Di

 


AMERICA:
  U.S.A. Florida
  + Las Vegas - Grand Canyon

  Messico

AFRICA:
  Egitto
  (Mar Rosso - Marsa Alam)

ASIA:
  Malesya - Singapore - Dubai
  Sri Lanka - Maldive
  Thailandia

EUROPA:
  Barcellona
  Firenze
  Inghilterra del Sud

  Irlanda
  Londra
  Praga
 


Luoghi:
Budoni
Cagliari e costiera
Cala Gonone e dintorni
Cala Liberotto
Cala Ginepro
Capo Comino
Cala Goloritzè
Capo Coda Cavallo
Capo Spartivento

Costa Iglesiente
Fonni e i Murales
Giara di Gesturi
Golgo
Grotte Bue Marino
Grotte di Nettuno
Grotte Su Mannau
Isola di San Pietro
La Cinta
Laconi
Las Plassas
Nebida
Orgosolo
Orune e Su Tempiesu
Parco Geo Minerario
Piscinas
Pedra Longa
Porto Giunco e i 3 mari
Porto Pino
Sanluri

Seulo e dintorni
Stintino
Tavolara

Tempo di Antas
Tharros
Villanovaforru

Eventi, sagre, musei, varie
Fuochi d'artificio
I Mamuthones di Mamoiada
Museo del Coltello (Arbus)
Museo Sa Corona Arrubia

Sardegna in miniatura
Sartiglia
Viaggio Nuorese on the road


Teatro e artisti:
Giampaolo Mameli e il Raku
Samarcanda 2004
Samarcanda 2005
 

3° Giorno - 18/3/2003

S.S. 125 verso Sud: Gola di Gorroppu; Baunei, Golgo; voragine Su Sterru, As Piscinas, chiesa di S.Pietro; Pedra Longa; Arbatax e le rocce rosse
 

Consumiamo la colazione alle 9:30 e, vista la bellissima giornata primaverile, non perdiamo tempo a salire in macchina per un’altra magnifica gita. Dopo aver fatto benzina al distributore all’ingresso di Cala Gonone, saliamo per i quattro chilometri di tornanti, attraversiamo la galleria, e svoltiamo a sinistra nella S.S. 125, verso Baunei. Sono 46 chilometri di strada di montagna, con parecchie curve e panorami mozzafiato, nessun centro abitato e solo qualche caseggiato isolato.

Il primo tratto è il più tortuoso e costeggia ad alta quota la cresta dei monti sul lato sinistro, mentre sulla destra la visuale spazia nel vastissimo panorama della valle, tra la catena montuosa dove passa la S.S. 125 e l’opposta parallela del Monte Oddeu, caratterizzata da enormi e vertiginose pareti verticali. Sostiamo in una prima piazzola ad osservare per qualche minuto questo spettacolo: sulla destra si vede dall’alto tutto il centro abitato di Dorgali mentre di fronte a noi in lontananza è riconoscibile la Scala Surtana, punto obbligato di passaggio nelle pareti verticali per il trekking che porta al villaggio di Tiscali.

Dopo qualche chilometro compare maestosa e stupefacente la Gola di Gorroppu, la più alta e grande d’Europa insieme a quella del Vermont in Francia. L’imboccatura è davvero mastodontica e la spaccatura della roccia impressionante! Il trekking che porta alla gola passa proprio sotto le pareti verticali del Monte Oddeu, e si ferma poco dopo l’ingresso dove un salto di venti metri costringe all’uso delle corde, mentre lo sviluppo completo del canyon si prolunga per oltre venti chilometri ed è un percorso tecnico che richiede l’utilizzo di canotto per attraversare i laghetti e corde doppie con salti di terzo grado.

