Giorno 5°
24/10 - Grand Canyon South Rim: Hermits Rest; trail da Hopi Point a
Mohave Point; Navajo point; Desert View; 89 North per Page
Una bella colazione
continentale al motel, dove consultiamo le decine di depliant che
possono interessare, e via di volata nuovamente al casello di ingresso
del Grand Canyon. Il ranger all'ingresso non ci chiede neanche la
tessera appena ci guarda in faccia: si ricorda di noi da ieri... gli
dobbiamo aver fatto una bella impressione da italiani simpaticoni!
Parcheggiamo l'auto
ed entriamo nel Market plaza per le prime necessità alimentari
e di shopping: dobbiamo fare la collezione di cartoline e magneti! Poi
scendiamo come ieri a prendere il bus percorrendo diverse miglia
sull'orlo del canyon fino al punto estremo di Hermits Rest. Da
qui si gode un altro stupendo panorama nel punto più ad Ovest
visitabile turisticamente del Grand Canyon - South Rim.


Una bella passeggiata
per respirare appieno l'aria limpida e frizzante di montagna e per
fare altri acquisti in una vera e propria baita adibita a punto di
ristoro. Riprendiamo il bus che al rientro sosta solamente in due
punti, tra cui la nostra fermata al Mohave Point. Da qui,
seguendo i consigli del viaggio di Leandro, ci incamminiamo a piedi
verso il primo punto più a est dove abbiamo assistito ieri al
tramonto: l'Hopi Point. Vale la pena farsi questa passeggiata per
tantissimi motivi. Innanzitutto, già solo camminando a piedi sull'orlo
del Grand Canyon si aprono paesaggi incredibili visti da una
prospettiva diversa dei soliti punti panoramici e in modo molto più
isolato. Sembra infatti strano, ma basta fare pochi passi e la gente
si volatilizza nel nulla, dando finalmente un senso di maggiore
intimità nell'osservare questo spettacolo della natura.


Il sentiero è lungo
appena 1,3 Km e non presenta dislivelli, per cui si percorre con calma
in 30 minuti, fermandosi spesso e volentieri per scattare le doverose
foto. Inoltre, è uno dei pochi punti dove si riesce a scorgere molto
bene il verde fiume del Colorado, artefice primario della
millenaria erosione di questa roccia arenaria. In ogni caso, tutto
l'orlo del Grand Canyon può essere percorso a piedi con i trail
segnati e son sicuro che meritano tutti di essere visti. Ci vorrebbe
solo un bel pò di giorni per percorrere tutte queste distanze.

Una volta all'Hopi
Point, riprendiamo l'autobus fino al village dove sostiamo per il
pranzo. Mentre stiamo ordinando i nostri cheesburger, Erika ha un
leggero senso di mancamento con nausea e capogiri. In pochi minuti una
americanata da vero e proprio film si inscena davanti ai nostri
occhi. Arriva la signora col bicchiere d'acqua e zucchero; arriva il
paramedico con due braccia alla Swarzy che porta due borsoni
giganteschi di attrezzatura medica e inizia a tempestare di domande la
povera Erika, con tanto di taccuino per prendere appunti; arrivano i
veri medici che sembrano più che altro ranger con tanto di fodera e
pistola, pronti a portarla in elicottero al pronto soccorso più
vicino... un'esagerazione tremenda! Tant'è che dopo aver preso il
bicchiere d'acqua Erika stava già molto meglio, ma come dirlo a questi
annoiati che non aspettano altro tutto il giorno che un occasione per
esaltarsi a fare gli eroi?? parte gli scherzi, tanto di cappello per
efficienza e tempismo...
Possiamo finalmente
lasciarci andare al pranzo alle 15.00 passate, dopodichè ci spostiamo
in auto verso Mother Point, da dove parte la deviazione della 64
east che porta a Desert View. Sono parecchie miglia che si possono
percorre verso l'altro lato del Grand Canyon - South rim, in un
bellissimo paesaggio che scorre tra la foresta di Kaibab sulla destra
e l'orlo dell'abisso rosso sulla sinistra. Sostiamo al Navajo Point
per ammirare il panorama che presenta una grandiosità totalmente
diversa dai punti panoramici più a ovest. Qui il canyon si allarga e
lascia ampio spazio al Colorado.

