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Giorno 19°

8/11 - 275 East e 4 North per Orlando; Sea World theme park

Alle 7:30 siamo già in auto sulla 275 nord che da St. Petesburg si dirige verso Tampa. Qui troviamo un pò di traffico e imbocchiamo la Interstate 4 east verso Orlando. Sostiamo per la benzina e la colazione e alle 10:00 eccoci alle porte della rinomata città della Florida resa tanto famosa dai parchi di divertimento. Seguiamo i cartelli per il Sea World che ci conducono dritto dritto agli sterminati parcheggi senza possibilità di errore. Mai visti di così grandi: interi campi di calcio che sembrano non finire mai! Leggiamo bene il cartello con il numero della fila per avere qualche speranza di ritrovare l'auto al rientro senza girare a vuoto cercando un ago in un pagliaio...

All'ingresso non c'è molta fila. Il biglietto valido per l'intera giornata costa $ 57 a testa. Come al solito, paradossalmente, la tessera annuale costa solo qualche dollaro in più! Procuriamo la cartina e iniziamo la visita di questo parco a tema di Orlando. I primi metri dicono già tutto: l'atmosfera è serena, c'è un sottofondo rilassante e per niente frenetico come ai parchi Disney. Le attrazioni sono di diverso tipo e fondamentalmente si dividono in quelle visitabili in ogni momento all'interno di padiglioni e quelle invece degli spettacoli, che hanno orari predeterminati.

Scegliamo di vedere subito quello delle orche marine (The Shamu Adventure). Attraversiamo mezzo parco per arrivarci, aggirando il laghetto centrale (caratteristico di tutti i parchi a tema). Un'enorme arena all'aperto a mezza luna ospita i turisti di fronte all'immensa vasca con le orche. E' già quasi tutto pieno e cerchiamo velocemente due posti con una visuale decente. Siamo però all'interno delle prime 14 file, ovvero la cosìddetta soak zone la quale, durante lo spettacolo, è considerata zona ad alto rischio per bagnarsi! Durante l'attesa viene condotto un simpatico gioco a quiz, dove i protagonisti siamo proprio noi del pubblico! Viene fatta una domanda nel grande schermo al centro della piscina e la telecamera inquadra a sorpresa uno degli spettatori. Qualcuno non si accorge nemmeno di essere ripreso... Le orche nel frattempo vascheggiano tranquille nella piscina: sono enormi e incredibilmente affascinanti. Lo spettacolo ha inizio: lo conduce un gruppo di ragazzi in muta, i quali spiegano al microfono cosa sta per accadere. Ogni show ha lo scopo, oltre che di divertire, di mettere in risalto quali sono le vere potenzialità di questi animali. In una parola: mostruose! Una stupefacente intelligenza e interattività, perfetto controllo del fisico, del movimento, dell'equilibrio: potenza allo stato puro!

La simbiosi tra gli istruttori ed i mammiferi è impressionante, fanno parte l'uno dell'altro. Insieme sono in grado di nuotare sopra e sotto l'acqua in profondità, farsi trasportare sul muso, a pancia in sù, farsi lanciare in verticale con una spinta allucinante nella quale l'orca esce per intero dall'acqua, e via andando. Quest'ultima si prende persino gli applausi nel suo "piedistallo" fuori dall'acqua, dal quale è in grado di tornare indietro col solo spostamento del peso muovendo la pinna. La ricompensa consiste ovviamente nel cibo, dei quali fanno grandi scorpacciate. E per concludere, arriva pure il bagno. Per fortuna il ragazzo avverte chi, nella soak zone, sia in possesso di macchine fotografiche costose, suggerendo di sposarsi oltre la 14° fila: non me lo faccio dire due volte, mentre Stefania resta intrepida nella sua postazione. Con qualche colpo di coda ben dato, l'orca è in grado di spostare un volume d'acqua che ha dell'incredibile! E non è affatto casuale, sa perfettamente dove sta mirando... Tra urla e gente inzuppata a più non posso, termina così lo spettacolo in una euforia generale: davvero molto, molto bello. Vale la pena venire al Sea World per vedere solo questo!

Ci spostiamo nell'area Pacific Point Preserve, dove i leoni marini gridano a più non posso per costringere i turisti, come noi, a comprargli da mangiare. Sono molto furbi non c'è che dire...

