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28/10 - Ponce Inlet Lightouse; Kennedy Space Center; A1A south per West Palm Beach

Usciamo da Daytona seguendo la A1A sud per un bel tratto, fino a raggiungere il Ponce Inlet Lightouse. Il biglietto d'ingresso costa $ 5 e permette di visitare sia il faro sia il parco intorno, che comprende alcune strutture adibite a museo. Per prima cosa arriviamo in cima salendo per gli interminabili scalini a chiocciola del faro, dove dall'alto si gode un notevole panorama sulla costa e di Daytona. Anche qui, rimango stupito dal fatto che gli unici edifici a più piani che noi chiamiamo comunemente palazzi o condomini, sono esclusivamente al centro della rinomata città delle corse automobilistiche (e sono per lo più hotel e resort); per il resto, si vedono solo le solite case singole in legno con giardino a prato intorno e tetto spiovente, distribuite spaziosamente nella pianura circostante. Bella vita fanno sti americani qua! E' curioso come il faro sia così lontano dalla costa e risulti qualche centinaio di metri in linea d'aria verso l'interno. Visitiamo velocemente il museo, con reperti archeologici, subacquei e descrizioni storiche, e passeggiamo un pò per il sentiero intorno al recinto del parco. Dieci metri dopo l'imbocco, sparisce ogni segno di civiltà e sembra di essere in piena giungla tropicale!


Torniamo all'auto, cerchiamo l'imbocco per la 95 sud trovando un pò di traffico, comunque sempre scorrevole, e cerchiamo di accellerare per giungere allo Kennedy Space Center a mezzogiorno in punto. E' in effetti tardi per visitare un'attrazione come questa che richiede una giornata intera, ma proviamo lo stesso. L'ingresso costa ben $ 36 a testa (ed è il biglietto base, non quello che comprende il simulatore spaziale), e in aggiunta regalano gratis anche una sana dose di nervoso per i soliti controlli minuziosi da effettuare. Stavolta, cosa che non era ancora successa, oltre ad aprire gli zaini ci fanno accendere tutti gli apparecchi elettronici per essere sicuri che funzionino (e quindi che siano veri e non ci siano bombe atomiche all'interno), tipo ad esempio i cellulari, le macchine fotografiche e persino la videocamera. Non solo: avendo diverse ottiche per la mia reflex digitale, mi fanno persino aprire l'obbiettivo per mostrare che la lente si veda da parte a parte, e scattare una foto a caso per essere sicuri che si veda nell'LCD sul retro, e magari non ci sia invece una molotov truccata.... E meno male che Stefy è riuscita ad accendere il cellulare per un istante, che ha la batteria scarica da ieri visto che il nostro caricatore non funziona con le prese americane, altrimenti l'avrebbero sequestrato all'istante... quando è troppo è troppo dai! Dopo venti minuti persi per i controlli, finalmente possiamo entrare nel centro spaziale che si è fatta già ora di pranzo.

Sostiamo subito ad uno dei tavoli all'aperto, dove decine di uccelli simili a corvi neri salgono sfacciatamente per pizzicare qualche briciola da mangiare, e prendiamo due hot dog e una coca cola. Sembra incredibile, ma sono i panini più cari e piccoli che abbia visto finora non solo negli States, ma in tutta la mia vita! Ma due panini così sono insignificanti per uno stomaco italiano, figuriamoci per uno americano! E' molto deludente tutto ciò, mi cade un mito....
La prima parte da visitare è senza dubbio quella raggiungibile solo con gli appositi autobus che fanno un lungo giro all'interno dell'area spaziale. Stiamo in coda in una discreta fila, assistendo ancora una volta al senso di civiltà americano e organizzazione perfetta nel rispettare ordine e quiete, e persino nell'avanguardia di dare piena assistenza ai portatori di handicap con file di precedenza, sedie a rotelle apposite che salgono sul bus con un sistema dedicato, aiutati dal conducente e dagli addetti. Inizia così il nostro tour per le lunghe strade del Kennedy Space Center, animato dalle spiegazioni del conducente e dal video riprodotto sui piccoli schermi dell'autobus, che spiegano come sui canali ai lati della strada si possano ammirare flora e fauna di una stupenda oasi naturalistica quale è Cape Canaveral (compresi gli alligatori che scorrazzano dappertutto!). Giriamo in tondo per l'enorme costruzione del Vehicle Assembly Building, e poi proseguiamo fino all'LC 39, un centro di osservazione panoramico che permette di ammirare da lontano entrambe le postazioni di decollo degli shuttle LC-39A e LC-39B.

Stiamo una decina di minuti e saliamo sul successivo autobus, che prosegue il tour fino all'Apollo Saturn V Center. Qui rimaniamo invece molto di più, prima per seguire l'emozionante presentazione che simula la partenza dell'Apollo vista dal centro di controllo (bellissima per gli appassionati, quasi commovente il momento del decollo!), poi per vedere con i propri occhi quello che è il vero missile Apollo V con i suoi diversi stadi, in un immenso hangar. E' davvero enorme, alto e lunghissimo!

Torniamo al Visitor Complex che sono già le 16.00. Abbiamo pochissimo tempo prima della chiusura, così scegliamo velocemente di dare un'occhitina da vicino allo Shuttle ormai in pensione, visitabile all'interno, entrare al volo in uno shopping per avere qualche ricordo, e assistere all'ultimo esaltante spettacolo IMAX 3D delle 17.00. All'uscita del cinema sta già chiudendo tutto, e ci avviamo verso i parcheggi passando per il Rocket garden, un grande piazzale convertito a museo a cielo aperto di missili.

Alle 18.00 lasciamo il Kennedy Space Center prendendo la 95 sud per un lunghissimo tratto. Vogliamo cercare di avvicinarci il più possibile a Fort Lauderdale per domani mattina, ma la strada sembra non finire davvero mai. Alle 22.00, sfiniti da 4 ore di guida, svoltiamo per l'uscita 808 e prendiamo la A1A sud, la costiera, dove mettiamo benzina e cerchiamo un motel per la notte. Non sappiamo nemmeno di preciso dove siamo, visto che la segnaletica americana incentra la sua attenzione molto su numeri e direzione delle strade, ma non sui nomi dei paesi o cittadine dove si sta entrando o uscendo. Di sicuro, siamo nei pressi di Boca Raton a vedere la nostra cartina stradale. Troviamo un buon alloggio all'Ashley Brooke Motel per $ 65. La stanza è praticamente un appartamento, con un letto matrimoniale enorme, moquette sul pavimento, tantissimo spazio, cucina con tavolo, frigo, microonde, posate e pentole, e ovviamente il bagno. Inoltre siamo al secondo piano con una bella vista verso la piscina interna del motel: sembra davvero un peccato rimanere solo per una notte!
 




 


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