Poco più in là
arriviamo a Desert View, ultimo punto prima che la strada lasci
il parco. Ultimo e per me più bello, perchè del tutto inaspettato.
Mentre il paesaggio 'classico' di Mother Point lo si vede in tutte le
riviste, cartoline e documentari vari, questo di Desert View è molto
meno 'scontato' ma altrettanto affascinante e mozzafiato. Entriamo a
visitare la torre, che rappresenta il punto più alto del South Rim, e
assistiamo al stupefacente tramonto, molto più bello di quello visto
ieri ad Hopi Point. L'intera parete verticale si colora prima di un
giallo acceso e poi di un rosso fuoco: magnifico!

Finito lo spettacolo
ci diamo dentro con qualche acquisto nel solito negozietto di shopping
all'interno della torre stessa.
Infine, torniamo
all'auto e proseguiamo per la 64 verso Cameron a 30 miglia di
distanza. Nel mentre che usciamo dal parco, paesaggi bellissimi
scorrono sotto i nostri occhi. Dopo diverse miglia, quasi a buio
fatto, troviamo una artigianale e sperduta bancarella ad un lato della
strada deserta. Siamo entrati infatti all'interno della riserva
indiana. Ci fermiamo subito a curiosare e via ancora con altro
shopping! Gli oggetti sono molto carini, originali e ben fatti, come
non portarne qualcuno a casa comprato dagli indiani stessi? Mentre le
ragazze proseguono i loro acquisti sfrenati in questa bancarella a
lume di candela, io osservo attonito il panorama durante il calar
dell'oscurità. C'è un'atmosfera magica intorno a tutto questo
indescrivibile... Oltre la bancarella si estende una prateria
semi-desertica e alcune crepe 'secondarie' del Grand Canyon. Mi viene
voglia di correre ed andare là per vedere quanto siano profonde!

Una volta a Cameron,
la strada devia per la 89 nord scenic byway, che è per
l'appunto una strada considerata dagli americani stessi panoramica.
Purtroppo per noi è già buio e ne perdiamo lo splendore, per lo meno
fino al tratto per Page dove giungiamo verso le 20.00.
Nonostante sia questa una cittadina di passaggio obbligatoria per
arrivare a luoghi che nulla hanno da invidiare al Grand Canyon per
bellezza e maestosità, ci rendiamo presto conto che di turisti se ne
vedono ben pochi. Per essere più precisi, le strade sono deserte e
sembra di essere a Twin Peaks... Troviamo alloggio al Travel Lodge,
altra catena di motel molto diffusa negli U.S.A. a prezzi vantaggiosi
e con ottime camere. La nostra costa addirittura $ 45 in tutto, che
diviso in quattro viene un'inezia...
Alla reception
approfittiamo per chiedere informazioni sul depliant che cita il tour
per l'Antelope Canyon. Io e Stefania sappiamo che è bellissimo perchè
l'abbiamo visto in più riviste di viaggi e foto, leggendo anche
diversi racconti. Ce n'è uno domani mattina dalle 9.30 alle 11.00 e lo
prenotiamo subito!
Usciamo quindi per
andare a cenare che sono le 21:15. Ahi Ahi, già troppo tardi per
trovare qualcosa! Alla prima steak house ci dicono che è tutto chiuso.
Andiamo allora in un altro pub dove il barman, vestito da cowboy con
cappello, stivali e cinturone, ci conferma che anche la sua cucina è
già chiusa. Nel giro di pochi minuti facciamo il giro per le strade
deserte di Page e rimane una sola unica alternativa: il Mc Donald’s!
Che tra l'altro è ugualmente deserto e chiude fra un quarto d'ora,
cioè alle 22:00 in punto! Una signora un pò ansiosa ci serve e si
ingarbuglia un pò con le ordinazioni. Stiamo chiedendo solo 4 panini
del resto... e in più ne esce fuori con la storia che i panini sono
solo 3 perchè il quarto, che è anche l'ultimo, è 'damaged'. A questo
punto non possiamo che sorridere provando a pensare le varie
condizioni e possibilità per il quale un panino possa essere
considerato 'damaged'!!? Alla fine riusciamo a cenare e la signora ci
regala anche 4 apple pie per scusarsi, mentre la cameriera delle
pulizie appare ogni tanto all'angolo con aria indifferente per vedere
se abbiamo finito. Lo vogliamo capire che sono le 22:00 ed è
tardissimo?? è ora di andare a letto!! Che serata indimenticabile...
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