Lasciata la vista di Gorroppu la S.S. 125 cambia direzione verso Est attraversando il passo di Genna Silvana a 1.017 metri. Tra splendidi panorami e vallate, arriviamo in prossimità del bivio per Urzulei, riconoscibile dal caratteristico promontorio che lo sovrasta, dove in un caseificio sperduto tra i monti compare il cartello :”Caprino fresco”, il quale tenta non poco sia me che Stefania a portare via una forma del buonissimo formaggio: più fresco e genuino di questo posto non può esserci nient’altro! Decidiamo di prenderlo al ritorno, visto che lasciarlo in auto con questo caldo non è davvero una buona idea, e così proseguiamo superando dopo qualche chilometro anche il bivio per Teletottes, da dove parte il trekking che passa per la codula di Luna e arriva alla meravigliosa Cala.

La varietà di paesaggi è considerevole e le curve pure, anche se nell’ultimo tratto diminuiscono sensibilmente. Arriviamo dunque a pochi chilometri da Baunei, con una vista che si apre improvvisa e spazia per decine di chilometri sulla vallata, i monti e il mare in lontananza fino ad Arbatax. Entrati in paese, arroccato verticalmente in modo impressionante sul versante del suo supramonte, i ricordi di questo posto cominciano a tornarmi in mente. Ricordo persino l’incredibile campo di calcio costruito vicino allo strapiombo, e mi pongo la stessa domanda che mi feci allora: “ma se cade il pallone oltre la rete chi va a recuperarlo?!”

Panorama dalla S.S. 125 all'uscita di Cala Gonone

Panorama dalla S.S. 125

Panorama dalla S.S. 125 - sullo sfondo Dorgali

Percorrendo la S.S. 125, la cresta delle alte cime calcaree

Dalla S.S. 125, la Gola di Gorroppu sullo sfondo

L'impressionante voragine di Gorroppu!

Ancora uno zoom sulle maestose pareti della gola

Una delle tante soste forzate per ....animali sulla strada!

Il Supramonte di Urzulei

Un lungo tunnel nella S.S. 125

Sempre dalla S.S. 125, pochi Km. da Baunei (sullo sfondo)

Dal paese un cartello indica “il Golgo” su una stradina che sale ripidissima, con una serie di stretti e impressionanti tornanti, sino all’altopiano. Da qua si gode una vista magnifica su tutta la zona ed è obbligo fare una sosta! Più avanti la strada continua asfaltata e pianeggiante per una decina di chilometri circa, dando un primo assaggio della bellezza incontaminata di questo posto.

Arriviamo ad un quadrivio, il punto cruciale dell’altipiano. Svoltiamo prima sulla sinistra su una strada sterrata che dopo qualche centinaio di metri porta al caratteristico e rustico ristorante “Il Golgo”, aperto solo da Pasqua fino a ottobre. Poi torniamo al quadrivio e svoltiamo sulla destra dove si raggiunge la zona chiamata As Piscinas, per i suoi piccoli laghetti e pozze d’acqua, fonte primaria di abbeveramento per gli animali. Ci sono parecchi tavolini in pietra per fare un tranquillo spuntino sotto gli alberi, ed è pieno di mucche e suini che circolano liberamente dappertutto.

Parcheggiamo l’auto in un piazzale e seguiamo il cartello per Su Sterru, un’impressionante voragine con un unico salto verticale di 280 metri: spaventoso! Un breve sentiero porta alla recinzione, doverosa per evitare spiacevoli incidenti al bestiame e agli uomini, e da una balconata ci si affaccia sulla bocca di questa enorme caverna, riuscendo ovviamente a vedere solo i primi metri di profondità prima del buio totale. Un cartello spiega le caratteristiche della voragine, e mostra con una foto degli speleologi che si avventurano all’interno: deve essere davvero una grande emozione!

Torniamo ai tavoli e sostiamo per pranzare, dopodiché ci divertiamo a dare gli avanzi agli agguerriti maialini che scorrazzano nei dintorni. Il posto è davvero bello e suggestivo, e la splendida giornata non fa che esaltarne ulteriormente i colori vivaci e i profumi primaverili.

