Dal
momento che questo anno ha fatto un inverno eccezionalmente piovoso,
come non lo si vedeva da decenni qui in Sardegna, io e Stefania
abbiamo ben pensato che la primavera sarà più bella che mai e
abbiamo deciso di fare questa vacanza di una settimana
sostando come base a Cala Gonone, dove siamo stati anche
l’anno scorso per un fine settimana a maggio trovandoci molto bene.
Certo partire a marzo è non poco rischioso, il tempo è
ancora instabile e si sa, in questo mese più bizzarro che mai.
Del resto fino a due settimane fa eravamo davvero in inverno, ma poi
la settimana scorsa è arrivato il caldo improvviso, con un
sole e un cielo azzurro da prima abbronzatura al mare, che come
tutti gli anni sembrano voler saltare la stagione primaverile per
introdurre direttamente l’estate.
Oggi purtroppo il tempo si è guastato, sono tornate le
nuvole e un venticello freddo, ma siamo fiduciosi per la settimana
che ci aspetta. E’ davvero difficile a questo punto indovinare cosa
portarsi appresso, dal momento che nei monti del Gennargentu ci sono
ancora tre metri di neve, e potrebbero servirci sia la sciarpa e
i guanti con maglioni pesanti, sia il costume da bagno per
andare a mare se ripete le temperature della settimana scorsa! Per
questo motivo, nonostante sia solo una settimana, la mia Fiat Brava
pur avendo un discreto cofano è del tutto piena di valigie e buste
della spesa, che abbiamo fatto preventivamente sapendo di poter
usufruire della cucina nel nostro monolocale affittato dalla gentile
e cortese Sig.ra Tendas.
Partiamo alle 15:45 da Cagliari, prendiamo la
circonvallazione e imbocchiamo la S.S. 131, l’arteria
stradale principale che collega i capoluoghi di provincia sardi. La
prima ora scorre tra i verdi e pianeggianti paesaggi della campagna
campidanese fino ad Oristano, poi ad Abbasanta la statale si divide
in due rami e prendiamo quello per Nuoro verso Est. Il paesaggio
comincia a farsi più vario e interessante, si sale di quota fino ad
arrivare allo svincolo per Nuoro ed il tempo qua è assolutamente
pessimo, comincia a piovere dai pesanti nuvoloni neri e il
termometro della mia macchina segna una temperatura esterna di 3°
gradi! “Il costume da bagno forse non ci servirà…” pensiamo
contemporaneamente io e Ste, ma ancora non è detto.
Lasciamo la S.S. 131 allo svincolo per Bitti –
Dorgali, seguendo i cartelli verso quest’ultima. Pochi
chilometri ed ecco comparire di fronte a noi la magnifica vista
del Supramonte di Oliena: le sue alte e imponenti pareti
verticali calcaree che spiccano con la Punta Corrasi sovrastano il
paese e suscitano una grande emozione. La strada prosegue poi
lasciando il supramonte sulla destra e attraversando il Cedrino
con un ponte che dà un bellissimo colpo d’occhio ancora sui
supramonte, e sale con diversi tornanti fino a Dorgali,
principale centro abitato della zona.
Da Dorgali seguiamo i cartelli per Cala Gonone, che
congiungono ad un tratto della S.S. 125, chiamata l’orientale
sarda, continuando a salire fino ad arrivare sotto le impenetrabili
creste dei monti che separano dal mare. Dopo appena due chilometri
c’è lo svincolo per Cala Gonone, che devia sulla sinistra
passando su una galleria che attraversa la montagna da parte a
parte. Appena all’uscita del tunnel sembra di entrare
all’improvviso in un’altra dimensione: dal paesaggio tipico
dell’interno con campagna e possenti catene montuose si passa ad un
fantastico panorama sul mare, visibile già dallo spiazzo della prima
curva.
I quattro chilometri di tornanti che scendono
rapidamente verso Cala Gonone regalano superbi panorami del paese a
valle dei monti e di fronte al mare, che di sera, essendo il
sole alle spalle, prende il colore del cielo sfumando in un unico
indistinguibile orizzonte. Una volta al centro abitato, arrivare ai
locali della Sig.ra Tendas è molto semplice: si segue la via
principale che scende fino al porto e poi si gira sulla destra in un
piccolo tratto di strada chiusa di fronte al mare, dove ci sono
diversi ristoranti e pizzerie, e termina con una inferriata che dà
verso un splendido panorama della costa a nord del Golfo di
Orosei. Qua c’è il nostro monolocale, comodo e funzionale, di
fronte al mare e in una posizione molto panoramica dove è visibile
quasi tutto il golfo da parte a parte, dalla marina di Orosei alle
spiagge di Cala Luna, alla costa di Sisine e oltre ancora (le
spiagge non si vedono ma chi c’è stato riconosce il singolare
profilo della falesia di ogni cala).
|
|
|
|
|
|
|
|
|
La superba vista del Supramonte che sovrasta Oliena |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
La vista di Cala Gonone dal primo tornante dopo la galleria |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Panoramica del paese dal porto |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Il panorama verso Sud del Golfo di Orosei |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Il panorama a Nord del golfo visto dalla fine della strada che porta ai locali della Sig.ra Tendas |
|
|
|
|
|
|
Arriviamo alle 18:45 dopo tre ore esatte di macchina, scarichiamo
tutte le valigie e sistemiamo la spesa nel nostro alloggio. Il
monolocale è diviso in due ambienti più il bagno sulla sinistra;
all’ingresso c’è il tavolo, la credenza con un servizio completo di
piatti, posate, pentole e bicchieri (e tutto quello che occorre per
mangiare) l’angolo cottura sulla sinistra, il frigorifero, una
lavatrice, una stufa a gas ed una poltrona; subito di fronte una tenda
separa la camera da letto con un letto matrimoniale più una credenza
adattabile a terzo letto, due armadi ed un comodino.
Riposiamo un’oretta e prepariamo comodamente la cena,
per poi dedicarci prima di andare a dormire ad una lettura istruttiva
del libricino di Stefano Ardito, insieme ad altri fogli stampati da
Internet sui trekking da fare in zona.