Poco più in là si tiene un'altro spettacolo, Pirate & Lion, dove stavolta i protagonisti sono proprio i leoni marini insieme a dei simpatici ragazzi attori che inscenano, sullo sfondo di una suggestiva scenografia con tanto di vascello, un'esilarante commedia davvero gradevole. Anche stavolta sono enormemente sorpreso dall'intelligenza di questi animali che compiono le più stravaganti azioni e acrobazie con una semplicità imbarazzante...

 

All'uscita proseguiamo la visita finendo in una delle attrazioni più divertenti e richieste del Sea World: Journey to Atlantis, ovvero un viaggetto verso la leggendaria Atlantide tramite il classico vagoncino che segue il suo percorso forzato galleggiando sull'acqua. Ci fanno sistemare gli zaini in appositi box, comprese macchine fotografiche, e durante la fila notiamo tutti vestiti leggeri pronti per lo splash finale che si vede dall'entrata. Pensiamo sia come quello della Disney (Splash Mountain), dove siamo usciti indenni, ma qui è ben diverso. Il percorso è tranquillo finchè non arriva quel gigantesco salto nel vuoto tra urla e convulsioni di stomaco, che termina senza pietà con un totale bagno a valle: e quando dico totale, intendo i vestiti completamente fradici comprese mutande, calze e scarpe.

Ora navigo nelle mie belle e chiuse scarpe da tennis! Per niente meglio sta Stefania, che si salva con le ciabattine ma si lamenta giustamente per i jeans: non si asciugheranno mai! Per rimediare entriamo subito in qualche negozio di souvenir e abbigliamento a cercare qualcosa di asciutto da indossare, ma non troviamo niente di carino. Non rimane che pranzare con un bell'hot dog e patatine fritte in una panchina al sole che, per fortuna, oggi scalda per benino...

Proseguiamo passando per la vasca delle Stingray (razze) e arrivando a quella dei delfini. Un istruttore spiega qualche nozione, mentre i turisti fanno la fila e si ammassano per dare da mangiare agli splendidi mammiferi e poterli accarezzare. Che sguardo i delfini, così dolce e intelligente. E toccarli è proprio strano, sembrano fatti di gomma!


Scendiamo nella parte inferiore dove si possono ammirare nuotare sott'acqua, poi ci spostiamo nell'area dei lamantini, che appaiono ai nostri occhi esageratamente gonfi, irriconoscibili. Non sembrano neanche gli stessi animali che abbiamo visto al Crystal River l'altro ieri. Qua si iniziano ad intravedere i limiti di un parco come il Sea World. Più avanti ancora vediamo i pinguini, e poi entriamo nello Shark Encounter, dove in un enorme acquario con tanto di galleria a vetro scorribile si possono ammirare squali e tante altre specie di pesci.

Per finire visitiamo il Wild Artic, poco prima della chiusura. In questo padiglione viene ricostruito l'ambiente artico, con tanto di orso polare bianco, tricheco gigantesco, e così via. Sinceramente la parte più contestabile di tutto il Sea World: troppo piccoli gli spazi per animali di questa stazza, troppo artificiale il luogo e il clima polare in piena Florida. Concordo pienamente con la nostra guida del National Geographic che afferma la stessa cosa. All'uscita sbuchiamo di fronte all'arena Shamu, dove siamo giusto in tempo per assistere allo spettacolo di chiusura del Sea World con le orche che si sballano a ritmo di musica. Non per niente lo spettacolo si intitola: Shamu Rocks America! Davvero esaltante, simile comunque a quello di stamattina anche se a ritmo più sfrenato.

Prima di lasciare definitivamente il parco alle 18:00 non può mancare la sosta per acquistare i ricordini da portare a casa. Una volta al parcheggio, scopriamo infondata la nostra paura di non ritrovare l'auto, visto che siamo praticamente gli ultimi rimasti a lasciare il Sea World...

Un breve giro nei dintorni ci permette di trovare subito e a buon prezzo, sfruttando i coupon, alloggio al Days Inn sulla International Drive per $ 45: un vero colpo di fortuna! Alle 22:00 passate ci incontriamo nuovamente (e finalmente) con Erika e Francesca, e con i loro amici. Insieme usciamo in una steak house per godere della nostra ultima bistecca americana e per parlare del nostro giro in Florida dopo esser stati con loro nell'Ovest - Las Vegas & Grand Canyon. Infine ci salutiamo, con la promessa ovviamente di vederci presto nuovamente in Sardegna.
 




 


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4 canzoni italiane, ascoltatele...
 


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