Il grandioso panorama appena saliti sul Golgo - sullo sfondo il mare ed Arbatax

Sempre il panorama dal Golgo verso l'interno

L'ingresso al Ristorante "Il Golgo"

Parcheggio la mia Fiat Brava presso "As Piscinas"

Il cartello indica la direzione per la voragine di Su Sterru

Seguiamo il breve sentiero...

... tra mucche e maialini

Eccomi in prossimità della voragine...

... l'impressionante Su Sterru con un salto verticale di 280 metri!

Il balcone da cui ci si affaccia sulla voragine

Ottimo punto per uno spuntino in mezzo alla natura!

A fianco ai tavolini girano liberamente i maialini alla ricerca del bottino...

... mentre le mucche riposano sotto alberi secolari

Una mamma accudisce i suoi numerosi cuccioli all'ombra!

Saliamo nuovamente in macchina continuando la sterrata verso la cooperativa Goloritzè, da dove parte il trekking per l’omonima cala. Quindi torniamo al quadrivio e proseguiamo sulla strada principale, che diventa anch’essa sterrata e si biforca con diverse parallele. Un cartello indica la deviazione per Cala Sisine, ma so per certo che la strada che porta alla codula degenera velocemente fino a diventare impraticabile. Là avevamo parcheggiato ed iniziato uno dei più bei trekking che abbia mai fatto, nonché il primo e il più lungo, verso l’indimenticabile spiaggia di Sisine, con i miei cari amici Carlo, Mario e Marco, quest’ultimo anche nostra guida profonda conoscitrice di questi luoghi. Col mitico pandino ci eravamo avventurati fin dove la strada lo permetteva e poi a piedi, in circa tre ore e mezzo di cammino, prima su strada sterrata e poi su sentiero e su ciottolato, avevamo percorso tutta la Codula di Sisine fino alla spiaggia, dove piazzammo la tenda per passare una notte solitaria e straordinariamente stellata.

Mentre questi memorabili ricordi mi tornano alla mente, arriviamo con la macchina di fronte alla chiesetta di San Pietro, una vera “cattedrale nel deserto” come si suol dire, una costruzione che pare completamente fuori luogo e fuori tempo, veramente caratteristica ed interessante.

Mentre siamo fermi ad ammirare la chiesa, recintata e chiusa da un muretto esterno in pietra, due asinelli si avvicinano incuriositi alla macchina e per niente disturbati dalla nostra presenza. Al contrario, con un incredibile intraprendenza, appena apro il finestrino infilano tutto il muso dentro il mio abitacolo, dando vita a una esilarante scena che Stefania non manca di immortalare con la mia fotocamera digitale! Scendiamo con cautela dalla vettura (non si sa mai!) ma ben presto ci rendiamo palesemente conto che gli animali sono del tutto innocui, e preleviamo dal cofano qualche pezzo di pane per elargirlo agli affamati asinelli che in realtà, sono già ben rotondetti e splendidi esemplari ben curati. Ovviamente, alla vista di tanta grazia, risvegliamo l’intero vasto altopiano, in questo tratto molto ampio e pianeggiante, con la conseguenza immediata dell’arrivo di altri quattro asinelli e diversi maialini! Poveri noi, conviene rientrare in macchina prima di essere assaliti del tutto!

Proseguiamo fino all’ingresso della chiesa e scattiamo qualche foto al paesaggio meraviglioso che la circonda, dopodiché lasciamo questo luogo solitario ed incontaminato tornando indietro per l’unica strada fino a Baunei. Da qua continuiamo la S.S. 125 verso Sud, essendo solo le 16:00 e avendo ancora due ore e mezzo di luce abbondanti.

Immagini della splendida piana del Golgo

L'esilarante scena di due asinelli che vogliono entrare nella mia auto!

Come non fare due coccoline a questi docili esemplari!?

Un bel primo piano del nostro nuovo amico

La chiesa di San Pietro sullo sfondo

Alcune immagini solitarie del vasto incontaminato altipiano che parlano da sole...

...

...

...

La chiesa di San Pietro

Al ritorno nuovo tentativo di intrufolamento in auto! Non c'è più posto!

Appena qualche chilometro più avanti leggiamo il cartello che segnala la deviazione per Pedra Longa, un grandioso monumento naturale della Sardegna, e svoltiamo per andare a vederlo. Una ripidissima e lunga discesa, per fortuna su strada asfaltata, scende velocemente fino al livello del mare, regalando magnifiche viste su quest’ultimo colorato di un azzurro intenso, merito anche del forte vento, e termina ad un parcheggio da dove si può ammirare questa colossale colonna che si erge imponente e verticale sopra le nostre teste. Il suo bianco calcareo contrasta magnificamente con il profondo blu del mare, che a sua volta mette in risalto le fioriture gialle della macchia mediterranea sulla costa creando un turbinio di colori.

Dopo una breve sosta risaliamo nuovamente sulla S.S. 125 e percorriamo i venti chilometri che portano ad Arbatax. Il paesaggio cambia notevolmente e dai selvaggi e maestosi supramontes si passa ai coltivati rilievi collinari ed infine pianeggianti di questo tratto della costa orientale, che regala splendide spiagge, più grandi e accessibili di quelle del Golfo di Orosei, che termina proprio qui nei pressi di S.Maria Navarrese.

Raggiungiamo quindi Arbatax, famosa per un altro caratteristico ed importante monumento naturale: le Rocce Rosse. Si accede facilmente una volta entrati nel centro abitato, seguendo i cartelli che conducono al porto e quindi alle rocce che si trovano alle spalle di quest’ultimo, dove si può arrivare praticamente in auto parcheggiando di fronte. Il colore è davvero di un rosso particolare, accentuato caldamente dall’arrivo del tramonto, ma il forte freddo vento non incita a passeggiare in questa zona esposta, così sostiamo giusto per le foto e restiamo ad osservare il bel panorama dall’abitacolo.

La S.S. 125 verso Arbatax

La deviazione verso la Pedra Longa scende rapidamente a mare...

... e termina in un'area di sosta

Ammiriamo la colossale colonna che si erge dal mare

Il panorama attorno è meraviglioso

E il mare come solo in Sardegna!

Stefania mi scatta una foto con alle spalle il monumento naturale

Altra immagine di Pedra Longa

Alte pareti verticali circondano questo aspro luogo

Le suggestive Rocce Rosse di Arbatax!

E il panorama di fronte verso S.Maria Navarrese

Al rientro, una bella vista sullo sfondo di Baunei arroccato sui monti.

 Rimane ancora un po’ di luce a disposizione, ma scegliamo di tornare ormai stanchi indietro, per i settanta chilometri che ci separano da Cala Gonone, dove giungiamo alle 18:30. Compriamo un po’ di spesa in un market e riposiamo finalmente nel nostro monolocale.

 




 


 


Cala Goloritzé
Cala Luna (da Cala Fuili)
Cala Luna (da Buchi Arta)
Cala Sisine (dal Golgo)
Campus
Castello di Quirra
Gola Gorroppu (da Dorgali)
Monti Marganai
Ovile Linas
Parco dei 7 fratelli
S'Archittu (da Cala Luna)
Tempio Antas - Mannau
Tiscali (da Dorgali)
Tiscal (da Lanaitto)
Villacidro (trek 109)
Villacidro (trek 113)
 


Se ritieni che il mio sito ti sia piaciuto e sia interessante, leggi il Guestbook e lascia un commento, grazie!
 

 

Sponsor:




 

 








 

Di

 Visitate il mio nuovo sito di fotografia, costantemente aggiornato e con una scelta delle foto più belle:
       www.ivansgualdini.com
Ivan Sgualdini - fotografo