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1° Giorno - 16/3/2003

La partenza, il viaggio e l’arrivo a Cala Gonone

Dal momento che questo anno ha fatto un inverno eccezionalmente piovoso, come non lo si vedeva da decenni qui in Sardegna, io e Stefania abbiamo ben pensato che la primavera sarà più bella che mai e abbiamo deciso di fare questa vacanza di una settimana sostando come base a Cala Gonone, dove siamo stati anche l’anno scorso per un fine settimana a maggio trovandoci molto bene. Certo partire a marzo è non poco rischioso, il tempo è ancora instabile e si sa, in questo mese più bizzarro che mai. Del resto fino a due settimane fa eravamo davvero in inverno, ma poi la settimana scorsa è arrivato il caldo improvviso, con un sole e un cielo azzurro da prima abbronzatura al mare, che come tutti gli anni sembrano voler saltare la stagione primaverile per introdurre direttamente l’estate.

            Oggi purtroppo il tempo si è guastato, sono tornate le nuvole e un venticello freddo, ma siamo fiduciosi per la settimana che ci aspetta. E’ davvero difficile a questo punto indovinare cosa portarsi appresso, dal momento che nei monti del Gennargentu ci sono ancora tre metri di neve, e potrebbero servirci sia la sciarpa e i guanti con maglioni pesanti, sia il costume da bagno per andare a mare se ripete le temperature della settimana scorsa! Per questo motivo, nonostante sia solo una settimana, la mia Fiat Brava pur avendo un discreto cofano è del tutto piena di valigie e buste della spesa, che abbiamo fatto preventivamente sapendo di poter usufruire della cucina nel nostro monolocale affittato dalla gentile e cortese Sig.ra Tendas.

            Partiamo alle 15:45 da Cagliari, prendiamo la circonvallazione e imbocchiamo la S.S. 131, l’arteria stradale principale che collega i capoluoghi di provincia sardi. La prima ora scorre tra i verdi e pianeggianti paesaggi della campagna campidanese fino ad Oristano, poi ad Abbasanta la statale si divide in due rami e prendiamo quello per Nuoro verso Est. Il paesaggio comincia a farsi più vario e interessante, si sale di quota fino ad arrivare allo svincolo per Nuoro ed il tempo qua è assolutamente pessimo, comincia a piovere dai pesanti nuvoloni neri e il termometro della mia macchina segna una temperatura esterna di 3° gradi! “Il costume da bagno forse non ci servirà…” pensiamo contemporaneamente io e Ste, ma ancora non è detto.

            Lasciamo la S.S. 131 allo svincolo per Bitti – Dorgali, seguendo i cartelli verso quest’ultima. Pochi chilometri ed ecco comparire di fronte a noi la magnifica vista del Supramonte di Oliena: le sue alte e imponenti pareti verticali calcaree che spiccano con la Punta Corrasi sovrastano il paese e suscitano una grande emozione. La strada prosegue poi lasciando il supramonte sulla destra e attraversando il Cedrino con un ponte che dà un bellissimo colpo d’occhio ancora sui supramonte, e sale con diversi tornanti fino a Dorgali, principale centro abitato della zona.

            Da Dorgali seguiamo i cartelli per Cala Gonone, che congiungono ad un tratto della S.S. 125, chiamata l’orientale sarda, continuando a salire fino ad arrivare sotto le impenetrabili creste dei monti che separano dal mare. Dopo appena due chilometri c’è lo svincolo per Cala Gonone, che devia sulla sinistra passando su una galleria che attraversa la montagna da parte a parte. Appena all’uscita del tunnel sembra di entrare all’improvviso in un’altra dimensione: dal paesaggio tipico dell’interno con campagna e possenti catene montuose si passa ad un fantastico panorama sul mare, visibile già dallo spiazzo della prima curva.

            I quattro chilometri di tornanti che scendono rapidamente verso Cala Gonone regalano superbi panorami del paese a valle dei monti e di fronte al mare, che di sera, essendo il sole alle spalle, prende il colore del cielo sfumando in un unico indistinguibile orizzonte. Una volta al centro abitato, arrivare  ai locali della Sig.ra Tendas è molto semplice: si segue la via principale che scende fino al porto e poi si gira sulla destra in un piccolo tratto di strada chiusa di fronte al mare, dove ci sono diversi ristoranti e pizzerie, e termina con una inferriata che dà verso un splendido panorama della costa a nord del Golfo di Orosei. Qua c’è il nostro monolocale, comodo e funzionale, di fronte al mare e in una posizione molto panoramica dove è visibile quasi tutto il golfo da parte a parte, dalla marina di Orosei alle spiagge di Cala Luna, alla costa di Sisine e oltre ancora (le spiagge non si vedono ma chi c’è stato riconosce il singolare profilo della falesia di ogni cala).

La superba vista del Supramonte che sovrasta Oliena

La vista di Cala Gonone dal primo tornante dopo la galleria

Panoramica del paese dal porto

Il panorama verso Sud del Golfo di Orosei

Il panorama a Nord del golfo visto dalla fine della strada che porta ai locali della Sig.ra Tendas

            Arriviamo alle 18:45 dopo tre ore esatte di macchina, scarichiamo tutte le valigie e sistemiamo la spesa nel nostro alloggio. Il monolocale è diviso in due ambienti più il bagno sulla sinistra; all’ingresso c’è il tavolo, la credenza con un servizio completo di piatti, posate, pentole e bicchieri (e tutto quello che occorre per mangiare) l’angolo cottura sulla sinistra, il frigorifero, una lavatrice, una stufa a gas ed una poltrona; subito di fronte una tenda separa la camera da letto con un letto matrimoniale più una credenza adattabile a terzo letto, due armadi ed un comodino.

Riposiamo un’oretta e prepariamo comodamente la cena, per poi dedicarci prima di andare a dormire ad una lettura istruttiva del libricino di Stefano Ardito, insieme ad altri fogli stampati da Internet sui trekking da fare in zona.
 




 


 
 


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