Di

 


AMERICA:
  U.S.A. Florida
  + Las Vegas - Grand Canyon

  Messico

AFRICA:
  Egitto
  (Mar Rosso - Marsa Alam)

ASIA:
  Malesya - Singapore - Dubai
  Sri Lanka - Maldive
  Thailandia

EUROPA:
  Barcellona
  Firenze
  Inghilterra del Sud

  Irlanda
  Londra
  Praga
 


Luoghi:
Budoni
Cagliari e costiera
Cala Gonone e dintorni
Cala Liberotto
Cala Ginepro
Capo Comino
Cala Goloritzè
Capo Coda Cavallo
Capo Spartivento

Costa Iglesiente
Fonni e i Murales
Giara di Gesturi
Golgo
Grotte Bue Marino
Grotte di Nettuno
Grotte Su Mannau
Isola di San Pietro
La Cinta
Laconi
Las Plassas
Nebida
Orgosolo
Orune e Su Tempiesu
Parco Geo Minerario
Piscinas
Pedra Longa
Porto Giunco e i 3 mari
Porto Pino
Sanluri

Seulo e dintorni
Stintino
Tavolara

Tempo di Antas
Tharros
Villanovaforru

Eventi, sagre, musei, varie
Fuochi d'artificio
I Mamuthones di Mamoiada
Museo del Coltello (Arbus)
Museo Sa Corona Arrubia

Sardegna in miniatura
Sartiglia
Viaggio Nuorese on the road


Teatro e artisti:
Giampaolo Mameli e il Raku
Samarcanda 2004
Samarcanda 2005
 

Giorno 19°

7/11 - Treasure Island spiaggia; St Petesburg: Dalì museum, Pier

La giornata di oggi ha come scopo il relax totale. Siamo due settimane che corriamo da una parte all'altra e visto il bel posto dove siamo capitati, decidiamo di rinunciare alle Universal Studios ad Orlando e di restare qua ancora una notte. Domani, rimanendo solo un giorno alla partenza, daremo la preferenza al parco del Sea World. Stiamo in spiaggia diverse ore a prendere il sole e passeggiare.

Anche qui, come mi è capitato spesso di notare dalle altre parti, per arrivare alla spiaggia dalla strada asfaltata si passa attraverso passerelle di legno. In ognuna di esse c'è un bel cartello che indica cosa si può e cosa non si deve fare. In particolare mi colpisce il fatto che è vietato camminare nella steppa, chiamiamola così, ovvero in quei dieci, venti metri, a volte di più, di erba lasciata totalmente incolta che intercorre tra i resort o le case sulla strada e la spiaggia stessa. In effetti, mi chiedevo come mai gli hotel non curassero il "lato mare", come avviene da noi, adibendolo a giardino, prato con sdrai e ombrelloni, etc.etc. Qui non si può fare. Tra l'altro è notevolmente meno bello da vedersi questo tratto lasciato incolto. La spiegazione è che gli americani lo considerano suolo "sacro" per lasciare il giusto spazio ed equilibrio alla flora e fauna, e probabilmente per conservare la sabbia stessa che viene trattenuta dai cespugli durante i giorni più ventosi o di mareggiate. Anche a questo servono dunque le passerelle in legno, oltre che come servizio ai portatori di handicap! E a questo punto non posso che inchinarmi di fronte alla saggezza americana, perchè a quanto sembra noi in Sardegna di scempi ne abbiam fatto tanti sorvolando queste banali regolette, a partire dal nostro caro e amato litorale di Cagliari che sta scomparendo... chi se ne frega di vedere il prato inglese e i giardini fioriti come se fosse sempre primavera, meglio conservare il luogo incontaminato che assume tra l'altro un aspetto più selvaggio e naturale. Può sembrare un controsenso parlare di spiaggia incontaminata nella civiltà dell'America, ma quei palazzoni sullo sfondo non arrivano mai fino al mare e non disturbano affatto, creano soltanto un bizzarro contrasto, e non ci sono lidi con sdrai e ombrelloni, oppure semplici chioschi di ristoro... ma è possibile? Questa è la realtà di ciò che ho visto io in Florida in questo viaggio, probabilmente sono stato fortunato, probabilmente è perchè siamo in bassa stagione (ma perchè poi, se a mare si sta benissimo?), probabilmente non lo so ma son convinto che al pensiero di una visione di spiaggia soffocante come quella di Rimini a questi americani verrebbe davvero la pelle d'oca (giustamente!).

Per pranzo compriamo hot dogs e un energetico milk shake in un piccolo chiosco retrostante la spiaggia (trovato per caso, perchè non si vede neanche talmente è lontano...). Stiamo ancora un pò al sole e poi alle 14:30 saliamo in auto per raggiungere il centro di St. Petesburg, dove con l'aiuto della cartina ci dirigiamo verso il porto e più precisamente al museo dedicato a Salvador Dalì. L'ingresso costa ben $ 14 ma è una tappa d'obbligo per gli appassionati d'arte. Le sale non sono tantissime e si possono girare tranquillamente in un paio d'ore. Vi sono esposte le principali opere dell'autore insieme a tutta la sua biografia e crescita artistica, affiancate con le sue collaborazioni nel mondo del cinema. Una di queste era quella della Disney, la quale è rimasta solo allo stadio di progetto senza essere andata mai in porto. In questi ultimi anni il suo lavoro è stato riconsiderato e oggi questo progetto è stato ultimato seguendo il lavoro originale di Dalì. Lo vediamo realizzato in un piccolo cortometraggio a cartoon all'interno di una sala apposita, davvero astratto e singolare!

Terminata la visita, ci spostiamo senza meta verso il litorale e veniamo attratti dal Pier. A differenza degli altri semplici moli in legno, qui parliamo di civiltà e tecnologia. Una strada asfaltata a due corsie si addentra per l'oceano e termina in una "torre" panoramica che è un mini centro-commerciale di tre piani, con negozi di abbigliamento, souvenirs, ristoranti e locali, un acquario e un belvedere, dal quale si gode una splendida vista dello sky-line della città e dei suoi grattaceli, soprattutto al tramonto. Ne approfittiamo per assaggiare qualche dolce e acquistare gli ultimi regali da portare a casa.

Torniamo alle 19:00 passate nella nostra "baita" e ceniamo con un'altra pizza delivery. Iniziamo a preparare le valigie e andiamo a letto presto: domani ci aspetta una lunga giornata!
 




 


Viaggi:
  Messico on the road!
 Foto e racconto di viaggio


Sardegna:
  Il Raku di Giampaolo Mameli
  La sartiglia di Oristano
  I Murales di Fonni
  Grotte Bue Marino
  Giunco e i 3 mari
 

Trekking:
  Cala Sisine,
  Cala Luna da Buchi Arta,
  S'Archittu

 
Musica:
  E' uscito il promo della mia band: SIBILYA!
4 canzoni italiane, ascoltatele...
 


Cala Goloritzé
Cala Luna (da Cala Fuili)
Cala Luna (da Buchi Arta)
Cala Sisine (dal Golgo)
Campus
Castello di Quirra
Gola Gorroppu (da Dorgali)
Monti Marganai
Ovile Linas
Parco dei 7 fratelli
S'Archittu (da Cala Luna)
Tempio Antas - Mannau
Tiscali (da Dorgali)
Tiscal (da Lanaitto)
Villacidro (trek 109)
Villacidro (trek 113)
 


Se ritieni che il mio sito ti sia piaciuto e sia interessante, leggi il Guestbook e lascia un commento, grazie!
 

 

Sponsor:




 

 

Di

 I miei racconti si trovano anche su: