in un piccolo meraviglioso sentiero, molto buio, che costeggia la laguna, dove risiedono a schiera una serie di bungalow. Uno di questi è il nostro! Entriamo a curiosare la nostra stanza, ma a dispetto dell'enorme emozione che proviamo per essere in questo fantastico posto, rimaniamo un pò delusi della camera, soprattutto dal bagno. La doccia è direttamente sul pavimento, l'aria ha un forte odore di chiuso e il condizionatore, acceso, manda aria gelida senza poter regolare la temperatura, per non dimenticare il letto che ha dei materassi molli e scomodi. Speravamo onestamente in qualcosa di meglio, e valutiamo un pò la situazione se sia il caso di cambiare stanza o meno.

Poiché sono molto raffreddato e forse ho anche qualche linea di febbre, a causa di qualche colpo di freddo preso a Bangkok con l'aria condizionata del bus durante i tour e dal momento che qui passerò il mio 28esimo compleanno, nonché nel vedere l'espressione di Ste non certo entusiasta, prendo la decisione di tornare alla reception e parlare con la ragazza, per provare una stanza "superior", che del resto costa solo 300 bath in più a notte (1100 a notte in totale per l'esattezza). Purtroppo non c'è nessuna superior disponibile per stanotte, la prima si libererà domani e dovrebbe andar bene per tutte le notti che passeremo qui (che sono 7 a partire da oggi). A questo punto torno in stanza ma, non ancora rassegnato, dopo pochi minuti ritento nuovamente alla reception per una deluxe , almeno per la prima notte. Stavolta vengo subito accontentato: sono pochi quelli che si permettono una stanza di questo livello, per 1300 bath a notte (31 euro?! Non si dorme neanche in ostello con questa cifra in Italia!).

Ci trasferiamo così nella nuova destinazione. Il ragazzo porta gentilmente le nostre valigie e apre la porta della camera n. 423 al primo piano: un altro mondo! Una differenza abissale rispetto al bungalow! La stanza è spaziosa, tutta luccicante e pulita, l'aria condizionata è regolabile in potenza e temperatura, c'è il frigo bar, la veranda con splendida vista sulla laguna, mensole e sedie per appoggiare la roba, il televisore, il letto con materassi ortopedici, e il bagno è una meraviglia, con vasca e doccia insieme ed uno specchio enorme. Certo non è caratteristica o tipica come un bungalow in legno, ma la comodità e la praticità non sono paragonabili, persino per me e Ste che in genere siamo di poche pretese e non cerchiamo il lusso! Dopo neanche cinque minuti decidiamo che questa sarà la nostra stanza. Torno alla reception e la confermo per tutte le notti di Krabi. La signorina mi ripete varie volte il prezzo di 1300 bath per ogni notte, pensando che forse non capisco bene o che non me lo possa permettere. In effetti qui in Tailandia è una cifra alta, anche se adesso in Ottobre, considerata bassa stagione, costa la metà che da novembre in poi, quando scattano le tariffe dell'alta stagione. Ma per noi italiani certo non si può dire sia molto, parlo di 31 euro a notte, che divisi per due vogliono dire neanche 16 euro a testa! Una stanza del genere, corrispondente a quella di un albergo a 4 stelle nel nostro metro occidentale, costa almeno il quadruplo dalle nostre parti!

Soddisfatti della nostra scelta, facciamo una bella doccia e usciamo per la cena. Sostiamo alla reception a guardare i tour proposti da questo resort, mentre un simpatico e gentile ragazzo viene incontro per aiutarci. Ci offre una panoramica generale, spiegando sommariamente in cosa consistono i tour alle isole, a Pee Pee Island, il trekking con gli elefanti e le gite in kayak..... ardua sarà la scelta! Qua bisogna fare tutto!!! Chiediamo velocemente anche un posto per andare a mangiare, ma questa è la parte più facile. Appena usciti dal resort, percorrendo la piccola traversa (saranno forse 100 metri), si finisce sulla strada principale, che sulla sinistra porta al mare e segue il litorale, dove risiedono tutti i ristoranti, locali, market e negozi di ogni genere, compresi farmacie, Internet Point e ATM per il cambio.

