Giorno 9
25/10/2002 - Peace Laguna Resort,
massaggi Thai
Sono ancora parecchio raffreddato da Bangkok e ho un
cerchio alla testa niente male, ma sotto l'effetto di un'aspirina e
dell'eccitazione di essere in viaggio, niente può fermare i
festeggiamenti del mio 28° compleanno! Quale modo migliore di
trascorrerlo e di guarire se non qui in questo paradiso tailandese?
Dopo la colazione a buffet, passeggiamo per la via di Ao Nang: oggi
il relax totale e la ricerca della tranquillità della classica
vacanza al mare sono assicurati. Mentre siamo in giro, iniziamo a
scegliere, comprare e scrivere le cartoline per i nostri parenti e
amici. Svaligiamo così qualche negozio, comprando una pila di
splendide cartoline, mediamente ad un prezzo di 5 bath ciascuna con
un francobollo per l'Italia da 20 bath. Lasciamo anche le foto di
Stefania, scattate a Bangkok, da sviluppare in tradizionale, visto
che il prezzo è conveniente.
Verso l'ora di pranzo torniamo al
resort, parecchio accaldati, e restiamo in piscina, occupando
due enormi sdraio ed un ombrellone. Siamo solo noi ed un’altra
coppia di turisti europei. Con un lunghissimo bagno nell'acqua
calda, continuiamo a godere esterrefatti di questo incredibile
paesaggio da favola che sembra solo e tutto per noi! Pranziamo
ordinando un bel vassoio di frutta e qualche tramezzino dalla sala,
pagando la ridicola cifra di 120 bath (3 euro), e notando con
stupore che i prezzi sono identici a quelli dei chioschi fuori dal
resort (davamo per scontato che in un resort a 4 stelle avrei pagato
molto di più per avere le stesse cose, ma non è così per nostra
ulteriore fortuna). Ecco l'immagine della vera vacanza, incarnata
nei nostri volti di questo pomeriggio: sdraiati a prendere il sole,
assaporando una gustosissima fetta di anguria o ananas, e facendo un
bagno dietro l'altro in una piscina di un azzurro intenso immersa
nel verde paradiso terrestre! In genere nei viaggi io non amo molto
fermarmi o passare il tempo senza far niente, preferisco l'azione e
il muovermi per vedere tanti posti e fare tante cose. Ma qui sarebbe
un sacrilegio non godersi almeno un paio di giorni di relax totale,
sentire la mente e il fisico che si rigenerano senza preoccuparsi di
niente. L'Italia, la famiglia, il lavoro, il computer sono anni luce
lontani dalla mia mente. non passo un solo momento a pensarci
nonostante abbia un sacco di tempo per pensare. Non sto facendo
niente e non penso a niente, la mia mente è concentrata solo ad
osservare questo paradiso: una sensazione fantastica mai!
Verso le 17:00 torniamo in stanza, e completiamo la
giornata di relax provando un bel massaggio tailandese . Io
scelgo quello tradizionale per 200 bath, mentre Stefania, avendolo
già provato, opta per quello ai piedi (250 bath), entrambi della
durata di un'ora. Ci spostiamo in una sala apposita, oltre la
reception, a fianco ad un negozio di lussuosi abiti e vestiti con
tanto di marchio Armani. Mentre aspettiamo la preparazione della
sala, il commesso del negozio si avvicina e intraprendiamo un lungo
discorso in inglese sulla moda italiana. Mi dice che gli abiti
firmati Armani li fanno su misura per i clienti in un paio di
giorni, seguendo il metodo tradizionale: si prende il metro, le
misure del cliente e si crea l'abito! Interessante, soprattutto il
prezzo: un abito che in Europa o America si trova a 500 dollari (e
quindi euro dal momento che in questo periodo il cambio del dollaro
è uguale a un euro) qua si paga intorno ai 100. Non male eh?
Certamente viene da porsi il serio dubbio sull'autenticità del
marchio, ma sulla qualità della fabbricazione e dei tessuti usati
non si discute, poiché qui in Tailandia ho visto lavorazioni e
toccato con mano stoffe e cotone da sogno.
Pronta finalmente la sala massaggi, che altro
non è che una piccola stanza con due materassi per sdraiarsi, una
signora e una ragazza ci torturano per benino. La prima parte
dedicata alle gambe è davvero dolorosa, la mia massaggiatrice preme
forte con i pollici che sembrano d'acciaio che pare vogliano
infilarsi dentro i muscoli dei polpacci e delle cosce! Stesso
discorso per le braccia ma più rilassante la parte del busto, del
collo e della testa. Comincia anche a piovere a dirotto, ed entra un
pò d’aria fresca dalla porta scorrevole. Il massaggio termina con
particolari stiramenti che mi fanno schioccare ogni singola vertebra
della spina dorsale, tramite strane posizioni assunte dalla ragazza
che sfrutta le sue gambe come leve per girarmi. E' proprio
un'esperienza originale che vale la pena provare!
Si sono fatte le 19.00. Corriamo velocemente in
stanza per non rimanere fradici dalla pioggia, che finisce dopo una
mezzora, e riusciamo per fare una passeggiata. Ritiriamo i rullini
che abbiamo portato stamattina, e percorriamo il litorale alla
ricerca di un thai seafood, comune ristorante di pesce. Ne
scegliamo uno carino a metà altezza, poco più avanti di quello
italiano, dove sono esposti graficamente i piatti del menù e si
possono vedere le pietanze! Il servizio al solito è impeccabile: una
cameriera mostra la mercanzia facendo scegliere il pesce e la
grandezza, che pagheremo poi a peso. Io opto un piatto che mi sembra
leggero, con un condimento al limone, mentre Stefania sceglie
l'arrosto al tamarindo. Dopo una ventina di minuti arrivano i nostri
pesciolini ben cucinati. Rimango sorpreso dall'esagerato condimento
del mio piatto, arricchito di spezie e peperoncino fortissimo, che
coprono anche il sapore del pesce e del limone! Quello di Stefania
invece è ottimo, si sente il pesce arrosto addolcito dal sugo di
tamarindo al punto giusto. Prendiamo anche una birra tailandese
, con la curiosità di provarla: ce ne sono due, e noi proviamo la
Chiang, davvero buona. Il conto della cena è di 640 bath (poco
più di 15 euro in tutto… non male per aver mangiato in due pesce
fresco!).
Prima di tornare al Peace Laguna, adoperiamo la
consueta passeggiata per Ao Nang, cominciando ormai a riconoscere le
stesse persone, i negozianti, le abitudini e le tradizioni del
posto, nonché un dolcissimo e insolito bel cagnolino, con due enormi
sopracciglia che sembrano disegnate, ma che sono invece
assolutamente naturali: ovunque andiamo spunta sempre lui, sembra la
mascotte del luogo!! Compriamo un gelato, del tutto simile al nostro
cornetto classico dell' Algida, ma confezionato dalla Nestlè, che si
sbizzarrisce a vendere diversi prodotti alimentari da queste parti,
compreso una bevanda al latte e cacao che si vende pronta sul
momento in quasi tutti i market, insieme alle bibite classiche della
coca-cola e aranciata. Il gelato è buono ma differente dal nostro
per il sapore delle noccioline in mezzo al cioccolato sopra la
panna, sostituite forse con arachidi. Cambiamo degli euro allo
sportello ATM, al tasso corrispondente di 41,85 bath.
Compriamo infine anche un Bacardi Breeze, che beviamo nella veranda
della nostra camera immersi nella pace del nostro paradiso.
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