Passeggiamo dunque emozionati per la prima volta qui ad Ao Nang , così si chiama la località esatta dove siamo, che è la baia più frequentata e famosa della zona di Krabi, piena di resort, hotel, guest house sparsi ovunque tra le spiagge e la strada principale. E' tutto diverso da Bangkok, così tranquillo e pacifico come tipico proprio di una località balneare. Nessuno si avvicina più per chiedere dove andiamo o cosa facciamo, i mercanti dei negozi e delle bancarelle salutano semplicemente con un lungo e sorridente "haaloooo" per attirare l'attenzione, ma senza essere insistenti e invadenti. La strada principale è anche l'unica, insieme ad una piccola parallela nascosta nel retro delle abitazioni locali. L'asfalto è molto rovinato, a tratti del tutto assente, poiché, come notiamo dai primi passi, la località assume l'aspetto di un vero e proprio cantiere all'aperto.

I lavori in corso sono ovunque, dal rifacimento della strada stessa alla costruzione di nuovi resort e al completamento del litorale. Tuttavia, una volta svoltato l'angolo, si cammina piacevolmente, in piena tranquillità, in un'atmosfera rilassante con una gradevole temperatura (calda e umida, ma molto migliore di quella di Bangkok).

Passeggiamo esplorando il luogo, fermandoci per cena in un ristorante-pizzeria italiano interessante, con i tavoli all'aperto come la maggior parte del posto, che si chiama "Da Lavinia". Il menù è vario e preparano diverse specialità italiane; ordiniamo una pizza nostrana, di cui sentiamo vivamente la mancanza, non aspettandoci di trovare il massimo di questa specialità qui in Tailandia. Siamo invece clamorosamente smentiti, dal momento che dopo una breve attesa una pizza veramente ben fatta, cotta al forno a legna, con stessa pasta e condimenti italiani, si materializza sul nostro piatto: ottima e buonissima!!! Soddisfatti della cena, e del conto tra l'altro di soli 320 bath (neanche 8 euro per due pizze e due coca-cola!), proseguiamo la passeggiata in fondo alla strada, che poi svolta ad angolo nuovamente verso l'interno e lascia il mare. Ao Nang è tutta qui, 15 minuti di cammino in pieno relax tra negozietti e ristoranti, di cui ne abbiamo contato parecchi tailandesi, anche con seafood, e almeno 3 italiani con pizzerie incluse.

Rientriamo velocemente e stanchi al Peace Laguna, con il proposito di tornare domani riposati e con più calma a fare la spesa, soprattutto per quanto riguarda le bevande e qualche cibaria da sgranocchiare in camera. Il nostro primo giorno a Krabi è finito, e non vediamo l'ora sia domani per esplorare a fondo questo posto che sembra davvero fantastico.
 




 


Cala Goloritzé
Cala Luna (da Cala Fuili)
Cala Luna (da Buchi Arta)
Cala Sisine (dal Golgo)
Campus
Castello di Quirra
Gola Gorroppu (da Dorgali)
Monti Marganai
Ovile Linas
Parco dei 7 fratelli
S'Archittu (da Cala Luna)
Tempio Antas - Mannau
Tiscali (da Dorgali)
Tiscal (da Lanaitto)
Villacidro (trek 109)
Villacidro (trek 113)
 


Se ritieni che il mio sito ti sia piaciuto e sia interessante, leggi il Guestbook e lascia un commento, grazie!
 

 

Sponsor:




 

 








 

Di

 Visitate il mio nuovo sito di fotografia, costantemente aggiornato e con una scelta delle foto più belle:
       www.ivansgualdini.com
Ivan Sgualdini - fotografo